Sarà contento Criticaliberale che tanto ama l'ENEL.
Per l'ENEL della gestione Tatò (D'Alema) Scaroni (Berlusconi) è stata richiesta una condanna per l'aumento vertiginoso di tumori nella zona del delta del Pò (con morti) per l'inquinamento della zona dovuto alla centrale di Porto Tolle. Omicidio plurimo e rimozione ed omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.
Dice la richiesta del PM Fasolano: "Arrogante l'azienda che per risparmiare e massimizzare i profitti (privatizzazione e SPA vuol dire anche questo) avrebbe costantemente e coscientemente ignorato la legge regionale che vieta emissioni solforose all'interno del Parco del Pò". La ricercatrice Maria Antonietta Gatti conferma il nesso tra emissioni ed aumento dei tumori.
La storia si sta ripetendo per la centrale di Civitavecchia dove la decisione di marrazzo di bloccare i lavori è stata attaccata pesantemente proprio da alcuni DS. Patrizia Sentinelli afferma che bisogna porre fine alla politica che fu anche del vecchio PCI che pur di salvaguardare i posti di lavoro si possa mettere a repentaglio la salute dei cittadini senza incoraggiare ricerca di fonti alternative.
Ma l'ENEL è molto, molto potente e per questo, vero Criticaliberale, molto ma mooooolto simpatica...


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