OGGETTO: "20 impiccati a Fano gridano: mutuo sociale o é disastro!"
Sono apparsi stamattina a Fano, impiccati sulle mura e in molti altri angoli della città.
Portavano al collo cartelloni con su scritto: "vivevo in affitto", "30 anni di mutuo", "sfratto esecutivo", "ho chiesto un mutuo", "morto una rata alla volta".
Se è vero che Fano non vive in questo momento una vera e grave emergenza abitativa come affligge invece le grandi città e in particolar modo Pesaro e Ancona, è altrettanto vero che il futuro anche per i fanesi non è sicuramente rassicurante. Quando a Fano per acquistare un bilocale dobbiamo sborsare 150.000 euro, non stiamo pagando un immobile il cui valore è dato dalla sommatoria del valore del terreno su cui è costruito, più il valore del materiale per edificarlo, più il costo della manodopera e degli oneri di progettazione. Noi stiamo pagando, presumibilmente, circa 100.000 euro per tutto quello che abbiamo messo in elenco e 50.000 euro di plusvalenza speculativa, dovuta al rialzo irrazionale dei prezzi. I tassi d’interesse hanno ormai raggiunto i minimi storici e ciò ha comportato un costo sempre più contenuto dell’indebitamento per l’ottenimento di un mutuo ipotecario. Questo ha consentito, a molti impresari edili, di indebitarsi per costruire, sfruttando l’elasticità del fido ipotecario sul terreno in cui sorgeva il cantiere e ha permesso, a chi desiderava acquistare casa attraverso un mutuo, la possibilità di farlo a condizioni molto vantaggiose. Tutti abbiamo visto in questi anni sorgere cantieri ovunque! Vivere in affitto era diventata una pazzia: chi avrebbe pagato per un affitto 750 euro quando per acquistare un appartamento avrebbe pagato meno di 700 euro come rata di mutuo? Nessuno! Non importava se non ne avessero le possibilità, non importava se non vi fosse la necessità. Acquistare casa è stato un affare! Lo dicevano tutti. Piano piano ci stiamo accorgendo che non è così. Fino a pochi anni fa una giovane coppia che acquistava un appartamento di 150.000 euro, pagava di tasca propria 80.000 euro, tra risparmi propri ed aiuto dei genitori, ed il residuo, quindi 70.000 euro lo versavano attraverso il rilascio di un mutuo. Oggi la tendenza, grazie all’offerta bancaria di alcuni istituti di credito è di accendere un mutuo pari al 100% del valore dell’immobile, restituito in 25 anni. E’ qui che arriva il disastro annunciato nel titolo! Chi ha ricevuto questi mutui ha fatto bene i conti? Una coppia in cui entrambi guadagnano 1.000 euro fanno 2.000 euro di entrate. Nelle uscite abbiamo: 750 euro di rata mutuo, meno 200 euro di utenze domestiche, meno 300 euro di spese generali, meno 400 euro di spese vitto mensili. Rimangono 350 euro! E se la coppia avesse un figlio??? Chi ha ricevuto questi mutui è vincolato ad un tasso variabile che abbiamo detto ha raggiunto i minimi storici, quindi non potrà che crescere. Cosa succederebbe se dovessero crescere i tassi di due punti in due anni?? Lo vogliamo chiedere al Sindaco di Bergamo? Noi del Coordinamento per il Mutuo Sociale lo sappiamo. Avverrebbe ciò che è accaduto in Giappone dove decine di migliaia di padri di famiglia non essendo più in grado di onorare i debiti contratti con le banche si sono suicidati! Ad aggravare la situazione c’è quella che viene definita la crisi del risparmio. Oggi l’italiano medio non risparmia più, anzi, se mai avesse qualcosa da parte, lo deve intaccare per poter vivere quotidianamente. Nei prossimi anni quando i tassi d’interesse saranno più elevati le banche difficilmente erogheranno mutui all’80-90-100%, quindi, per ottenere un mutuo sarà necessario coprire almeno la metà del costo dell’immobile desiderato, ma solo poche persone potranno permettersi una simile possibilità. E’ per tutti questi motivi, e molti altri che potremmo ancora aggiungere, che Alterntiva Sociale ha trovato anche nelle Marche molte persone che, stanche di delegare agli altri, hanno deciso di sottoscrivere la proposta di legge che prevede la costituzione di un “Istituto Regionale per il Mutuo Sociale” , il quale dovrà occuparsi di costruire nuovi quartieri con modelli di bioarchitettura tradizionale, a bassa densità abitativa e con tecniche innovative in materia di fonti energetiche rinnovabili, bandendo prestigiosi concorsi tra i giovani architetti e gli istituti universitari senza pagare famosi e costosi architetti, utilizzando per la costruzione i terreni gratuiti del demanio pubblico. Verranno così abbattuti i costi in maniera radicale visto che l’Ente, essendo pubblico, non mirerà al profitto. Il prezzo finale di una casa di 100 mq sarà di circa 80.000 Euro! Alle famiglie non proprietarie di immobili poi verranno assegnate queste case con la formula del Mutuo Sociale. Mutuo Sociale significa vendita a rate da parte dell’Ente alla famiglia che accede al mutuo per acquistare all’ente stesso a prezzo di costo e la rata massima non potrà superare 1/5 delle entrate economiche familiari, se tutti i membri della famiglia risultano disoccupati la famiglia potrà dichiarare lo stato di totale disoccupazione e il pagamento del mutuo viene interrotto senza che si perda il diritto alla proprietà. La proprietà della casa è vincolata: la casa non può essere rivenduta, affittata, messa a garanzia di un prestito o ipotecata. Il Mutuo Sociale si prefigge di rendere effettivo il diritto alla casa per tutti i cittadini italiani, senza dover sottostare al giogo di canoni di locazione usurai che bruciano interi stipendi e di mutui che fanno vivere nell’incubo migliaia di famiglie per decenni. Il Mutuo Sociale si prefigge l’eliminazione dell’emergenza abitativa tramite il riconoscimento di un diritto sostanziale: il diritto alla proprietà di una casa.
Il Mutuo Sociale è la vera RIVOLUZIONE nel desolato panorama del mondo immobiliare: liberare gli italiani dalla schiavitù di rate dei mutui e canoni di locazione usurai.
ALTERNATIVA SOCIALE MARCHE
Nuclei d'Azione Casa- Forza Nuova Marche
Coordinamento Nazionale mutuo sociale
Corso Garibaldi 111, 60121
Tel.: 339.257.14.31 - forzanuovamarche@yahoo.it
www.forzanuova.org - www.mutuosociale.org




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