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da Tetu.com
Il grande ayatollah Ali Al-Sistani, il capo spirituale degli sciiti in Iraq, ha lanciato una fatwa verso i gay e le lesbiche. Sul suo sito internet, chiama infatti ad uccidere gli omosessuali, "nel peggiore modo che sia possibile". Ali Hili, un esiliato iracheno che è membro di Outrage!, il movimento attivista britannico, spiega come nel suo sito internet, al lettera L, sotto l'item Lewat che significa sodomia, Ali Al-Sistani consegna il suo giudizio sulla sodomia ed il lesbismo: "Vietato, deve essere punito, in effetti, con l’uccisione. Le persone impegnate in queste pratiche devono essere uccise nel peggiore, più severo modo che ci sia".
"Riteniamo personalmente Sistani responsabile degli omicidi di gays, lesbiche, bi e transgender iraniani. Abbiamo ricevuto dall'Iraq delle notizie di contatti di militanti gay che suggeriscono che gli attacchi, le minacce, le intimidazioni e le violenze omofobe da parte dei fondamentalisti vicini a Sistani si sono intensificati", spiega Ali Hili. L'ayatollah Ali Al-Sistani è il leader spirituale dei musulmani sciiti in Iraq. È anche il leader del principale movimento fondamentalista in Iraq, il consiglio supremo per la rivoluzione islamica in Iraq (SCIRI).




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