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    VINCIT OMNIA VERITAS!
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    Predefinito Angelus del Santo Padre Benedetto XVI.

    (26 marzo 2006 - RV) Oggi il Papa durante l’Angelus in Piazza San Pietro, ha sottolineato una “provvidenziale coincidenza”: il recente Concistoro per la nomina dei nuovi cardinali si è svolto proprio mentre la Chiesa celebrava la Giornata di preghiera per i missionari martiri. Benedetto XVI ha così potuto esprimere la sua solidarietà e il suo incoraggiamento a tutti i cristiani che nel mondo continuano a soffrire la persecuzione a causa della fede, ricordando che ancora oggi si è uccisi per Cristo.
    Il servizio di Sergio Centofanti:

    *******
    Il Papa torna a parlare del Concistoro che si è tenuto nei giorni scorsi per la nomina di quindici nuovi Cardinali e la definisce “un’intensa esperienza ecclesiale, che ci ha permesso di gustare la ricchezza spirituale della collegialità, del ritrovarsi insieme tra fratelli di diverse provenienze, tutti accomunati dall’unico amore per Cristo e per la sua Chiesa”:

    “Abbiamo rivissuto in qualche modo la realtà della comunità cristiana iniziale, riunita intorno a Maria, Madre di Gesù, e a Pietro, per accogliere il dono dello Spirito ed impegnarsi a diffondere il Vangelo nel mondo intero. La fedeltà a questa missione fino al sacrificio della vita è un carattere distintivo dei Cardinali, come attesta il loro giuramento e come è simboleggiato dalla porpora, che ha il colore del sangue”.

    “Per una provvidenziale coincidenza – afferma il Papa - il Concistoro si è svolto nella giornata del 24 marzo, in cui si sono commemorati i missionari che nell’anno trascorso sono caduti sulle frontiere dell’evangelizzazione e del servizio all’uomo in diverse parti della terra. Il Concistoro – ha aggiunto - è stato così un’occasione per sentirci più che mai vicini a tutti quei cristiani che soffrono persecuzione a causa della fede”:

    “La loro testimonianza, di cui quotidianamente ci giunge notizia, e soprattutto il sacrificio di quanti sono stati uccisi ci è di edificazione e di sprone a un impegno evangelico sempre più sincero e generoso. Il mio pensiero si rivolge, in modo particolare, a quelle comunità che vivono nei Paesi dove la libertà religiosa manca o, nonostante la sua affermazione sulla carta, subisce di fatto molteplici restrizioni. Ad esse invio un caloroso incoraggiamento a perseverare nella pazienza e nella carità di Cristo, seme del Regno di Dio che viene, anzi, che è già nel mondo A quanti operano al servizio del Vangelo in tali difficili situazioni, desidero esprimere la più viva solidarietà a nome di tutta la Chiesa, ed insieme assicurare il mio quotidiano ricordo nella preghiera”.


    “La Chiesa – ha detto ancora Benedetto XVI - avanza nella storia e si diffonde sulla terra, accompagnata da Maria, Regina degli Apostoli” e “come nel Cenacolo, la Vergine Santa costituisce sempre per i cristiani la memoria vivente di Gesù”:

    “E’ lei ad animare la loro preghiera e a sostenerne la speranza. A Lei chiediamo di guidarci nel cammino quotidiano e di proteggere con speciale predilezione quelle comunità cristiane che versano in condizioni di più grande difficoltà e sofferenza”.


    Dopo la preghiera mariana il Papa ha salutato nelle varie lingue i molti pellegrini giunti in Piazza San Pietro, in particolare quelli che hanno accompagnato i neoporporati, dedicando uno speciale saluto ai tanti fedeli polacchi, convenuti per festeggiare il nuovo cardinale di Cracovia, l’arcivescovo Stanislao Dziwisz: “Raccomandiamoli tutti a Dio – ha detto il Papa in polacco- affinche' siano assidui custodi della fede e dei costumi, e degni testimoni di Cristo e del suo Vangelo”.

    Infine il Pontefice ha salutato un gruppo di fedeli greco-cattolici ucraini venuti da Napoli, auspicando che "la fede li sostenga sempre nelle vicende della vita”.
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

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    Piazza San Pietro
    IV Domenica di Quaresima, 26 marzo 2006



    Cari fratelli e sorelle,

    il Concistoro che si è tenuto nei giorni scorsi per la nomina di quindici nuovi Cardinali è stata un’intensa esperienza ecclesiale, che ci ha permesso di gustare la ricchezza spirituale della collegialità, del ritrovarsi insieme tra fratelli di diverse provenienze, tutti accomunati dall’unico amore per Cristo e per la sua Chiesa. Abbiamo rivissuto in qualche modo la realtà della comunità cristiana iniziale, riunita intorno a Maria, Madre di Gesù, e a Pietro, per accogliere il dono dello Spirito ed impegnarsi a diffondere il Vangelo nel mondo intero. La fedeltà a questa missione fino al sacrificio della vita è un carattere distintivo dei Cardinali, come attesta il loro giuramento e come è simboleggiato dalla porpora, che ha il colore del sangue.

    Per una provvidenziale coincidenza, il Concistoro si è svolto nella giornata del 24 marzo, in cui si sono commemorati i missionari che nell’anno trascorso sono caduti sulle frontiere dell’evangelizzazione e del servizio all’uomo in diverse parti della terra. Il Concistoro è stato così un’occasione per sentirci più che mai vicini a tutti quei cristiani che soffrono persecuzione a causa della fede. La loro testimonianza, di cui quotidianamente ci giunge notizia, e soprattutto il sacrificio di quanti sono stati uccisi ci è di edificazione e di sprone a un impegno evangelico sempre più sincero e generoso. Il mio pensiero si rivolge, in modo particolare, a quelle comunità che vivono nei Paesi dove la libertà religiosa manca o, nonostante la sua affermazione sulla carta, subisce di fatto molteplici restrizioni. Ad esse invio un caloroso incoraggiamento a perseverare nella pazienza e nella carità di Cristo, seme del Regno di Dio che viene, anzi, che è già nel mondo A quanti operano al servizio del Vangelo in tali difficili situazioni, desidero esprimere la più viva solidarietà a nome di tutta la Chiesa, ed insieme assicurare il mio quotidiano ricordo nella preghiera.

    La Chiesa avanza nella storia e si diffonde sulla terra, accompagnata da Maria, Regina degli Apostoli. Come nel Cenacolo, la Vergine Santa costituisce sempre per i cristiani la memoria vivente di Gesù. E’ lei ad animare la loro preghiera e a sostenerne la speranza. A Lei chiediamo di guidarci nel cammino quotidiano e di proteggere con speciale predilezione quelle comunità cristiane che versano in condizioni di più grande difficoltà e sofferenza.

    Dopo l'Angelus:

    Je salue cordialement les pèlerins francophones, en particulier les jeunes de l’Institution Saint-Jean de Passy, de Paris. La liturgie de ce dimanche nous dit que Dieu est riche en miséricorde. Accueillez généreusement dans vos vies la richesse infinie de l’amour du Seigneur, afin d’agir selon la vérité. Alors vous viendrez à la lumière et votre lumière brillera au milieu de vos frères. Que Dieu vous bénisse!

    I am pleased to greet the English-speaking visitors gathered here today. On this Laetare Sunday, we are filled with joyful hope as we look forward to our celebration of the Lord’s Resurrection, and we deepen our commitment to live these final weeks of Lent following closely in the footsteps of Christ our Saviour. I welcome especially those who have come to Rome in order to be present at the recent Consistory, in which I had the joy of creating fifteen new Cardinals. I ask you to remember them in your prayers. Upon all of you and upon your families and loved ones I invoke God’s abundant blessings of joy and peace.

    Sehr gerne grüße ich alle deutschsprachigen Pilger, die heute zum Angelusgebet gekommen sind, insbesondere die Teilnehmer an der Siebenkirchenwallfahrt des Collegium Germanicum et Hungaricum. – Aus Liebe hat Gott seinen Sohn hingeben, damit jeder, der an ihn glaubt, das ewige Leben hat. Dieses Wort Jesu am vierten Fastensonntag, dem Sonntag Lætare, erfüllt uns mit froher Zuversicht; es bestärke uns darin, Christus nachzufolgen und in Glaube und Liebe das Gute tun. Dazu schenke euch allen der Herr den Beistand des Heiligen Geistes.

    Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, especialmente a los de Venezuela y España que habéis venido acompañando a vuestros Pastores elevados a Cardenales. Rogad al Señor, por la intercesión maternal de la Virgen María, que descienda sobre ellos el Espíritu de la verdad y la caridad para que, colaborando con el Sucesor de Pedro, puedan dedicarse incesantemente al crecimiento de la Iglesia y la difusión del Evangelio en el mundo. ¡Feliz domingo!

    Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polaków, zwłaszcza przybyłych na konsystorz. Mamy piętnastu nowych kardynałów. W ich gronie jest wasz rodak, metropolita krakowski, kardynał Stanisław Dziwisz. Polecajmy ich Bogu, by byli wiernymi stróżami wiary i obyczajów, godnymi świadkami Chrystusa i Ewangelii. Niech Bóg wam błogosławi.

    [Saluto cordialmente tutti i Polacchi, in particolare quelli venuti per il Concistoro. Abbiamo quindici nuovi Cardinali. Tra di loro vi è il vostro connazionale, il Metropolita di Cracovia, il Cardinale Stanisław Dziwisz. Raccomandiamoli tutti a Dio, affinché siano assidui custodi della fede e dei costumi, e degni testimoni di Cristo e del suo Vangelo. Dio vi benedica!]

    Sono lieto di salutare il gruppo di fedeli greco-cattolici ucraini venuti da Napoli, ed auspico che la fede li sostenga sempre nelle vicende della vita. Slava Isusu Chrystu!

    Saluto poi i pellegrini italiani, in particolare quelli provenienti da Brescia e da Pordenone, le catechiste di Brugherio, i cresimandi del Vicariato Mugello Est della Diocesi di Firenze, i cento giovani fidanzati di Altamura e gli anziani di Sant’Arcangelo di Romagna. A tutti auguro una buona domenica.



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  3. #3
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    BENEDETTO XVI

    ANGELUS

    Piazza San Pietro
    V Domenica di Quaresima, 2 aprile 2006



    Cari fratelli e sorelle!

    Il 2 aprile dello scorso anno, proprio come oggi, l’amato Papa Giovanni Paolo II stava vivendo in queste stesse ore e qui, in questo stesso appartamento l’ultima fase del suo pellegrinaggio terreno, un pellegrinaggio di fede, di amore e di speranza, che ha lasciato un segno profondo nella storia della Chiesa e dell’umanità. La sua agonia e la sua morte costituirono quasi un prolungamento del Triduo pasquale. Tutti ricordiamo le immagini della sua ultima Via Crucis, il Venerdì Santo: non potendo recarsi al Colosseo, la seguì dalla sua Cappella privata, tenendo tra le mani una croce. Nel giorno di Pasqua, poi, impartì la benedizione Urbi et Orbi senza poter pronunciare parole, con il solo gesto della mano. Non dimenticheremo mai quella benedizione. E’ stata la benedizione più sofferta e commovente, che ci ha lasciato come estrema testimonianza della sua volontà di compiere il ministero fino alla fine. Giovanni Paolo II è morto così come aveva sempre vissuto, animato dall’indomito coraggio della fede, abbandonandosi in Dio e affidandosi a Maria Santissima. Questa sera lo ricorderemo con una veglia di preghiera mariana in Piazza San Pietro, dove domani pomeriggio celebrerò per lui la Santa Messa.

    Ad un anno dal suo passaggio dalla terra alla casa del Padre possiamo domandarci: che cosa ci ha lasciato questo grande Papa, che ha introdotto la Chiesa nel terzo millennio? La sua eredità è immensa, ma il messaggio del suo lunghissimo pontificato si può ben riassumere nelle parole con le quali egli lo volle inaugurare, qui in Piazza San Pietro, il 22 ottobre 1978: "Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!". Questo indimenticabile appello, che io sento ancora risuonare in me come se fosse ieri, Giovanni Paolo II l’ha incarnato con tutta la sua persona e tutta la sua missione di Successore di Pietro, specialmente con il suo straordinario programma di viaggi apostolici. Visitando i Paesi del mondo intero, incontrando le folle, le Comunità ecclesiali, i Governanti, i Capi religiosi e le diverse realtà sociali, egli ha compiuto come un unico grande gesto, a conferma di quelle parole iniziali. Ha annunciato sempre Cristo, proponendolo a tutti, come aveva fatto il Concilio Vaticano II, quale risposta alle attese dell’uomo, attese di libertà, di giustizia, di pace. Cristo è il Redentore dell’uomo - amava ripetere -, l’unico autentico Salvatore di ogni persona e dell’intero genere umano.

    Negli ultimi anni, il Signore lo ha gradualmente spogliato di tutto, per assimilarlo pienamente a Sé. E quando ormai non poteva più viaggiare, e poi nemmeno camminare, e infine neppure parlare, il suo gesto, il suo annuncio si è ridotto all’essenziale: al dono di se stesso fino all’ultimo. La sua morte è stata il compimento di una coerente testimonianza di fede, che ha toccato il cuore di tanti uomini di buona volontà. Giovanni Paolo II ci ha lasciati nel giorno di sabato dedicato particolarmente a Maria, verso la quale ha sempre nutrito una devozione filiale. Alla celeste Madre di Dio domandiamo ora di aiutarci a far tesoro di quanto ci ha donato ed insegnato questo grande Pontefice.

    Dopo l'Angelus:

    Il Patriarca di Babilonia dei Caldei, Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, e i Vescovi iracheni hanno lanciato un appello ai fedeli, ai credenti e agli uomini di buona volontà, perché il 3 e il 4 aprile - domani e dopodomani - si uniscano nella preghiera e nel digiuno per chiedere a Dio il dono della pace e della concordia in Iraq e nel mondo intero. È un appello importante, che tocca il nostro cuore. Anche da parte mia, quindi, invito tutti ad aderire all'iniziativa dei nostri fratelli di quel martoriato Paese, affidando tale intenzione all’intercessione di Maria Santissima, Regina della Pace. Viviamo, quindi, i giorni di domani e di dopodomani come giorni di preghiera e di digiuno per la pace nell'Iraq e nel mondo intero.

    Oltre a questa sera, avremo un altro appuntamento per ricordare il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Mi riferisco all’incontro dei giovani, specialmente di Roma e del Lazio, che avrà luogo giovedì prossimo, 6 aprile, nel pomeriggio, in Piazza San Pietro. Con questo incontro, nella sera di giovedì, ci prepareremo insieme alla XXI Giornata Mondiale della Gioventù, che sarà celebrata in tutte le diocesi del mondo la Domenica delle Palme. Invito tutti giovedì sera e la Domenica delle Palme.

    Chers pèlerins francophones, je vous adresse mon cordial salut. Faites vôtre, vous aussi, le désir exprimé à Philippe, qui nous est rapporté par l’Évangile de ce jour : «Nous voudrions voir Jésus». Soyez toujours d’authentiques chercheurs du visage du Seigneur, en vous mettant généreusement à sa suite pour le servir. Avec ma Bénédiction apostolique.

    I welcome all the English-speaking pilgrims and visitors gathered for this Lenten Angelus. My special greeting goes to the delegation of librarians from Ukraine. On this, the first anniversary of the death of Pope John Paul II, let us commend his noble soul to God’s loving mercy and pray that his tireless service to the Gospel will bear ever more abundant fruit for the Church’s growth in faith, hope and love. Upon all of you I invoke an abundance of joy and peace in our Lord Jesus Christ.

    Von Herzen grüße ich alle Pilger und Besucher deutscher Sprache hier auf dem Petersplatz. Heute jährt sich zum erstenmal der Todestag meines verehrten Vorgängers im Petrusamt, des geliebten Heiligen Vaters Johannes Pauls II. Wir alle wollen dem Herrn für diesen großen Menschen und Hirten der Kirche danken. Nach seinem Vorbild soll auch unser Leben zum Lobpreis und zur Danksagung für all das Gute werden, das wir vom Schöpfergott empfangen haben. Der Herr begleite euch mit seiner Gnade!

    Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, especialmente a los llegados de Bilbao, Logroño y Olite, así como a la comunidad emigrante latinoamericana presente en Roma. Que la intercesión de la Virgen María, Madre de la Iglesia, bajo cuya protección puso su vida y pontificado nuestro querido y recordado Juan Pablo II, nos prepare a vivir intensamente esta última semana de cuaresma, haciendo de nuestras comunidades recintos de verdad y caridad, de paz y esperanza para todos. ¡Feliz domingo!

    Pozdrawiam Polaków obecnych na Placu św. Piotra i tych, którzy jednoczą siź z nami przez radio i telewizję. Pozdrawiam szczególnie wiernych zgromadzonych w sanktuarium w Krakowie – Łagiewnikach. Wspominamy dziś odejście do domu Ojca mojego wielkiego poprzednika Jana Pawła II. Bogu niech będą dzięki za dzieło jego życia i za wszelkie dobro jakie przyniósł Kościołowi i światu jego pontyfikat. Niech Bóg wam błogosławi!

    [Saluto i polacchi presenti in Piazza S. Pietro e coloro che si uniscono con noi tramite la radio e la televisione. Saluto in particolare i fedeli radunati nel Santuario di Cracovia – Łagiewniki. Ricordiamo oggi il passaggio alla casa del Padre del mio grande predecessore Giovanni Paolo II. Rendiamo grazie a Dio per l’opera della sua vita e per ogni bene che ha recato alla Chiesa e al mondo il suo pontificato. Dio vi benedica!]

    Srdačno pozdravljam drage hrvate, posebno učenike Pazinskoga kolegija. Čuvajući s ponosom i zahvalnošću uspomenu na pontifikat Sluge Božjega pape Ivana Pavla II., slijedite primjer njegova predanja Božjoj volji, vjernosti Crkvi i ljubavi za bližnje. Hvaljen Isus i Marija!

    [Saluto cordialmente i cari croati, particolarmente gli alunni del collegio di Pazin. Custodendo con orgoglio e gratitudine la memoria del pontificato del Servo di Dio Papa Giovanni Paolo II, seguite l’esempio del suo abbandono alla volontà di Dio, della sua fedeltà alla Chiesa e del suo amore per il prossimo. Siano lodati Gesù e Maria!]

    Ed ora una parola ai pellegrini di lingua italiana. Siamo tutti colpiti dalla vicenda del piccolo Tommaso barbaramente ucciso: preghiamo per lui e per tutte le vittime della violenza. Rivolgo infine un saluto a i fedeli provenienti da Rovetta, Forlì, Lugo di Romagna, Cassino e Bitonto, come pure la Scuola "Maestre Pie" di Cattolica, gli ex-allievi salesiani di Pavia e l’Associazione Direttori Albergo. A tutti auguro una buona domenica. Arrivederci a stasera per il Rosario.



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    CELEBRAZIONE DELLA DOMENICA DELLE PALME
    E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE

    BENEDETTO XVI

    ANGELUS

    Piazza San Pietro
    XXI Giornata Mondiale della Gioventù
    Domenica 9 aprile 2006



    Fratelli e sorelle, tra poco una delegazione di giovani tedeschi consegnerà ai coetanei australiani la Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù. E’ la Croce che l’amato Giovanni Paolo II ha affidato ai giovani nel 1984 affinché la portassero nel mondo quale segno dell’amore di Cristo per l’umanità. Saluto il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Colonia, e il Cardinale George Pell, Arcivescovo di Sydney, che hanno voluto essere presenti a questo momento così significativo. Il passaggio della Croce, dopo ogni Incontro mondiale, è diventato una “tradizione”, nel senso proprio della parola traditio, una consegna altamente simbolica, da vivere con grande fede, impegnandosi a compiere un cammino di conversione sulle orme di Gesù. Questa fede ce la insegna Maria Santissima, che per prima “ha creduto” e ha portato la sua propria croce insieme al Figlio, gustando poi con Lui la gioia della risurrezione. Perciò la Croce dei giovani è accompagnata da un’icona della Vergine, che riproduce quella di Maria Salus Populi Romani, venerata nella Basilica di Santa Maria Maggiore, la più antica Basilica dedicata alla Madonna in Occidente.

    La Croce e l’Icona mariana delle Giornate della Gioventù, dopo aver fatto tappa in alcuni Paesi dell’Africa, per manifestare la vicinanza di Cristo e della sua Madre alle popolazioni di quel Continente, provate da tante sofferenze, dal prossimo febbraio saranno accolte in diverse regioni dell’Oceania, per attraversare quindi le diocesi d’Australia e giungere infine a Sydney nel luglio 2008. Si tratta di un pellegrinaggio spirituale che vede coinvolta l’intera comunità cristiana e specialmente i giovani.

    I greet all the English-speaking pilgrims and visitors here this Palm Sunday, when we acclaim Jesus, model of humility, our Messiah and King. In a special way I greet Cardinal George Pell, Archbishop of Sydney, and the young Australians with him. May they be assured of the support and spiritual accompaniment of all of us, as they prepare to host World Youth Day 2008. Upon each of you present and your families, I invoke God’s blessings of strength and wisdom.

    Von Herzen grüße ich alle deutschsprachigen Pilger, besonders Euch, liebe Jugendliche, die ihr hier seid, um gemeinsam mit Kardinal Meisner, dem Erzbischof von Köln, das Weltjugendtagskreuz und die Ikone der Gottesmutter euren australischen Freunden zu übergeben. Diese beiden Symbole der Weltjugendtage sollen auf ihrem Weg durch Länder und Kontinente eine Spur der Gnade hinterlassen, um möglichst vielen Menschen den Sinn ihres Leben finden zu helfen. Euch allen gebe und erhalte der Heilige Geist einen festen und lebendigen Glauben; er schenke euch Freude im Zeugnis für die Liebe Christi vor allen Menschen. Der Herr segne euch!

    À vous, chers jeunes francophones, j’adresse mon cordial salut! Que la Croix de Jésus, signe de l’amour de Dieu pour l’humanité, vous accompagne dans toute votre vie. Qu’elle soit le symbole de l’espérance qui vous anime et de la foi qui vous fait progresser, avec l’aide de Marie, sur les chemins de la conversion du cœur! À tous je souhaite une bonne Semaine Sainte!

    Saludo a los peregrinos de lengua española, particularmente a los jóvenes. Que la Cruz de la Jornada Mundial de la Juventud sea siempre signo del amor de Cristo por la humanidad. Llevadla en vuestros corazones y mostradla a todos, especialmente a vuestros compañeros, como instrumento de salvación. Que la Virgen María os acompañe en este camino de conversión y esperanza.

    Saúdo com grande afeto os jovens de língua portuguesa aqui presentes. Convido a todos a aclamar a Cristo, luz e vida dos homens, e a escutar com viva admiração suas palavras de paz e de reconciliação: “Tende confiança, eu venci o mundo”. Até Sydney, se Deus quiser!

    Serdecznie pozdrawiam obecnych tu Polaków, a szczególnie młodzież. Za chwilę młodzi Niemcy przekażą ich rówieśnikom z Australii krzyż Światowego Dnia Młodzieży i Obraz Matki Bożej – symbole wiary i pokoju między narodami. Niech krzyż Chrystusa przemienia wasze życie a Matka Boża, której was polecam, niech was prowadzi. Niech Bóg wam błogosławi.

    [Saluto cordialmente i polacchi qui presenti, in particolare la gioventù. Tra poco, i giovani tedeschi consegneranno ai loro coetanei australiani, la Croce delle Giornate Mondiali della Gioventù e l’Icona della Vergine Maria, simboli di fede e di pace tra i popoli. Che la Croce di Cristo trasformi la vostra vita e che la Madonna, alla quale vi affido, vi accompagni sempre. Dio vi benedica!]

    [avviene la consegna della Croce e dell’Icona]

    Fratelli e sorelle di lingua italiana, nella bellissima cornice degli olivi, che vediamo qui, offerti dalla Regione Puglia, preghiamo con fede il Signore perché questa Croce e questa Icona siano strumenti di pace e di riconciliazione tra le persone e i popoli, e invochiamo l’intercessione della Vergine Maria sul nuovo pellegrinaggio che oggi inizia, affinché sia ricco di frutti.

