TEL AVIV - Cinque milioni di israeliani si stanno recando alle urne per eleggere i 120 deputati della Knesset, mentre la polizia e l'esercito mantengono severe misure di sicurezza per prevenire attentati palestinesi.
Alle 18:00, a quattro ore dalla chiusura dei seggi, il 47% degli aventi diritto hanno votato alle politiche israeliane. Si tratta, stando all'edizione elettronica di Haaretz, di un minimo storico. Alle elezioni precedenti nel 2003 la partecipazione al voto alle 18 era stata del 53%. Stando alle proiezioni della radio militare israeliana, l'affluenza alle urne alla chiusura dei seggi alle 22 potrebbe non superare il 62%.
La giornata di voto, sostanzialmente tranquilla, e' stata funestata dalla morte di due pastori beduini nel Neghev settentrionale. A quanto pare sono stati investiti dalla deflagrazione di un razzo Qassam sparato dalla vicina striscia di Gaza e rimasto inesploso, forse da giorni, in un campo.
In Cisgiordania, un miliziano palestinese e' stato ucciso in uno scontro a fuoco con l'esercito israeliano.
Il premier incaricato Ehud Olmert (Kadima), indicato come il probabile vincitore delle elezioni, ha votato di prima mattina a Gerusalemme accanto alla propria abitazione. Il leader laburista Amir Peretz ha votato a Sderot (Neghev).
Sia Olmert sia il capo dello stato Moshe Katzav hanno espresso preoccupazione per la eventualita' che la percentuale di voto resti bassa. Entrambi hanno fatto appello agli israeliani affinche' si rechino in massa ai seggi.
Le urne si sono aperte alle sette di mattina (la stessa ora in Italia) e si chiuderanno alle 22. Immediatamente dopo, le tre principali reti televisive pubblicheranno un exit poll e due sondaggi basati sulle intenzioni di voto. I risultati quasi definitivi dovrebbero essere resi noto entro la mattinata di domani.
Al parlamento di Ramallah e' intanto ripreso il dibattito sulla fiducia al governo di Ismail Haniyeh (Hamas). Diverse decine di ortatori devono ancora prendere la parola e non e' noto se il voto avra' luogo oggi o slittera' a domani. Hamas dispone di 74 seggi su 132.
IMMUTATE LE CONDIZIONI DI SHARON
Le condizioni del premier israeliano Ariel Sharon - colpito il 4 gennaio scorso da un'emorragia cerebrale e da allora senza conoscenza - restano gravi ma stabili. Lo ha dichiarato oggi alla radio pubblica un portavoce dell' ospedale Hadassah, dove Sharon e' ricoverato. Il portavoce ha detto che non si e' ancora deciso se trasferire Sharon ad altro istituto, specializzato in pazienti che si trovano nelle sue condizioni o che comunque richiedono una lunga riabilitazione.
(Fonte ANSA)




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