25 marzo 2006
[RAINBOW]Lancette un'ora avanti tra sabato e domenica[/RAINBOW]
M. Do.
Lancette un'ora avanti nella notte fra sabato e domenica.
Alle 02:00 del 26 marzo scatta infatti l'ora legale, che ci accompagnerà fino alle 03:00 del 29 ottobre 2006. Armonizzata da anni a livello europeo, nonostante le polemiche di alcuni stati membri quali la Francia (che nel 1997 aveva deciso di non aderirvi in quanto sgradita agli agricoltori), l'ora legale è stata adottata per la prima volta in Italia nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Negli anni successivi il cambio delle lancette fu anticipato a marzo. La norma è rimasta in vigore fino al 1920, per poi essere abbandonata. Dopo 20 anni, però, si è deciso di farvi di nuovo ricorso: Mussolini decretò che era necessaria e la riammise. L'ora legale così tornò in auge nel 1940, in pieno periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. Proprio nel 1948 lo spostamento delle lancette fu il più anticipato della storia (avvenne il 29 febbraio).
L'adozione definitiva risale al 1966, durante gli anni della crisi energetica. Per i primi tredici anni venne stabilito che l'ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre. Dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estenderla dall'ultima domenica di marzo all'ultima di settembre. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996 quando si stabilì di prolungarne ulteriormente la durata dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre.
L’ora legale ebbe come suo primo teorizzatore il geniale pensatore americano Benjamin Franklin, il quale individuò nell'adozione per convenzione di un orario che “inseguisse” il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere risparmi energetici (anche se alla fine del ‘700 questi risparmi sarebbero stati non particolarmente significativi). Oggi invece questi risparmi sono elevati, dato l’intenso utilizzo dell’energia elettrica, soprattutto nei Paesi più industrializzati.
L'adesione all'ora legale non riguarda però solo i Paesi ricchi. È stata adottata anche da nazioni che di risparmi diretti ne ottengono relativamente pochi e comunque in quantità residuale rispetto alle nazioni più sviluppate.
L'ultima settimana di marzo, che in Europa (compresa la Russia) segna l'inizio del regime di ora legale, nell'emisfero australe ne segna la fine. In alcuni casi anche nell'ambito dello stesso Paese si riscontrano differenze di orario. Ad esempio in Australia l'ora solare si conclude ovunque l'ultima domenica di marzo, ma nell'isola di Tasmania (così come in Nuova Zelanda) ha inizio con la prima domenica di ottobre, mentre nel resto del Paese l'inizio cade nell'ultima domenica del mese.
Nell'America del Nord (Stati Uniti, Canada) e in parte nell’America centrale (Messico) e nei Caraibi le lancette vanno un'ora avanti la prima domenica di aprile. Cuba, invece, avrà l'ora legale non domenica, ma venerdì 1 aprile. Nel novero degli Stati più industrializzati che non aderiscono all'ora legale, c'è il Giappone, che non l'ha mai adottata sotto la spinta delle proteste degli agricoltori, se non nel periodo immediatamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale, ma solo perché era stata introdotta dalle forze armate americane occupanti.
Fonte il Sole24Ore


Rispondi Citando