    Angelus Domini…



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    Predefinito Regina Cæli

    Castel Gandolfo
    Lunedì dell'Angelo, 17 aprile 2006



    Cari fratelli e sorelle,

    nella luce del Mistero pasquale, che la liturgia ci fa celebrare in tutta questa settimana, sono felice di ritrovarmi con voi e di rinnovare l'annuncio cristiano più bello: Cristo è risorto, alleluia! Il tipico carattere mariano di questo nostro appuntamento ci induce a vivere il gaudio spirituale della Pasqua in comunione con Maria Santissima, pensando a quale debba essere stata la sua gioia per la risurrezione di Gesù. Nella preghiera del Regina caeli, che in questo tempo pasquale si recita al posto dell'Angelus, noi ci rivolgiamo alla Vergine invitandola a rallegrarsi perché Colui che ha portato nel grembo è risorto: "Quia quem meruisti portare, resurrexit, sicut dixit". Maria ha custodito nel suo cuore la "buona notizia" della risurrezione, fonte e segreto della vera gioia e dell'autentica pace, che Cristo morto e risorto ci ha conquistato con il sacrificio della Croce. Chiediamo a Maria che, come ci ha accompagnato nei giorni della passione, continui a guidare i nostri passi in questo tempo di gioia pasquale e di gioia spirituale, perché possiamo crescere sempre più nella conoscenza e nell'amore del Signore e diventare testimoni e apostoli della sua pace.

    Nel contesto pasquale, mi piace quest'oggi condividere con voi anche la gioia di un anniversario molto significativo: 500 anni or sono, precisamente il 18 aprile 1506, il Papa Giulio II poneva la prima pietra della nuova Basilica di San Pietro, che il mondo intero ammira nella possente armonia delle sue forme. Desidero ricordare con gratitudine i Sommi Pontefici che hanno voluto quest'opera straordinaria sulla tomba dell'Apostolo Pietro. Ricordo con ammirazione gli artisti che hanno contribuito con il loro genio a edificarla e decorarla, come pure sono grato al personale della Fabbrica di San Pietro che egregiamente provvede alla manutenzione e alla salvaguardia di un così singolare capolavoro d'arte e di fede. Possa la circostanza felice del cinquecentesimo anniversario risvegliare in tutti i cattolici il desiderio di essere "pietre vive" (1 Pt 2, 5) per la costruzione della Chiesa viva, santa, nella quale risplende la "luce di Cristo" (cfr Lumen gentium, 1), attraverso la carità vissuta e testimoniata davanti al mondo (cfr Gv 13, 34-35).

    La Vergine Maria, che le litanie lauretane ci fanno invocare quale "Causa nostrae laetitiae - Causa della nostra gioia", ci ottenga di sperimentare sempre la gioia di essere parte dell'edificio spirituale della Chiesa, "comunità d'amore" nata dal Cuore di Cristo.
    Dopo il Regina Cæli:

    Je vous salue cordialement, chers pèlerins francophones. Nous sommes encore tout illuminés de la joie pascale. Je demande à Marie, Reine du Ciel, de vous aider à être témoins du Christ ressuscité, par toute votre vie, par vos actions et par vos paroles, rendant compte ainsi de la grâce de votre Baptême. Je vous souhaite un saint temps pascal.

    I am happy to greet all the English-speaking visitors present here today. Commending ourselves to the intercession of Our Blessed Lady, the Queen of Heaven, let us rejoice in the new and holy life that the Risen Christ has given to us. Upon all of you I invoke God’s abundant blessings of peace and joy!

    Sehr herzlich grüße ich die deutschsprachigen Pilger hier in Castel Gandolfo und auf dem Petersplatz. Der Herr ist wirklich auferstanden! Die Begegnung mit Ihm erfüllt die Jünger mit Freude; die Furcht weicht der Hoffnung und der Gewißheit: Jesus lebt! Der Aufer $\standene wandle auch unser Herz und mache uns zu glaubwürdigen Zeugen seiner Botschaft und seines österlichen Sieges über Sünde und Tod. Euch allen wünsche ich einen frohen und gesegneten Ostermontag!

    Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Al recitar la oración del Regina Coeli, pidamos a la Virgen María que nos ayude a encontrar en Cristo resucitado la fuente de la verdadera alegría, y convertirnos así en testigos de su amor misericordioso. ¡Feliz Pascua de Resurrección!

    Saluti in lingua polacca:

    Pozdrawiam pielgrzymów z Polski. Chrystus zmartwychwstal! Niech Bóg wam blogoslawi.

    [Saluto i pellegrini provenienti dalla Polonia. Cristo è risorto! Dio vi benedica.]

    Infine in questo Lunedì dell'Angelo, che prolunga la gioia della Pasqua, saluto i pellegrini italiani presenti a Castel Gandolfo. Vedo che Napoli mi aspetta e lo dicono in tedesco. Vedo e sento che la gioia pasquale non manca. Quindi saluto gli italiani qui presenti e quelli in Piazza San Pietro. Ho visto anche il nostro Vescovo di Albano. Ieri sono stato ricevuto con grande amicizia dai cittadini di Castel Gandolfo. Grazie a tutti. La Vergine Maria, Madre del Signore risorto, ottenga per ciascuno serenità e pace. Buona e santa Pasqua a tutti!



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    REGINA CÆLI

    Piazza San Pietro
    II Domenica di Pasqua, 23 aprile 2006





    Cari fratelli e sorelle!

    Nell'odierna domenica il Vangelo di Giovanni narra che Gesù risorto apparve ai discepoli, chiusi nel Cenacolo, la sera del "primo giorno dopo il sabato" (Gv 20, 19), e che si mostrò ad essi nuovamente nello stesso luogo "otto giorni dopo" (Gv 20, 26). Fin dall'inizio, dunque, la comunità cristiana cominciò a vivere un ritmo settimanale, scandito dall'incontro con il Signore risorto. È quanto sottolinea anche la Costituzione del Concilio Vaticano II sulla liturgia, affermando: "Secondo la tradizione apostolica, che trae origine dal giorno stesso della Risurrezione di Cristo, la Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente giorno del Signore o domenica" (Sacrosanctum Concilium, 106).

    Ricorda ancora l'Evangelista che in entrambe le apparizioni - il giorno della Risurrezione ed otto giorni dopo - il Signore Gesù mostrò ai discepoli i segni della crocifissione, ben visibili e tangibili anche nel suo corpo glorioso (cfr Gv 20, 20.27). Quelle sacre piaghe, nelle mani, nei piedi e nel costato, sono sorgente inesauribile di fede, di speranza e d'amore a cui ognuno può attingere, specialmente le anime più assetate della divina misericordia. In considerazione di ciò, il servo di Dio Giovanni Paolo II, valorizzando l'esperienza spirituale di un'umile Suora, Santa Faustina Kowalska, ha voluto che la Domenica dopo Pasqua fosse dedicata in modo speciale alla Divina Misericordia; e la Provvidenza ha disposto che egli morisse proprio alla vigilia di questo giorno, nelle mani della Misericordia divina. Il mistero dell'amore misericordioso di Dio è stato al centro del pontificato di questo mio venerato Predecessore. Ricordiamo, in particolare, l'Enciclica Dives in misericordia, del 1980, e la dedicazione del nuovo Santuario della Divina Misericordia a Cracovia, nel 2002. Le parole che egli pronunciò in quest'ultima occasione sono state come una sintesi del suo magistero, evidenziando che il culto della misericordia divina non è una devozione secondaria, ma dimensione integrante della fede e della preghiera del cristiano.

    Maria Santissima, Madre della Chiesa, a cui ora ci rivolgiamo con il Regina Caeli, ottenga per tutti i cristiani di vivere in pienezza la Domenica come "pasqua della settimana", gustando la bellezza dell'incontro con il Signore risorto e attingendo alla fonte del suo amore misericordioso, per essere apostoli della sua pace.


    Dopo il Regina Cæli:

    Il mio cordiale pensiero va ora ai nostri fratelli delle Chiese d'Oriente che celebrano quest'oggi la Pasqua. Il Signore risorto rechi a tutti i doni della sua luce e della sua pace. Christos anesti! Christos vaskries! E nel clima gioioso di questo giorno non posso non ricordare che molte di queste popolazioni, in Serbia, Romania e Bulgaria, soffrono a causa delle inondazioni dei giorni scorsi. Sono loro vicino con la preghiera ed auspico vivamente che, grazie al contributo di tutti, possano superare rapidamente questi difficili momenti.

