

"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


e allora w le tasse della sinistra!
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metti le vignette ... tanto i numeri per voi sono sconisciuti.Originariamente Scritto da Libero
http://www.nens.it/articoli/analisi/...%20Fiscale.pdf
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).


Fosse solo "libero" osso che si crea le sue convinzioni politiche sulle vignette!Originariamente Scritto da ossoduro
Purtroppo ce ne sono ancora altri 17- 18 milioni : roba da vergognarsi di essere italiani!
Ciao
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


Ecco chi non mette le mani nelle tasche degli italiani. .rolleyes: Non mi risulta che il Governo Prodi sia già in carica.Originariamente Scritto da Libero
FISCO/CGIA: DA REVISIONE STUDI SETTORE AUMENTI TRA 312 E 372 EURO
Coinvolgeranno circa 4 milioni di contribuenti
01-04-2006 118
Roma, 1 apr. (Apcom) - Di qui a poco un esercito di italiani dovrà fare i conti con gli studi di settore che, soprattutto, con gli aumenti previsti, coinvolgeranno circa 4 milioni di contribuenti. A lanciare l'allarme è la Cgia di Mestre che sottolinea come "oltre il 70% lavora da solo. Cioè non ha nessun occupato alle proprie dipendenze". Su un ipotetico adeguamento dei ricavi, richiesto dagli studi di settore, pari a 516 euro, gli aumenti oscilleranno tra i 317 euro e i 372 euro a seconda delle fasce di reddito.
La Cgia ricorda che, per molte categorie di lavoratori autonomi, l'anno scorso gli studi di settore hanno chiesto anche 8-9.000 euro di ricavi aggiuntivi con conseguenti aumenti di imposta veramente "da capogiro" che hanno toccato anche i 5-6.000 euro. Piccoli imprenditori, liberi professionisti, artigiani e commercianti il cui reddito va dai 20mila ai 30mila euro e per i quali gli studi di settore stabiliranno il 2 maggio prossimo che i loro ricavi dovrebbero essere superiori di 516 euro, si troveranno a pagare un aumento di tasse - su ogni frazione di 516 euro - pari a 317 euro.
Cifra che salirà a 348 euro per i colleghi il cui reddito và dai 40mila ai 60.000 euro, mentre arriverà a 372 euro l'incremento dell'imposta da versare all'erario per le fasce di reddito che vanno dai sessantamila agli ottantamila euro all'anno.
"Per ridurre al minimo i rischi di eventuali aumenti dell'imposta, sarebbe importantissimo per i contribuenti conoscere in anticipo la propria posizione nei confronti degli studi di settore - commenta Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre. - La nuova scadenza prevista per il prossimo 2 maggio, infatti, appare assolutamente inopportuna a tal fine. Sarebbe doveroso, invece, anticiparla al 31 marzo, disponendo che gli studi di settore pubblicati entro il 31 marzo di ogni anno producano effetti per il medesimo periodo di imposta di pubblicazione e non per il precedente, come avviene ora".
"La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).