



Dal GdS...
Il caso. Licenziato Rocchetti, rappresentante del Governo nel Comitato paritetico
Il funzionario denuncia la situazione nelle basi sarde al Tribunale e alla Corte dei Conti
Forse era troppo zelante nel chiedere garanzie per la sicurezza dei militari e dei civili nei poligoni della Sardegna.
Forse le sue pressanti richieste di informazioni e rassicurazioni sull'uso di armi all'uranio impoverito e altre sostanze tossiche non sono state apprezzate dal ministero dell'Economia. Fattostà che Mauro Rocchetti, rappresentante del ministero nel Comitato paritetico Stato-Regione, che si occupa tra le altre cose delle installazioni militari nell'Isola, è stato improvvisamente "tagliato" dal ministero retto da Giulio Tremonti.
Dopo aver denunciato più volte negli incontri del comitato l'allarme sociale destato dagli esplosivi utilizzati nelle esercitazioni nei poligoni di Quirra e Capo Teulada, dopo aver chiesto chiarimenti, a suo dire mai giunti, e soprattutto dopo aver evidenziato l'obbligo di informare la Procura della Repubblica sull'attività svolta nelle basi, il funzionario è stato sostituito dal capo di gabinetto del ministero. "I colleghi della Regione Sardegna mi hanno comunicato che si sono tenute alcune riunioni cui non sono mai stato invitato", scrive Rocchetti in una lettera inviata alla Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, alla Procura regionale della Corte dei Conti e, per conoscenza, al presidente della Regione sarda Renato Soru. La lettera - oltre a mettere in discussione lo stesso "licenziamento" del dirigente da parte del ministero, getta altre pesanti ombre sulle esercitazioni nei poligoni di Quirra e Teulada, cui il comitato espresse parere negativo proprio in seguito alle perplessità di Rocchetti. Che, rilevando la "grave carenza di informazioni" su quanto è stato fatto nei poligoni, sottopone la vicenda al vaglio delle due Procure.