    * * *

    En ce dimanche de la Miséricorde, je vous salue cordialement, chers pèlerins francophones, et notamment les jeunes de Rouen, avec leur Archevêque, Mgr Jean-Charles Descubes et les jeunes de Marseille. Que la lumière de Pâques éclaire votre existence et affermisse votre foi. Que la paix du Christ habite votre coeur pour que vous soyez des artisans de paix. Avec ma Bénédiction apostolique.

    I am happy to greet all the English-speaking pilgrims and visitors present for this Regina Caeli. Today's Gospel portrays the Risen Christ as the bearer of peace, granting the Church the power to forgive sins. On this, the Second Sunday of Easter and Divine Mercy Sunday, may God's blessings of reconciliation and peace be with you all!

    Einen frohen österlichen Gruß richte ich an alle Pilger deutscher Sprache, insbesondere an die Wallfahrer aus Regensburg. Am Ostertag schenkt der auferstandene Herr seinen Jüngern die Gabe des Heiligen Geistes und die Vollmacht, Sünden zu vergeben. Die Apostel und ihre Nachfolger werden als Diener der barmherzigen Liebe Gottes ausgesandt. Bekennt auch ihr Christus als Herrn und Gott und bezeugt durch euer eigenes Leben die Botschaft der Erlösung. Dabei stärke und leite euch der Heilige Geist.

    Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. En este domingo de la octava de Pascua contemplamos a Cristo resucitado que entrega a su Iglesia el don de su amor misericordioso: "A quienes les perdonéis los pecados, les quedan perdonados". Pidamos a la Virgen María que, confiando cada vez más en la misericordia divina, nuestra vida cristiana progrese en el camino hacia la santidad. ¡Feliz Día del Señor!

    Saúdo com afecto os peregrinos lusófonos presentes, sobretudo o grupo de portugueses guiado pelos Missionários da Consolata. A todos renovo as minhas felicitações pascais, confiando vossa vida e família à protecção da Virgem Maria, Mãe de Misericórdia e Rainha da Paz.

    Saluti in lingua polacca:

    Serdecznie pozdrawiam Polaków. Jednocze sie duchowo z pielgrzymami w sanktuarium w Krakowie-Lagiewnikach i wypraszam laske Bozego Milosierdzia dla Kosciola i calego swiata. Niech Bóg wam blogoslawi.

    [Saluto cordialmente i polacchi. Mi unisco spiritualmente con i pellegrini nel Santuario di Cracovia-Lagiewniki e chiedo la grazia della divina Misericordia per la Chiesa e per tutto il mondo. Dio vi benedica!]

    Pozdravljam vernike iz zupnije Kokrica, otroski pevski zbor iz zupnije Svetega Andreja v Gorici in vse druge slovenske romarje. Predragi, naj vas ob tem vasem romanju vstali Kristus obilno blagoslovi, da boste zveste price Njegove ljubezni in krscanskega veselja!

    [Saluto i fedeli della Parrocchia di Kokrica, il coro dei bambini della Parrocchia di S. Andrea a Gorizia e tutti gli altri pellegrini sloveni. Carissimi, in occasione di questo vostro pellegrinaggio, il Cristo risorto effonda su di voi la sua benedizione, perché siate fedeli testimoni del suo amore e della gioia cristiana!]

    Saluto ora i pellegrini italiani. Vedo che siete tanti! Grazie! In particolare saluto i numerosi fedeli giunti da diverse città d'Italia in occasione della festa della Divina Misericordia ed accompagnati da Mons. Angelo Comastri, che ha celebrato per loro la Santa Messa nella chiesa di Santo Spirito in Sassia. Saluto poi i pellegrini che vengono dalle parrocchie di Ambriola, Ascensione, Costa Serina, Rigosa con Sambusita, Trafficanti, Caprino Veronese, Rivanazzano, Chiesuola di Calvisano; dalle comunità parrocchiali di Santo Stefano protomartire di Tradate, Sacra Famiglia in Manfredonia, San Francesco d'Assisi in Castellana Grotte di Bari, la Visitazione di Maria Vergine in Bagnolo Mella, San Giuseppe di Sesto San Giovanni, San Martino Vescovo di Conselice, San Pietro in San Pietro in Volta, San Vincenzo in Nole; i giovani della parrocchia Sacro Cuore di Gesù di Villanova sul Clisi, le scuole materne parrocchiali di Rosà, i ragazzi delle parrocchie del decanato di Bollate venuti a Roma per la loro professione di fede sulla tomba di Pietro, i giovani e gli animatori delle parrocchie San Giovanni Battista in Orbassano e San Giuseppe Cafasso di Torino, dell'Oratorio Giovanni Paolo II di Villongo sant'Alessandro e degli Oratori degli Oblati di San Giuseppe, il gruppo parrocchiale San Giustino in Cesano Boscone, il gruppo di preghiera della Divina Misericordia della chiesa San Giovanni Bosco di Altamura; i genitori e gli alunni della scuola cattolica "Sancta Maria ad Nives" - Villa Augusta di Genova Pegli, il gruppo di fedeli con la banda del Comune di Veruno, il coro azzurro di Pieve di Bono, i componenti dell'Unione Sportiva Portatori Handicap di Carpi, i membri del Motoclub "I Briganti" di Montalto Uffugo e i Giovani Volontari Vincenziani, e ricordo che proprio oggi la Società di San Vincenzo de Paoli avvia la Campagna nazionale 2006 "Fatemi studiare, conviene a tutti" con una Giornata di sensibilizzazione sulla prevenzione della povertà dell'analfabetismo.

    A tutti auguro una buona domenica con questo splendido sole! Grazie!



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  7. #7
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    BENEDETTO XVI

    REGINA CÆLI

    Piazza San Pietro
    III Domenica di Pasqua, 30 aprile 2006



    Nel tempo pasquale la liturgia ci offre molteplici stimoli per rinsaldare la nostra fede nel Cristo risorto. Nell'odierna III Domenica di Pasqua, ad esempio, san Luca narra come i due discepoli di Emmaus, dopo averlo riconosciuto "nello spezzare il pane", si recarono pieni di gioia a Gerusalemme per informare gli altri di quanto era loro accaduto. E proprio mentre stavano parlando, lo stesso Signore si fece presente mostrando le mani e i piedi con i segni della passione. Dinanzi poi allo stupore incredulo degli Apostoli, Gesù si fece dare del pesce arrostito e lo mangiò sotto i loro occhi (cfr Lc 24, 35-43). In questo e in altri racconti si coglie un ripetuto invito a vincere l'incredulità e a credere nella risurrezione di Cristo, perché i suoi discepoli sono chiamati ad essere testimoni proprio di questo evento straordinario. La risurrezione di Cristo è il dato centrale del cristianesimo, verità fondamentale da riaffermare con vigore in ogni tempo, poiché negarla come in vario modo si è tentato di fare e si continua a fare o trasformarla in un avvenimento puramente spirituale, è vanificare la stessa nostra fede. "Se Cristo non è risuscitato - afferma san Paolo -, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede" (1 Cor 15, 14).

    Nei giorni che seguirono la risurrezione del Signore, gli Apostoli restarono raccolti tra loro, confortati dalla presenza di Maria, e dopo l'Ascensione perseverarono insieme a Lei in orante attesa della Pentecoste. La Madonna fu per loro madre e maestra, ruolo che continua a svolgere verso i cristiani di tutti i tempi. Ogni anno, nel tempo pasquale, riviviamo più intensamente questa esperienza e forse proprio per questo la tradizione popolare ha consacrato a Maria il mese di maggio, che normalmente cade tra la Pasqua e la Pentecoste. Questo mese, che iniziamo domani, ci è pertanto utile a riscoprire la funzione materna che Lei svolge nella nostra vita, affinché siamo sempre discepoli docili e testimoni coraggiosi del Signore risorto.

    A Maria affidiamo le necessità della Chiesa e del mondo intero, specialmente in questo momento segnato da non poche ombre. Invocando l'intercessione anche di San Giuseppe, che domani ricorderemo in modo particolare col pensiero al mondo del lavoro, a Lei ci rivolgiamo con la preghiera del Regina Caeli, preghiera che ci fa assaporare la gioia confortatrice della presenza di Cristo risorto.

