
Originariamente Scritto da
Alex78
Il Messaggero - Sabato 1 Aprile 2006
Tajani eletto vicepresidente del Ppe
Martens: «An non è ancora pronta per entrare nei popolari»
ROMA - Nel Partito Popolare Europeo non c’è posto per An. Non ancora, almeno. Lo dice a chiare lettere il presidente stesso del Ppe, Wilfred Martens: «Non credo di rivelare un segreto se dico che attualmente non c’è accordo nell'ambito del Ppe per accettare il partito dell’onorevole Fini all’interno della famiglia popolare europea». Giudizio che non muta per il fatto che il vicepremier italiano era presente al congresso dei Popolari europei a Roma. «Fini è stato presente su invito dell’Udc; di Casini e di Cesa», ha tagliato corto Martens. Per poi proseguire: «Il Ppe si è sempre espresso in modo molto chiaro contro l’estrema destra e contro l’estrema sinistra. So perfettamente che in Italia partiti considerati in altri Paesi di estrema destra hanno uno statuto pienamente democratico. Ma non voglio interferire negli affari interni italiani». Ad ogni modo, ha spiegato il presidente del Ppe, «partiti di estrema sinistra o di estrema destra nel Ppe non sono accettabili. Se un giorno - ha aggiunto - si farà in Italia un partito unitario dei moderati allora potremo prendere in considerazione la questione». Insomma, ha concluso, «non siamo un partito di destra, siamo una famiglia di centro-destra». Sempre Martens ha rigettato le critiche dei socialdemocratici europei per aver fatto svolgere il congresso del Ppe a Roma liquidandole come «inaccettabile ricatto». «Il congresso - ha detto - ha avuto sicuramente una incidenza sulla vita politica italiana, ma non abbiamo potuto accettare il ricatto per il quale non avremmo potuto riunirci a Roma».
Il no ad AN, comunque, ha provocato reazioni di rilievo. Marco Follini, ad esempio, è stato netto: «Non entro nel merito di una eventuale adesione di Alleanza nazionale al Partito popolare europeo. Va riconosciuto, però, che Gianfranco Fini si è dimostrato in questi mesi uomo di governo e leader di partito che ha piena titolarità nel panorama politico dei moderati italiani. Credo che l’invito di Casini al Congresso del Ppe rappresenti una scelta positiva e lungimirante». Deluso anche il democristiano Rotondi: «Secondo me il PPE nel suo complesso è abbastanza a destra delle idee di Fini, dunque non capisco perchè ci siano dubbi sull’ingresso di AN nel PPE».
E sempre a proposito di Ppe, Antonio Tajani, capogruppo di Forza Italia al Parlamento di Strasburgo, è stato rieletto, con votazione a scrutinio segreto, vicepresidente. «Il voto - ha detto Tajani - è un riconoscimento più che alla persona all’azione politica che il governo Berlusconi rappresenta in Europa. FI e tutto il centro-destra in Europa hanno credibilità, consenso, stima e gli esponenti del Ppe sono venuti qui a Roma per dimostrarcelo. Non sono vere quindi le accuse che ci vengono fatte, secondo cui questo governo ha poco peso sulla scena internazionale». Congratulazioni a Tajani sono state espresse da numerosi esponenti della Cdl, a partire da Paolo Bonaiuti e Sandro Bondi.
R.P.