Ore 8,10. La canzone era "Chitarra romana". mezza platea dei posti a sedere occupata (e già è grave a quell'ora). teste bianco grigie. Il resto si affolavano ad accaparrarsi le "mitiche" salamelle, i panini con la porchetta e il vino.
che poi questi sarebbero i "mitici" attivisti "che preparano le salamelle alle Feste dell'Unità" e che sono stati pure sbeffeggiati dal loro stesso vertice (i D'Alema e gli Angius per capirci...).
Il buon Di Pietro diceva: che ci vado a fare dove tutti già la pensano come me? Devo andare a conquistare chi non la pensa come me...
Già ma pare che in quel partito non la pensino così...
devono avere una fifa fottuta delle possibili contestazioni se sempre tra loro si ritrovano.
Una amica sostiene che poi i frutti son questi...
Un pò come le teste coronate che si sposavano tra loro, così stare sempre tra loro, sposarsi tra loro, parlare delle stesse cose, essere d'accordo sulle stesse frasi rischia di fargli fare i figli emofiliaci (una battuta per esemplificare)...
Ma certo dovrebbero pur chiedersi quale sia "la forza propulsiva" di un partito così ridotto laddove dvesse venir meno la capacità di guadagnar consenso con le guarentigie e le clientele...
Marcella Lucidi in queste occasioni (come un pò tutti) si sente "rassicurata" così come lo sono i bambini che si rifugiano nelle braccia dei nonni...
Profumo di salamelle, effluvi di vino, sapore di porchetta e barcaroli romani che remano sempre nella stessa direzione...
Mi sorge allora la certezza che, stando così le cose, ed essendo riusciti alle 20,10 a riempire solo metà dei posti a sedere pure ad una Festa così alla Garbatella, tra fedelissimi over 70, dove si regalava porchetta, vino e sarsicce, al teatro Vittoria non ce so proprio voluti andà a semtire Fassino, la Melandri e Bettini, "a prescindere" dalla maratona e dall'ora legale!


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