    Dopo il Regina Cæli:

    Un saluto particolare indirizzo alla comunità del Preseminario San Pio X in Vaticano, che quest'anno celebra il 50° di fondazione. Esso è affidato alla benemerita Opera scaturita dalla generosità di Don Giovanni Folci e dedita alla cura e alla santificazione del clero come pure alla ricerca e promozione delle vocazioni sacerdotali e religiose. In questa felice circostanza mi unisco volentieri alla vostra festa, cari amici, e mentre vi ringrazio di cuore per il servizio liturgico che ogni giorno svolgete nella Basilica di San Pietro, vi assicuro un ricordo nella preghiera perché il Signore vi aiuti a seguirlo sempre fedelmente e vi ricolmi della sua gioia. Grazie per quello che fate ogni giorno!

    Je vous adresse un salut cordial, chers pèlerins francophones, en particulier aux jeunes venus de Belgique. Je vous invite à lire régulièrement l’Écriture, seuls ou en groupes. Par elle, Dieu nous parle. Ainsi, vous connaîtrez davantage le mystère chrétien et vous pourrez être en relation intime avec le Seigneur. Avec ma Bénédiction apostolique à vous tous.

    I greet all the English-speaking pilgrims and visitors here today, including those gathered to mark the Beatification of Father Augustine Kunjachan Thevarparampil taking place at Ramapuram, in Kerala India. Today’s Gospel reminds us that in the name of the Risen Christ we are called to forgive each other’s sins and failings. May this Easter season be a time of joyful reconciliation within families and among nations. Upon each of you present, I invoke God’s blessings of peace and wisdom.

    Mit Freude heiße ich alle Pilger und Besucher deutscher Sprache willkommen. Besonders grüße ich die Mitglieder und Gäste der Studentenverbindung Capitolina, die ihr 20-jähriges Bestehen feiert. Ihr Motto „In mundum universum" erinnert uns an die Worte des auferstandenen Herrn: „Geht hinaus in die ganze Welt..." (Mk 16, 15). Die Begegnung mit den vielen Zeugen des christlichen Glaubens hier in Rom möge euch alle anspornen, für die Wahrheit, die Christus selber ist, in eurer Lebenswelt einzutreten. Die Gnade Gottes begleite euch!

    Saludo a los peregrinos de lengua española, especialmente a los fieles de Alicante, de Toledo, de Orense, de Llanes y a los venezolanos. Saludo de modo particular a los miembros de la Hermandad del Señor de los Milagros, así como a los peruanos presentes aquí con su venerada imagen. Hoy quiero recordar también a todos los fieles del Perú que a través de la radio y la televisión se unen a esta oración mariana. Que la celebración del IV Centenario de la muerte de Santo Toribio de Mogrovejo, os ayude a seguir su ejemplo fomentando la comunión entre todas las comunidades eclesiales y ser, así, testigos santos y valientes del Evangelio. ¡Muchas felicidades!

    Jutro rozpoczniemy miesiąc maj. Dla Polaków to miesiąc nabożeństw majowych oraz ważnych religijnych wydarzeń: świętego Józefa, Matki Bożej Królowej Polski, świętego Stanisława i także pielgrzymki papieskiej. Niech będą one okazją do modlitwy w intencjach waszej Ojczyzny. Serdecznie pozdrawiam wszystkich Polaków.

    [Domani inizia il mese di maggio. Per i polacchi questo è un mese di particolare devozione in onore della Madonna e di importanti eventi religiosi: come la Festa di san Giuseppe, la Festa della Madre di Dio Regina della Polonia, la Festa di san Stanislao,Vescovo e martire, ed anche il viaggio papale. Siano essi un’occasione per una feconda e devota preghiera per la vostra Patria. Saluto cordialmente tutti i Polacchi.]

    Pozdravljam vas, dragi romarji iz Slovenije, in še posebej vas vojake, ki praznujete obletnici pomembnih dogodkov vaše države. Ostanite vselej "Deo et patriae fideles" - zvesti Bogu in domovini! Vsem podeljujem apostolski blagoslov!

    [Rivolgo il mio saluto a voi, pellegrini della Slovenia, e in particolar modo a voi soldati che celebrate significativi anniversari del vostro Stato. Rimanete sempre "Deo et patriae fideles" - fedeli a Dio ed alla patria! Imparto a tutti l'Apostolica Benedizione!]

    Saluto con grande affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i fedeli provenienti da Podenzano, Rimini, Pont Canavese, Villaggio Cisternazzi di Ragusa, Castelletto di Senago, Perzacco, Napoli, Carbonate, Pian Camuno e Comano in diocesi di Lugano. Saluto poi i ragazzi del post-Cresima delle parrocchie della città di Cuneo, gli "Amici del Gianelli" che celebrano il 75° dell’Istituto scolastico di Roma dedicato a sant’Antonio Gianelli, gli alunni della scuola primaria cattolica salesiana "Astori" di Mogliano Veneto, i ragazzi del Decanato di Trezzo sull’Adda, la Cooperativa san Giuseppe di Concorezzo, l’Associazione Carabinieri Volontari di Manerbio e il Club automobilistico "Passione Rossa". A tutti auguro una buona domenica e fruttuoso mese di maggio in compagnia della Madre del Signore.



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  8. #8
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    BENEDETTO XVI

    REGINA CÆLI

    Piazza San Pietro
    IV Domenica di Pasqua, 7 maggio 2006



    Cari fratelli e sorelle!

    In questa quarta Domenica di Pasqua, domenica del "Buon Pastore", nella quale si celebra la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, ho avuto la gioia di ordinare, nella Basilica di San Pietro, 15 nuovi sacerdoti per la Diocesi di Roma. Siamo grati al Signore! Insieme a loro penso a quanti in ogni parte del mondo in questo periodo ricevono l'ordinazione presbiterale. Mentre ringraziamo il Signore per il dono di questi nuovi presbiteri al servizio della Chiesa, vogliamo affidarli tutti a Maria, invocando al tempo stesso la sua intercessione perché si accresca il numero di coloro che accolgono l'invito di Cristo a seguirlo nella via del sacerdozio e della vita consacrata.

    Quest'anno la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni ha per tema: "La vocazione nel mistero della Chiesa". Nel Messaggio che ho indirizzato all'intera Comunità ecclesiale per questa ricorrenza, ho ricordato l'esperienza dei primi discepoli di Gesù, che, dopo averlo conosciuto lungo il lago e nei villaggi della Galilea, furono conquistati dal suo fascino e dal suo amore. La vocazione cristiana è sempre il rinnovarsi di questa amicizia personale con Gesù Cristo, che dona senso pieno alla propria esistenza e la rende disponibile per il Regno di Dio. La Chiesa vive di tale amicizia, alimentata dalla Parola e dai Sacramenti, realtà sante affidate in modo particolare al ministero dei Vescovi, dei Presbiteri e dei Diaconi, consacrati dal sacramento dell'Ordine. Ecco perché - come ho ribadito nello stesso Messaggio - la missione del sacerdote è insostituibile, e anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non si deve dubitare che Dio continui a chiamare ragazzi, giovani e adulti a lasciare tutto per dedicarsi alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale.

    Un'altra speciale forma di sequela di Cristo è la vocazione alla vita consacrata, che si esprime in una esistenza povera, casta e obbediente tutta dedicata a Dio, nella contemplazione e nella preghiera, e posta al servizio dei fratelli, specialmente dei piccoli e dei poveri. Non dimentichiamo, poi, che anche il matrimonio cristiano è a pieno titolo vocazione alla santità, e che l'esempio di santi genitori è la prima condizione favorevole al fiorire delle vocazioni sacerdotali e religiose. Cari fratelli e sorelle, invochiamo l'intercessione di Maria, Madre della Chiesa, per i sacerdoti e per i religiosi e le religiose; preghiamo inoltre perché i germi di vocazione che Dio semina nel cuore dei fedeli giungano a piena maturazione e rechino frutti di santità nella Chiesa e nel mondo.

    Dopo il Regina Cæli:

    Je vous salue cordialement, chers pèlerins francophones, en particulier les jeunes. L’Évangile de ce dimanche nous invite à reconnaître le Christ Bon Pasteur, qui veut nous guider tout au long de notre vie. Puisse chacun se laisser conduire par le Seigneur, accueillir son pardon et marcher à sa suite, pour trouver le bonheur véritable. Avec ma Bénédiction apostolique.

