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niocat55
E' IN ASILO POLITICO IN ITALIA L'APOSTATA
AFGHA ABDUL RAHMAN
ROMA - L'afgano convertito, Abdul Rahman, "é già in Italia, ha chiesto asilo politico ed attualmente è sotto le cure del ministero degli interni". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi aggiungendo: "credo sia arrivato stanotte". Sul luogo dove è alloggiato il premier ha detto che vi è "assoluto riserbo" e che sono state "messe in atto tutte le precauzioni del caso".
Nel pomeriggio, il Consiglio dei ministri aveva accolto all'unanimità la proposta del vicepresidente del Consiglio e ministro degli affari esteri, Gianfranco Fini, di dare ospitalità in Italia al cittadino afgano Abdul Raman. Il Consiglio aveva inoltre "preso atto con favore della sua intenzione di chiedere asilo nel nostro Paese, in considerazione delle finalità etiche e umanitarie che hanno connotato la sua vicenda e motivato la sua richiesta di accoglienza rivolta alla comunità internazionale attraverso le Nazioni Unite".
Il segretario generale della Nato, Jaap De Hoop Scheffer, ha nei giorni scorsi avuto un colloquio telefonico sul caso di Abdul Rahman con il presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, ricordando che ogni persona deve avere piena libertà nella scelta della propria religione. Questo è stato il "messaggio" che Scheffer ha rivolto a Karzai, al quale ha espresso tutta la sua "personale preoccupazione", oltre a quella dei "paesi alleati" Nato, sul caso di Rahman, l'afghano convertitosi anni fa al cristianesimo e che ha rischiato di essere condannato a morte a Kabul per questa scelta. Nel colloquio con Karzai, Scheffer ha sottolineato che "ogni individuo deve avere la libertà di scegliere la propria religione", ha commentato il portavoce, ricordando inoltre che ovviamente ciò non mette in discussione "il pieno rispetto della sovranità, le leggi e il sistema giudiziario" dell' Afghanistan.
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