
Originariamente Scritto da
nuvolarossa
"Siamo arrivati ad una condizione insopportabile per la vita democratica. Il candidato premier dell’opposizione si rifiuta di andare nelle televisioni di mediaset e dunque di concerto il presidente del consiglio non vi può intervenire causa una legge priva di qualunque senso se non quella di essere illiberale. Il confronto elettorale lo decide il professor Prodi che si è giustamente definito una minaccia per la democrazia. Lui scherzava, noi parliamo sul serio. Considerando gli amici che possiede nelle televisioni di Berlusconi, il professor Prodi non dovrebbe avere tanti timori nel presentarcisi, come del resto hanno fatto e continuano a fare tutti gli esponenti del centrosinistra che si sono persino portate le tate, nel caso ne avessero avuto bisogno. Ma gli italiani anno il diritto di assistere ad ogni possibile confronto televisivo che si può offrire loro? O non hanno diritto di ascoltare chi ha delle cose loro da dire in campagna elettorale.
Se il professor Prodi non vuole andare in televisione saranno fatti suoi. Ma che non si possa ascoltare il presidente del Consiglio è qualcosa di inqualificabile. Ci si rende del livello a cui si è decaduti? Ed è forse responsabilità di mediaset e della sua proprietà che fanno una televisione aperta a tutti? Per la verità noi ci siamo sempre andati poco, o nulla, ma non importa. Purchè si possa avere uno spazio nel quale si confrontano democraticamente gli schieramenti. La sinistra che si definisce progressista e riformista ha contribuito a limitare gli spazi di dibattito politico nel paese e invece di invitare Prodi al confronto, lo sostiene nella sua scelta. Più comprensibile Prodi che ha una tradizione di controllo di Stato unico e monopolista della televisione di Stato. Ma speravamo che almeno la sinistra avesse accettato il principio di concorrenza.
Non è così. E hanno iniziato fin da ora, dall’opposizione a limitare la libertà di espressione.
Vogliamo sperare che coloro che nella maggioranza non hanno saputo valutare adeguatamente questo problema si rendano conto per lo meno oggi dei danni che ne potranno derivare. Finiremo con l’avere Prodi o chi per lui a monopolizzare l’unica televisione di stato in maniera castrista. D’altra parte all’opposizione ci sono anche i sostenitori del fulgido sistema cubano, un futuro esempio per tutti noi, altro che gli Stati Uniti d’America!
Editoriale della "Voce" in edicola domani