Tommaso, toccato dall’uomo.
Tommaso, sacrificato nel nome dell’uomo.
Tommaso, senza vita.
Tommaso, alcun Dio ti ha salvato.
TOMMASO
il suo nome martelli
TOMMASO
il suo nome logori
TOMMASO
il suo nome risuoni
TOMMASO
il suo nome tormenti,
tormenti la quiete del cieco uomo
il cui mirare è predisposto uno sterile fato.
Tommaso,
posa un fiore di loto su questa Terra,
lascia per noi un segno indelebile,
nel nome di tutti i bambini senza vita,
a cui l’umanità dovrà render pegno,
nell’urlo disincantato della morte,
anela ogni spazio all’estrema eclisse,
rimane l’amara rabbia
per chi ti ha colpito con mani
senza pietas, senza pietas, senza pietas.
Frastuoni di vite sprofondano nella sconfitta
ai piedi di un immacolato sguardo
al quale ogni persona s’inchina,
senza parole, tace.
E nel tacito risuoni il grido della vita
che non vive.
Cursum perficio.
Verbum sapienti:
Quo plus habent,
Eo plus cupiunt.
Post nubila, Phoebus
Iternum




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