
Originariamente Scritto da
Ichthys
Prodi nega di voler aumentare le tasse, ma quella che chiama "tassazione delle rendite finanziarie", citando in proposito Stefano Ricucci, il nuovo babau del politicamente corretto. Peccato che la "tassazione delle rendite finanziarie", non potendo contenere l’elenco nominativo dei penalizzati, sia una tassa generale sulle rendite, cioè sui risparmi di TUTTI!
Prodi dice che vuole aumentare al 20% la tassazione su obbligazioni, certificati, bot, titoli di stato (oggi al 12,5%) e ridurre al 20% (lui parla di uniformare in un’unica aliquota) la tassazione sui conti correnti (oggi al 27%).
Purtroppo solo l’8% dei risparmi degli Italiani è custodito in conti correnti il cui rendimento è prossimo allo zero, mentre il 92% è investito in quegli strumenti di risparmio oggi assoggettati ad una aliquota fissa del 12,5%.
In sostanza:
oggi: ogni 1000 euro risparmiati, 920 sono investiti in titoli vari e assoggettai ad una aliquota del 12,5%, per cui se consideriamo il 3% di rendimento lordo, paghiamo 3,45 euro di tasse.
Gli altri 80 euro, diciamo ad un tasso dell’1%, scontano oggi una tassazione di 0,216 euro.
Domani col metodo di quel bugiardo di Prodi andremmo a pagare 5,52 euro sui risparmi in titoli e 0,16 sui conti correnti.
Fatto un piccolo conto, mentre oggi, ogni 1000 euro paghiamo 3,666 euro, con il metodo Prodi i nostri risparmi (che sono già il netto di ricavi tassati) sarebbero rapinati per 5,68 euro.
Prodi, che dice di non voler aumentare le tasse, con la sua "tassazione delle rendite finanziarie", ci renderebbe più poveri di 2,02 euro ogni 1000 euro risparmiati e questo moltiplicato per l'ammontare totale dei nostri risparmi.
Non solo ma quei 2,02 euro di aumento nelle tasse sui nostri risparmi, significa che con il metodo Prodi le tasse sui nostri risparmi aumenterebbero di oltre il 55%.