Omnibus, 31 marzo
Ennesimo attacco del premier Silvio Berlusconi contro la Magistratura italiana.
Innanzitutto il capo del Governo ha bacchettato i Giudici per il caso LazioGate, che è costato la poltrona al ministro della Salute Francesco Storace. Per il Cavaliere, infatti, l'intervento delle Toghe è "sospetto, è avvenuto in tempi strani".
"Potevano agire già lo scorso ottobre, ma hanno tenuto le carte nel cassetto procedendo in campagna elettorale - ha spiegato - Storace comunque si è sempre comportato con grande trasparenza".
Il presidente del Consiglio si è quindi occupato del caso Sme-Ariosto, culminato con una grave condanna per il deputato di Forza Italia Cesare Previti.
"Cesare Previti è una vittima presa di mira dalla magistratura politicizzata - ha tuonato - le motivazioni di quella sentenza? Le motivazioni non sono inquietanti, inquietante è chi le ha scritte". Poi, sempre affrontando il caso Sme, Berlusconi si è soffermato sulla sua posizione (il premier è stato prosciolto in primo grado per prescrizione).
"Siccome di prove non ce ne erano è scattata la prescrizione - ha dichiarato - per il semplice motivo che non sono riusciti a dimostrare nessuna colpevolezza. Quindi non c'è nessuna sentenza di colpevolezza che è ricompresa nella prescrizione".




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