Per la Camera si parla di Berlusconi, La Malfa Della Vedova e Ceroni Al Senato: Schifani Vento e Scaltritti
Il consigliere azzurro spara contro Forza Italia. Il coordinatore smorza: “Cerchiamo di capire il partito”
Bugaro: “In lista troppi paracadutati da Roma”
ANCONA - Chi è dentro e chi è fuori, la paura dello “straniero” che avanza, la nuova legge elettorale che mette all’angolo il territorio. I si dice corrono veloci e per la Camera si parla di Berlusconi capolista, seguito a ruota da La Malfa, Della Vedova e dal nostro Ceroni. Spifferi in zona Senato: Schifani, Vento e Scaltritti. Ieri è toccato agli azzurri marchigiani la parte da protagonisti nel remake “All’ultimo respiro”. Sulla scena si agitano Remigio Ceroni, che di Forza Italia è il coordinatore regionale, e Giacomo Bugaro che sotto la bandiera forzista si divide tra consiglio regionale e coordinamento provinciale di Ancona. Il primo eccolo a Roma che sospira nei corridoi dei palazzi romani in attesa che liste siano. Il secondo non si schioda dalla sua Ancona e inganna l’attesa mettendoci sopra un bel carico. Di polemiche, tanto per non perdere la mano. “La composizione delle liste di Camera e Senato delle Marche per Forza Italia desta grandissima preoccupazione, se confermata così come informalmente annunciata, in quanto tutti i posti o quasi di quelli considerati vincenti sono stati assegnati a paracadutati da Roma”. Il rospo l’ha sputato tutto d’un fiato. Bugaro si prende la parola e poi la declina al plurale. “E’ crescente e preoccupante il disagio da parte della base, che si sente ancora una volta umiliata e strumentalizzata dalle solite logiche romane”. Non basta mica: “In virtù della nuova legge elettorale - rintuzza - questa tornata poteva essere la migliore occasione per esprimere parlamentari marchigiani che, sommati a noi consiglieri regionali, avrebbero composto una pattuglia di eletti numerosa, forte e agguerrita”. Illusioni, almeno per Bugaro. “Non si può non notare - prosegue - che oltre l’80 per cento del territorio regionale è scoperto di potenziali candidature vincenti, oltre che locali, al contrario di tutti gli altri partiti”. Che bordate. Bugaro sulla lotta intestina non si trattiene. E per chiudere si gioca gli ultimo veleni tra i confini di casa. “Nutro molte perplessità, in particolare, per la provincia di Ancona e ho moti dubbi circa il risultato elettorale finale di questo territorio”. Qualche esclusione scottante?
Da Ancona a Roma le voci corrono e Ceroni non rinuncia al diritto di replica. E’ sempre lì che sospira nei corridoi della Capitale: “La situazione è difficile, si deve fare a meno di 90 deputati e 30 senatori. E’vero che non bisogna perdere di vista il territorio, ma c’è pure da comprendere le difficoltà che ha il partito centrale per far collimare le esigenze di tutti. E poi con quelle caselle così ridotte”. Che in tanta diplomazia, il coordinatore nasconda le sue ansie? “Certo questa attesa è snervante. Ma con le liste è sempre così”. Politico navigato Ceroni. E i timori? “Non esageriamo ci sono 16 posti per le Marche, non sarà tutto così nero lo scenario”. Sarà, ma quel darlo al quarto posto sulla ruota della Camera finora non gli ha garantito sonni tranquilli. E anche qui sfodera una teorema a effetto sedativo: “Penso che la Cdl per piazzare i capolista della Camera seguirà i criteri di territorialità e massima rappresentanza”. Fatti quattro conti eccoli: Forlani, Udc, per Pesaro; Ciccioli, An, per Ancona; Ceroni, Forza Italia, per soddisfare Fermo e Ascoli. Detti così i conti tornano.
Se i si dice hanno una valenza, gli elettori marchigiani di Forza Italia eleggeranno candidati che con le Marche non hanno alcun rapporto. Pensate un po', Schifani, Vito, La Malfa purtrioppoo è il figlio, Vento, Della Vedova; ma costoro sanno dove si trovano le Marche? Ed è con questi soggette che volete sconfiggere i comunisti del Nord delle Marche? Ancora una volta si conferma l'arroganza del capo del Partito di plastica e la dabbenaggine dei marchigiani che lo votano(pochi per la verità). Comunque un suggerimento, ad Ancona ed a Pesaro non presentatevi, farete più bella figura.




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