
Originariamente Scritto da
Iron81
Dalla mailing list di Merimar:
Tra i miei hobby, chiamiamoli così, quello di intervistare gli anziani, costodi di saggezza e di storia. L'ultimo che ho intervistato fu meglio conosciuto come "Gitto", come sapete i partigiani si davano soprannomi, quelli che noi oggi diremmo nick name.
Dunque alla richiesta di raccontarmi un episodio eggli mi disse con enfasi dialettale:
"Belin c'erano i tedeschi, noi li combattevamo, ma erano dei bastardi, quelli mi presero, mi portarono in carcere, belin mi volevano ammazzare, 'sti bastardi..."
Ma, chiesi, la presero durante i combattimenti?
"No no, mi fermarono il camion e mi fecero scendere"
Che camion? cosa trasportava e dove stava andando?
"Eh belin - dice il partigiano - era un camion tedesco carico di tubi d'acciaio"
Tubi che sarebbero serviti per costruire armi?
"Non lo so, io avevo preso il camion pensando di vendere il contenuto".
Ah!!
Dunque un furto, al quale i tedeschi reagirono con una normale operazione di arresto.
Approfondendo meglio la cosa, sia attraverso una astuta operazione di maieutica, sia chiedendo ad altri vien fuori quanto segue:
La zona abitata della Val Polcevera, fu bombardata dagli inglesi che provocarono, tra l'altro, la rottura delle tubazioni dell'acqua.
I tedeschi, si stavano organizzando dunque per riparare i danni, sostituendo le tubazioni danneggiate con altre nuove, proprio quelle che il prode "Gitto" aveva rubate.
Vien poi fuori, che "Gitto" non aveva mai impugnato un'arma durante la guerra, ma si dichiarò partigiano combattente e comunista alla fine del conflitto usufruendo così di pensione al merito.
Saluti Alimberto