MISTER PRODI, I SUPPOSE...
Guarda un po': il Dipartimento di Stato americano teme gli alleati No Global di Romano
di Giulia Panciera
Una cosa e’ certa, da oggi, tutti gli italiani avranno ben chiara la differenza tra quello che il dipartimento di stato americano definisce Public Announcement, avviso pubblico e il Travel Warning, avvertimento ai viaggiatori, che sconsiglia ai cittadini americani di recarsi in un certo Paese o in una determinata area. Per questa utilissima lezione di inglese dobbiamo ringraziare Romano Prodi.
Il Prof. scopre che da Washington e’ stato diramato un annuncio nel quale viene consigliato a cittadini americani, che risiedono o sono per motivi turistici nel nostro Paese, di porre attenzione alle manifestazioni elettorali poiche’ possono degenerare in violenza e cita ad esempio quello che e’ avvenuto a Milano meno di due settimane fa.
Prodi, eccitatissimo, si rianima. Ma al posto di fare una telefonatina agli onorevoli amici dei No Global, fa esattamente il contrario. Indossa il passamontagna e accusa il Governo italiano di aver suggerito la nota a quello americano. Sembra la trama di un film di spionaggio con intrecci internazionali. Incredibile. Bypassando qualsiasi linea diplomatica, il Prof. chiama l’ambasciatore americano a Roma e chiede, non si sa bene a che titolo, spiegazioni sull’argomento. “Sono rimasto molto colpito dall'iniziativa del dipartimento di Stato - spiega Prodi - perche' una mossa del genere, con elezioni cosi' vicine, puo' portare un senso di angoscia e di paura, e non ce n'e' proprio bisogno”.
A dirla tutta caro Prof. un senso di angoscia e paura ce lo fa venire lei con queste dichiarazioni. Perche’ se non spende nemmeno un minuto per dire che se vanno in frantumi le vetrine di un McDonald’s, di fronte agli occhioni dei bambini, bisogna ringraziare i suoi amici. Se viene messa a ferro e fuoco una citta’ come Milano, causando migliaia di euro in danni, anche qui dobbiamo ringraziare Caruso & C. Se vengono bruciate bandiere americane e foto del Presidente Bush vengono accostate a quella di Adolf Hitler, sono tutte cose che accadono nelle pacifiche manifestazioni dei suoi compagni di merende. Insomma se Prodi, cosi’ come se niente fosse, cerca di nascondere nell’armadio dell’Unione, quell’ingombrantissimo scheletro chiamato antiamericanismo militante, lo fa nel modo piu’ ipocrita che mai.
La risposta ufficiale alle polemiche arriva direttamente dal portavoce del Dipartimento di Stato americano, Sean McCormack, che durante il briefing quotidiano con la stampa di giovedi’ ha ribadito che non vi sia stata nessuna pressione politica dietro l'annuncio pubblico, ribadendo inoltre che vengono diramati avvisi pubblici come quello sull'Italia «ogni qual volta e per qualsiasi Paese abbiamo fatti che crediamo lo meritino». Milano docet.
In serata la patata bollente e’ passata al portavoce di Prodi, visto che lui sull’argomento ne aveva gia’sparate abbastanza. 'Nessuno ha detto - si legge in una nota del portavoce- che il governo italiano ha 'suggerito' la nota del Dipartimento di Stato Usa” . E’ vero. Ha ragione. Il Prof. ha semplicemente detto che “l’allarme e’ partito dal Governo”!
Sai che bella differenza.




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è evidente che una piccola differenza c'è, ma da un punto di vista politico, candidare e far eleggere in Parlamento uno che si dichiara non violento ma non è contro la violenza vuol dire istituzionalizzare quei teppisti che bruciano le città... saluti
