Milano, 1 apr. - (Adnkronos) - Il Movimento 'No Euro' ha depositato, ieri, presso il tribunale di Milano, una denuncia formale contro la Banca centrale europea e la Banca d'Italia. I presunti reati contestati dal movimento sono pesanti: attentato all'indipendenza dello Stato, attentato alla Costituzione, peculato e associazione di tipo mafioso. A darne notizia e' stato il portavoce del movimento, Ettore Affatati.
Secondo il movimento, vi sarebbero ''riscontri oggettivi'' per procedere per via giudiziaria contro i due importanti istitituti di emissione. ''L'intento di questa denuncia - afferma Affatati - e' quello di alzare il velo su un sistema che ha prodotto squilibri e storture. Il sistema bancario - ha aggiunto - ha esautorato lo Stato e le sue istituzioni, privandoli della sovranita' e dell'indipendenza''. Sempre secondo il portavoce ''attraverso il controllo dell'offerta di denaro e del debito pubblico, tengono prigionieri l'Italia e i suoi cittadini''.
''La Bce - spiega Affatati - emette le banconote e le da' in prestito allo Stato al valore facciale (o nominale), maggiorato di un tasso d'interesse del 2,5% (tasso di sconto). La differenza fra il valore nominale e quello intrinseco (carta e inchiostro), - dice - si chiama signoraggio; ossia quello che le banche centrali lucrano ai cittadini che dovranno restituire attraverso i titoli di stato, Bot e Cct''. '
'Per questo perverso meccanismo, - sottolinea - lo Stato e' gravato da un debito pubblico enorme, per cui tassa i cittadini, il lavoro, i servizi etc di oltre il 1000% di quanto realmente dovuto''.
''Lo Stato - considera il portavoce - potrebbe emettere le banconote in proprio, evitando cosi' di creare il debito pubblico, esattamente come avviene per il conio delle monete metalliche e come avveniva con i Biglietti di Stato da 500 lire''. Secondo il movimento ''solo il 15% del denaro e' fisico, monete e carta, il restante 85% e' sottoforma di credito, annotazioni bancarie, bit sullo schermo di un computer. Tutto questo denaro - ha concluso - e' letteralmente creato dal nulla in quanto le banche commerciali debbono detenere come riserva soltanto il 2% di cio' che prestano''.
(Prs/Pe/Adnkronos)