fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=73711
«Spiate e firme false: lo staff di Storace mi fermò Ho fatto tutto da solo»
Anna Maria Greco
da Roma
Servigi non richiesti, quelli di spionaggio politico del detective Pierpaolo Pasqua? Lui racconta agli inquirenti di essere stato «stoppato» da collaboratori di Francesco Storace, quando propose di fornire indicazioni sui pedinamenti fatti a Piero Marrazzo (che nel 2005 era l'antagonista dell'allora governatore del Lazio) e quando si offrì di falsificare delle firme nella lista di Alessandra Mussolini. Gli venne detto che «si sarebbe seguita la via istituzionale» e forse ci si riferiva anche all'esposto che Marco De Vincentiis, candidato della lista Storace, avrebbe poi presentato in procura per denunciare le firme false poste in calce ad Alternativa sociale.
L'investigatore privato è stato interrogato venerdì nel carcere di Regina Coeli dal pm romano Francesco Ciardi e ha raccontato la sua versione dei fatti. Sostiene, in sostanza, di aver agito di sua iniziativa per guadagnarsi consensi e prospettive di lavoro nell'ambiente di An, ma di essere stato bloccato.
Indagato dalla procura di Roma per accesso abusivo ad un sistema informatico, Pasqua è stato arrestato in seguito all'inchiesta della procura di Milano sulle presunte intercettazioni abusive di Marrazzo e della Mussolini durante la campagna elettorale regionale. È reo confesso, riconosce le accuse e ammette di aver fatto pedinamenti, appostamenti e foto a Marrazzo e di essersi offerto di falsificare le firme della Mussolini. Ma dice anche che le sue proposte, con le quali secondo i suoi difensori cercava di farsi conoscere nell'ambiente e di acquisire nuovi incarichi, sarebbero state bocciate.




Rispondi Citando
vertici della destra sociale accusati di reati infamanti... un po' di umiltà forse non guasterebbe...