    I greet all the English-speaking pilgrims and visitors here today, including the friends and guests of the Pontifical Swiss Guard, celebrating its Five-hundredth Anniversary, and a delegation of the Young Presidents Organization of Canada. Today’s Gospel speaks of our Lord as the Good Shepherd, reminding us that we must attune our minds to the call of his voice and follow the way of his path. May this Easter season deepen our desire to walk in his truth and love. Upon each of you present, I invoke God’s blessings of peace and wisdom.

    Einen frohen Gruß richte ich an alle deutschsprachigen Pilger und Besucher, besonders natürlich an die Gäste der Päpstlichen Schweizergarde, die aus Anlaß der Fünfhundertjahrfeier sowie der Vereidigung der neuen Rekruten nach Rom gekommen sind. In Treue zum Heiligen Vater und zur Kirche richten die Gardisten ihre Augen auf das Beispiel Christi, des Guten Hirten, der junge Menschen auf vielen Wegen in seine Nachfolge ruft. Gott gebe uns allen Kraft und Mut, damit unser ganzes Leben ein Lobpreis seiner Größe werde! Euch allen einen gesegneten Aufenthalt hier in der Ewigen Stadt!

    Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española. En esta Jornada Mundial de oración por las vocaciones sacerdotales y religiosas, acudamos a la intercesión de la Virgen María, para que muchos jóvenes en la Iglesia descubran la belleza de seguir a Cristo Buen Pastor, respondiendo con generosidad a su llamada a entregar la vida por los demás. ¡Feliz domingo a todos!

    Pozdrawiam Polaków obecnych na Placu św. Piotra i tych, którzy jednoczą się z nami duchowo. Jutro w polskim kalendarzu przypada uroczystość św. Stanisława Biskupa i Męczennika, patrona Polski. Jego opiece zawierzam Kościół w Polsce i cały Kraj. Niech Bóg wam błogosławi.

    [Saluto i polacchi presenti in Piazza S. Pietro e coloro che si uniscono con noi spiritualmente. Domani nel calendario polacco cade la solennità di San Stanislao Vescovo e Martire, patrono della Polonia. Alla sua protezione affido la Chiesa in Polonia e tutto il Paese. Dio vi benedica.]

    Saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i familiari e gli amici delle Guardie Svizzere, venuti per partecipare alla festa del quinto centenario del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. Saluto gli appartenenti alla Polizia di Stato, che partecipano oggi alla nostra preghiera. Saluto inoltre i ragazzi delle associazioni sportive del Lazio, che hanno dato vita alla "Pasqua dello Sportivo"; il gruppo della parrocchia di Sant'Anna in Lucca, tra cui gli Sbandieratori e i Musici; la Pia Fondazione Piccinelli di Scanzo, il Coro di Mechel (Diocesi di Trento), la Scuola "Maria Consolatrice" di Calusco d'Adda; i fedeli provenienti da Papafava e San Marco Argentano e gli automobilisti presenti con le loro vetture "Duetto". A tutti auguro una buona domenica.



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  9. #9
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    BENEDETTO XVI

    REGINA CÆLI

    Piazza San Pietro
    V Domenica di Pasqua, 14 maggio 2006



    Cari fratelli e sorelle!

    In questa quinta Domenica di Pasqua, la liturgia ci presenta la pagina del Vangelo di Giovanni in cui Gesù, parlando ai discepoli nell'Ultima Cena, li esorta a rimanere uniti a Lui come i tralci alla vite. Si tratta di una parabola davvero significativa, perché esprime con grande efficacia che la vita cristiana è mistero di comunione con Gesù: "Chi rimane in me e io in lui, dice il Signore, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla" (Gv 15, 5). Il segreto della fecondità spirituale è l'unione con Dio, unione che si realizza soprattutto nell'Eucaristia, giustamente chiamata anche "Comunione". Mi piace sottolineare tale mistero di unità e di amore in questo periodo dell'anno, nel quale moltissime comunità parrocchiali celebrano la prima Comunione dei bambini. A tutti i ragazzi che in queste settimane si incontrano per la prima volta con Gesù Eucaristia desidero rivolgere un saluto speciale, augurando loro di diventare tralci della Vite che è Gesù e di crescere come suoi veri discepoli.

    Una via sicura per mantenersi uniti a Cristo, come tralci alla vite, è ricorrere all'intercessione di Maria, che ieri, 13 maggio, abbiamo particolarmente venerato ricordando le apparizioni di Fátima, dove nel 1917 si manifestò più volte a tre bambini, i pastorelli Francesco, Giacinta e Lucia. Il messaggio che affidò loro, in continuità con quello di Lourdes, era un forte richiamo alla preghiera e alla conversione; messaggio davvero profetico considerando il secolo XX funestato da inaudite distruzioni, causate da guerre e da regimi totalitari, nonché da estese persecuzioni contro la Chiesa. Inoltre, il 13 maggio 1981 – 25 anni or sono – il Servo di Dio Giovanni Paolo II sentì di essere stato miracolosamente salvato dalla morte per l'intervento di "una mano materna", come egli stesso ebbe a dire, e l'intero suo pontificato è stato segnato da ciò che la Vergine aveva preannunciato a Fátima. Se non sono mancate preoccupazioni e sofferenze, se ancora permangono motivi di apprensione per il futuro dell'umanità, è di conforto quanto la "Bianca Signora" promise ai pastorelli: "Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà".

    Con questa consapevolezza ci rivolgiamo ora con fiducia a Maria Santissima, ringraziandola per la sua costante intercessione e pregandola di continuare a vegliare sul cammino della Chiesa e dell'umanità, specialmente sulle famiglie, le mamme e i bambini.

    Dopo il Regina Cæli:

    Chers pèlerins de langue française, je vous salue cordialement. Le Christ nous invite à demeurer en Lui; c’est ainsi que nous recevons la vie et que nous sommes purifiés. Répondant à l’appel du Seigneur, puissiez-vous porter du fruit et être, au milieu du monde, des disciples et des témoins courageux de la vérité de l’Évangile et de la joie pascale. Avec ma Bénédiction apostolique.

    To all the English-speaking pilgrims and visitors I extend a warm welcome. I pray that by the intercession of the Blessed Lady, you will grow ever closer to her son Jesus Christ and share his Good News with all those you encounter. Upon all of you, I invoke the abundant blessings of Almighty God.

    Herzlich grüße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache; darunter die Wallfahrer aus dem Bistum Fulda und die Katholische Landvolkshochschule St. Ulrich aus dem Erzbistum Freiburg. Jesus Christus ist unser Lebensquell. Wenn wir in Ihm bleiben und an seinem Wort festhalten, haben wir das Leben. Die Gemeinschaft mit dem Herrn schenkt uns Kraft und macht unser Leben fruchtbar. Bleibt in dieser Gemeinschaft, denn getrennt von Christus können wir nichts vollbringen. - Euch allen wünsche ich einen gesegneten Sonntag und eine gute Woche!

    Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Al recordar a la Virgen de Fátima, cuya fiesta hemos celebrado ayer, le pedimos que a través de la oración y la participación frecuente en la Eucaristía, nos ayude a estar cada vez más unidos a Cristo, como los sarmientos a la vid, dando así abundantes frutos de fe y amor con el testimonio de nuestra vida cristiana. ¡Feliz Domingo!

    Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polaków. Wczoraj minęło dwadzieścia pięć lat od zamachu na Jana Pawła II. Widzimy to zdarzenie w świetle objawień Matki Bożej w Fatimie. Dziękujemy Sercu Niepokalanej Matki za ocalenie Mu życia i za orędzie o potrzebie modlitwy i pokuty za nawrócenie świata. Jest ono i dla nas wyzwaniem.

    (Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Ieri si sono compiuti 25 anni dall’attenta to contro il Papa Giovanni Paolo II. Vediamo questo evento alla luce delle apparizioni della Madonna a Fatima. Ringraziamo il Cuore dell’Immacolata Madre per avergli salvato la vita e per il messaggio sulla necessità di pregare e di fare penitenza per la conversione del mondo. È una sfida anche per noi.)

