Dettato in classe: « La destra è cattiva, difende solo i ricchi »
ROMA Ore otto e mezzo: lezione di anti berlusconismo agli alunni. Con tanto di dettato che decanta le virtù della sinistra ( « difende i diritti dei lavoratori » ) e squalifica la destra ( « difendericchi eprivilegia ti » ) . Protagonista dell'exploit, la profes soressa Emanuela Lucciarini, insegnan te di italiano presso la scuola media sta tale di Mombaroccio, in provincia di Pe saro. " Didattica" che scatena la protesta di Forza Italia, che chiede l'intervento di Letizia Moratti, ministro dell'Istruzione. Tutto comincia lunedì scorso, quando per i ragazzi della prima media è in pro gramma l'ora di lezione dedicata all'edu cazione civica. Inevitabilmente le do mande degli allievi, visto il clima eletto rale, vertono su elezioni e partiti politici. Durante la lezione la professoressa Luc ciarini fa uscire anche i ragazzi dall'istitu to per portarli in strada ad osservare i manifesti. Quando tornano in classe, l'insegnante decide che è meglio fissare su carta alcuni concetti emersi dalla di scussione. Ecco, così, l'idea del dettato. Oggetto: destra, sinistra e centro. Dopo una breve introduzione, tocca alle defini zioni. « La destra » , scrivono i ragazzi, « di fende gli interessi dei ricchi e dei privile giati senza preoccuparsi degli altri ed è anche intollerante verso chi la pensa in mododiverso » . Di tutt'altrotenore ipas si riguardanti la sinistra, che « difende i diritti dei lavoratori e promuove le rifor me sociali. Per esempio, crea centri di ag gregazione per gli anziani e i giovani » . Quanto al centro, « crede nei valori della vita come l'importanza della famiglia, della scuola e del lavoro » . Quando i ragazzi tornano a casa, esplode il caso. Qualche genitore viene a sapere del dettato incriminato diretta mente dal figlio, altri se ne accorgono dando un'occhiata al quaderno di italia no. Fatto sta che Forza Italia, spalleggia ta da tutti gli altri partiti della Casa delle Libertà, parte all'attacco. Roberto Gian notti, commissario azzurro di Pesaro e Urbino, scrive al ministro Moratti per chiedergli di « fare chiarezza ed assume re iprovvedimenti del caso » suunepiso dio « disdicevole e scorretto che non fa onore alla scuola pubblica » . Mentre in consiglio regionale gli esponenti di For za Italia inviano un'interrogazione al pre sidente per sapere « quali iniziative in tende intraprendere per difendere la fun zione della scuola pubblica » . E la professoressa Lucciarini? Passa la palla ai suoi allievi. « Il mio non è stato propositivo, ma semplicemente mode rativo » , scrive all'edizione pesarese del Resto del Carlino. Quelle frasi, infatti, non erano farina del suo sacco, ma frutto della « libera discussione emersa tra i ra gazzi » . Il suo compito, si difende, è stato esclusivamente quello di « cristallizzare » in una « sintesi che è stata trascritta sui quaderni » i contenuti della lezione con gli studenti. « E poi, scusate, alcuni con cetti sono chiari. Ad esempio, non credo che esistano molti operai che votano a d e s t ra . . . » . Tommaso Montesano
http://libero-news.dnsalias.com/libe...n=31%2F03%2F06
se li vogliono tirar su bene sin da piccoli!!


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