incredibile..sentite questa testimonianza, da indymedia
Ciao, mi chiamo Giulia Carpita, pisana, sto facendo l'Erasmus qui a Parigi ed ho partecipato a tutte le manifestazioni contro il CPE.
Le problematiche che sono sorte dalle recenti discussioni sulle aggressioni che gruppi giovani immigrati attuano contro il movimento anti-CPE purtroppo sono drammaticamente reali.
All'inizio qualcuno di noi tentava di avvicinarli per spiegargli che se eravamo in piazza era anche e sopratutto per loro ma la loro unica risposta erano gli insulti e alzare le mani...
A loro non interessa nulla delle manifestazioni ne del governo. Non votano. Non si sentono francesi. Vengono alle manifestazioni in gruppo soltanto col fine di aggredire, pestare ferocemente e derubare tutti i ragazzini che capitano a tiro dalle loro squadracce. Rubano sopratutto i cellulari e si fanno dare i soldi. Le ragazze vengono palpate, toccate e molestate durante queste "spedizioni".
Dopo di chè il loro unico intento e distruggere tutto quello che capita loro a tiro e non si tratta di McDonald o di banche ma di bici, di motorini, di cabine telefoniche, edicole, ecc...
Nessuno ci difende perchè gli studenti non hanno un servizio d'ordine, non ci sono cordoni, non c'è autodifesa.
La polizia invece di difendere i ragazzi da questi delinquenti di teppisti carica gli studenti ed infatti c'è una grossa polemica sui mezzi di informazione in questi giorni proprio su questo tema.
Quando scendiamo in piazza coi sindacati sopratutto con la CGT siamo più tutelati grazie ai loro servizi d'ordine.
Negli ultimi giorni migliaia di studenti quando vedono gli arabi arrivare intonano cori di "Fascistes!Fascistes!" ma tanto loro non capiscono...
Il problema è che le centinaia di ragazzi e ragazze aggrediti e derubati durante i cortei in queste settimane di mobilitazione giustamente si rifiutano di scendere ancora in strada a manifestare. Le assemblee universitarie si sono poste ripetutamente il problema di come reagire alle violenze ed ai soprusi di queste bande di arabi ma non si è arrivati ad alcuna soluzione concreta. C'è chi propone di reagire con determinazione e chi nel nome di un insensato senso di antirazzismo rigetta il problema o lo delega esclusivamente a la police...
Questa la mia testimonianza che vi prego di considerare per quello che è, uno sfogo del tutto personale. Però questa è la realtà, una realtà entusiasmante ed in evoluzione per quanto riguarda la forza delle mobilitazioni e una realtà degradante e triste per quanto riguarda le violenze che dobbiamo subire prima ancora dalle bande di arabi che dalla polizia.
Giulia Carpita.
http://italy.indymedia.org/news/2006/03/1031082.php




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