    Laetamur Collegii Corderii discipulos magistrumque Romam advenisse, quos salutare volumus, eosdem simul adhortantes ut per latinum sermonem pristinae sapientiae thesauros copiose attingant.

    Saluto i partecipanti alla "Maratona di Primavera", partiti stamani da Piazza San Pietro e collegati ora con noi dal parco di Villa Borghese. Questa e altre manifestazioni sportive e musicali si inseriscono nella "Festa della Scuola", organizzata dall'associazione Scuola Nuova in collaborazione col Vicariato di Roma. Auguro pieno successo a tale iniziativa, che promuove l'attività sportiva legata all'educazione dei ragazzi e dei giovani.

    Saluto ora i pellegrini italiani, in particolare i ragazzi dell'Arcidiocesi di Genova che hanno ricevuto o riceveranno quest'anno la Cresima: cari amici, sulle orme degli apostoli Pietro e Paolo siate sempre coraggiosi testimoni di Gesù e del suo Vangelo. Saluto inoltre i fedeli provenienti da L'Aquila, Barzizza, Abbadia San Salvatore, Beverino e Roma, la Scuola Elementare delle Suore Domenicane di Moncalieri e i donatori di sangue dell'Azienda "Biasi" di Verona. A tutti auguro una buona domenica.



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    BENEDETTO XVI

    REGINA CÆLI

    Piazza San Pietro
    VI Domenica di Pasqua, 21 maggio 2006



    Cari fratelli e sorelle!

    Cari fratelli e sorelle! Il libro degli Atti degli Apostoli riferisce che Gesù, dopo la sua risurrezione, apparve ai discepoli per quaranta giorni e poi "fu elevato in alto sotto i loro occhi" (At 1, 9). È l'Ascensione, festa che celebreremo giovedì 25 maggio, anche se in alcuni Paesi è trasferita alla prossima domenica. Il significato di quest'ultimo gesto di Cristo è duplice. Anzitutto, salendo verso l'"alto", Egli rivela in modo inequivocabile la sua divinità: ritorna là da dove è venuto, cioè in Dio, dopo aver compiuto la sua missione sulla terra. Inoltre Cristo ascende al Cielo con l'umanità che ha assunto e che ha risuscitato dai morti: quell'umanità è la nostra, trasfigurata, divinizzata, divenuta eterna. L'Ascensione, pertanto, rivela l'"altissima vocazione" (Gaudium et spes, 22) di ogni persona umana: essa è chiamata alla vita eterna nel Regno di Dio, Regno di amore, di luce e di pace.

    Nella festa dell'Ascensione si celebra la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, voluta dal Concilio Vaticano II e giunta ormai alla sua quarantesima edizione. Quest'anno ha per tema: "I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione". La Chiesa guarda con attenzione ai media, perché rappresentano un veicolo importante per diffondere il Vangelo e per favorire la solidarietà tra i popoli, attirandone l'attenzione sui grandi problemi che ancora li segnano profondamente. Quest'oggi, ad esempio, con l'iniziativa "Il mondo in marcia contro la fame" (Walk the World), indetta dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, si intende sensibilizzare i Governi e l'opinione pubblica sulla necessità di un'azione concreta e tempestiva per garantire a tutti, in particolare ai bambini, la "libertà dalla fame". Sono vicino con la preghiera a questa manifestazione, che si svolge a Roma e in altre città di circa 100 Paesi. Auspico vivamente che, grazie al contributo di tutti, possa superarsi la piaga della fame che ancora affligge l'umanità, mettendo a serio rischio la speranza di vita di milioni di persone. Penso, in primo luogo, all'urgente e drammatica situazione del Darfur, nel Sudan, dove persistono forti difficoltà nel soddisfare perfino i primari bisogni alimentari della popolazione.

    Con la consueta recita del Regina Caeli affidiamo quest'oggi alla Vergine Maria particolarmente i nostri fratelli oppressi dal flagello della fame, quanti vengono in loro aiuto e coloro che attraverso i mezzi di comunicazione sociale contribuiscono a rinsaldare tra i popoli i vincoli della solidarietà e della pace. Chiediamo inoltre alla Madonna di rendere fruttuoso il viaggio apostolico in Polonia che, a Dio piacendo, compirò da giovedì a domenica prossimi nel ricordo dell'amato Giovanni Paolo II.

    Dopo il Regina Cæli:

    Mentre urgono gli ultimi preparativi del mio viaggio apostolico in Polonia, ho anche presente nel cuore e nella preghiera l’importante appuntamento di sabato 3 giugno prossimo, vigilia di Pentecoste, quando avrò la gioia di incontrarmi in Piazza San Pietro con numerosi aderenti a più di cento movimenti ecclesiali e nuove comunità, provenienti da tutto il mondo. So bene che cosa significhi per la Chiesa la loro ricchezza formativa educativa e missionaria, tanto apprezzata, sostenuta e incoraggiata dall’amato Papa Giovanni Paolo II. Insieme celebreremo i Primi Vespri della solennità di Pentecoste invocando fiduciosi lo Spirito Santo, affinché riempia i cuori dei fedeli e a tutti sia annunciato il messaggio d’amore di Cristo, Salvatore del mondo.

    In occasione della "Giornata del Sollievo", che si celebrerà in Italia domenica prossima, assicuro un particolare ricordo nella preghiera per i malati in fase terminale e per quanti li aiutano a vivere la sofferenza in modo umano.

    Je vous salue cordialement, chers pèlerins francophones. Puissiez-vous demeurer proches du Christ, en répondant à son appel et en vivant fidèlement le commandement de l’amour. C’est ainsi que la joie du Christ habitera votre cœur. Avec ma Bénédiction apostolique.

    I greet with joy the English-speaking pilgrims who have come here today. At this time we are approaching the great feast of the Ascension of Our Lord, which falls on Thursday of this week, although in some countries it is transferred to next Sunday. We rejoice that Christ our Saviour has taken his place at the right hand of the Father, because where he has gone, we hope to follow. On the feast of the Ascension we also celebrate World Communications Day, and we seek to make ever greater use of the resources placed at our disposal by the media in order to promote communication, communion, and cooperation between people everywhere. May God bless you all.

    Ein herzliches Willkommen sage ich allen Pilgern und Besuchern deutscher Sprache. Heute grüße ich besonders die Musikkapellen aus Deutschland und der Schweiz, die gestern an der Parade zu Ehren der Schweizergarde und zum 500jährigen Jubiläum des Petersdoms teilgenommen haben. Euch allen rufe ich zu: Schaut auf den Bau dieser Basilika und versteht euch selbst als lebendige Steine am geisterfüllten Haus der Kirche, welche die Menschen sammelt und ihnen Einheit und Frieden schenkt! Euch allen gesegnete Tage hier in Rom!

    Saludo con afecto a los fieles de lengua española, en particular a los grupos parroquiales de Pamplona, Valtierra y Tudela. Deseo a todos que la visita a Roma sea una gozosa ocasión para fortalecer vuestra fe en Cristo y acrecentar los vínculos de comunión con la Iglesia. ¡Feliz domingo!

    Serdeczne pozdrowienie kieruję do Polaków. Przygotowujemy się do bliskiego już spotkania w Polsce. Matce Najświętszej zawierzam tę podróż i za Jej wstawiennictwem proszę Boga, aby w tych dniach ożywiał i umacniał naszą wiarę. Niech Jego błogosławieństwo stale nas wspomaga.

    [Un cordiale saluto rivolgo ai polacchi. Ci stiamo preparando all’ormai vicino incontro in Polonia. A Maria Santissima affido il viaggio e per sua intercessione chiedo a Dio che in questi giorni ravvivi e consolidi la nostra fede. La sua benedizione ci sostenga sempre.]

    Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare quelli provenienti da Anghiari, Perugia, Spoleto, Terni, Porchiano del Monte, Cerànesi e Luzzi. Saluto inoltre i missionari e i volontari di "Italia Solidale", l’Associazione per la pastorale degli italiani a Londra, guidata dai Padri Pallottini, i bambini di Capriano del Colle, i ragazzi di Taggì di Sopra e il gruppo "Semplici Amici di Betania" di San Giorgio a Cremano. A tutti auguro una buona domenica.



    © Copyright 2006 - Libreria Editrice Vaticana
    "In girum imus nocte et consumimur igni"

 

 
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