Storia imbavagliata
NO DEGLI STORICI FRANCESI ALLE VERITA' "DI LEGGE"
Il periodico mensile "Storia in rete", diretto da Fabio Andriola, ha pubblicato nel numero di febbraio 2006 - pagina 4 - un'interessante notizia, riguardante l'appello di "Diciannove storici tra i più autorevoli di Francia" per ottenere l'abrogazione della normativa vigente che determina le cosiddette "verità storiche".
Riporta il periodico citato che "a scanso di equivoci la petizione è stata intitolata "Libertà per la Storia!" e vi si può leggere, tra le altre cose, che "in uno Stato libero, non spetta nè al Parlamento nè all'autorità giudiziaria di definire la verità storica". La verità storica, continua il testo, "non è un oggetto giuridico e bisogna smetterla di rivolgersi al Parlamento per dirimere le controversie storiche."
Gli storici firmatari vogliono ottenere l'abrogazione di diverse leggi in materia, prima fra tutte la "Legge Gayssot", pomulgata nel 1990 per colpire il revisionismo storico.
"Storia in rete" termina l'articolo fornendo l'elenco dei firmatari, ai quali si sono aggiunti ben presto oltre 500 storici e ricercatori, che riportiamo volentieri: Jean Pierre Azema, Elisabeth Badinter, Jean Jacques Becker, Francoise Chandernagor, Alain Decaux, Marc Ferro, Jacques Julliard, Jean Leclant, Pierre Milza, Pierre Nora, Mona Ozouf, Jean Claude Perrot, Antoine Prost, Renè Remond, Maurice Vaisse, Jean Pierre Vernant, Paul Veyne, Pierre Vidal Naquet, Michel Winock.
Nell'occasione invitiamo tutti a partecipare al sondaggio promosso da www.storiainrete.com intorno al tema: "Chi è stato il più grande italiano della nostra storia?"
fonte: www.destraperlitalia.it




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