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    Neutrino NO-TUNNEL
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    Thumbs up 31 marzo PARIGI a ROMA - corteo contro la precarietà

    Due appuntamenti a Roma per continuare a sedimentare percorsi di lotta unitari contro la precarietà. ---------------
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    Per l’unità delle lotte sociali e contro la precarietà

    In tutto il paese, e anche nella nostra città, in questo ultimo anno si sono sviluppate sui posti di lavoro, numerose lotte. Nei call center, nelle Poste s.p.a. (vedi vertenza trimestrali), nel trasporto aereo, negli appalti del comune di Roma (vedi operatori sociali), negli enti di ricerca e nelle università, nei cantieri della TAV, nelle ferrovie, nel trasporto urbano la lotta contro la precarietà, del lavoro e del reddito, ha ormai assunto dimensioni di massa.

    Queste lotte si sono dovute scontrare direttamente, oltre che con la controparte padronale (licenziamenti nel gruppo Cos, fra gli edili dei cantieri TAV, nelle ferrovie, fra gli operatori sociali, ecc.), spalleggiata dai sindacati confederali, anche con le istituzioni. Sia il Governo di centro-destra, sia Regione, Provincia e Comune, governate dal centro-sinistra, si sono posti - nei fatti - contro queste lotte.

    In particolare a partire dalla vertenza di Atesia – il più grande call center d’Europa, con 5000 lavoratori, tutti con contratti precari – è iniziato un percorso cittadino che, in momenti diversi e in diversa misura, ha visto partecipi lavoratori e delegati delle aziende metalmeccaniche (ACI Informatica, Sogei, Finsiel, EDS, Softlab, Cap Gemini, etc.), del settore delle telecomunicazioni (TIM, Telecom, H3G, XCOS, ALICOS, Telecontact center, Unicab), i Precari della Ricerca e dell’Università, gli Operatori Sociali, i precari della Sanità, i lavoratori, precari e non, dell’Alitalia.

    Un percorso da rafforzare ed estendere, che ha visto ulteriori momenti di sviluppo nella lotta contro la direttiva Bolkestein, partorita dalla commissione europea presieduta dal signor Prodi Romano, che altro non è che la generalizzazione a livello europeo di quei processi di esternalizzazione, privatizzazione e liberalizzazione dei servizi sociali e del mercato del lavoro che caratterizzano le politiche dei governi e delle istituzioni locali. Ne sanno qualcosa i precari che lavorano, direttamente o attraverso appalti, sotto il Comune di Roma (uno dei massimi utilizzatori di lavoro precario), la Regione e la Provincia.

    La tendenza verso la riunificazione delle varie lotte sociali va estesa e rafforzata: il livello espresso sinora rende oggi possibile, almeno a livello cittadino, questo obiettivo. Le lotte di questi mesi nei settori di lavoratori, “stabili” e precari, devono collegarsi con quelle dei movimenti di lotta per la casa, degli immigrati autorganizzati, degli studenti delle scuole e delle università, alle iniziative nei quartieri contro il carovita, ecc. Soltanto lottando insieme potremo combattere la sempre crescente e generale condizione di precarietà della nostra vita.

    Raccogliamo gli obiettivi emersi dalle piattaforme (costantemente in costruzione) delle varie lotte:

    •l’immediato reintegro dei lavoratori licenziati per le lotte, da XCOS ad Atesia, ai Canili di Roma, alle Cooperative, alla FIAT, fino agli ultimi licenziamenti in ferrovia ed ai cantieri TAV;
    •la trasformazione di tutti i contratti di lavoro precario (progetto, apprendistato, inserimento, somministrazione, tempo determinato ecc....) in contratti a tempo indeterminato;
    •salari adeguati ai bisogni reali;
    •l’abrogazione della legge 30/2003 e del pacchetto Treu;
    •la garanzia del reddito;
    •la casa per tutti/e a prezzi popolari;
    •servizi sociali (scuola sanità e trasporti) pubblici e gratuiti per tutti;
    •il permesso di soggiorno per tutti, sganciato dal contratto di lavoro, la chiusura dei CPT e l’abrogazione delle leggi razziste Bossi/Fini e Turco/Napolitano.


    - Giovedì 23 marzo - ASSEMBLEA CITTADINA ore 17.00
    c/o Facoltà di Psicologia via dei Marsi

    MANIFESTAZIONE CITTADINA venerdì 31 marzo 2006 – ore 17,00
    P.zza BARBERINI - Roma

    Solo uniti si vince !
    -----------------

    Collettivo Precari Atesia, Coordinamento Precari della Ricerca e dell’Università, Cobas Telecontact center, Lavoratrici/tori Cobas XCOS, Lavoratrici/tori autorganizzati ACI Informatica, Cobas Lavoro Privato – settore comunicazioni, Cobas Atesia, Assemblea coordinata e continuativa contro la precarietà, Lavoratori e delegati EDS – Softlab – Sogei, Lavoratrici e lavoratori Finsiel – TSF – Nexans (LT) – Ex Copel (LT) - , Cobas Garboli/TAV cantiere Casal Bertone, Cobas Ospedale Sant’Andrea, Coordinamento lavoratrici e lavoratori Roma Ovest, COCITTOS - Coordinamento cittadino operatori sociali, Confederazione Cobas, CSOA “I PO’ “, Comitato Precari Roma Est, LOA Acrobax, Coordinamento dei collettivi universitari “La Sapienza”, S.O. “Ex51”, CSOA “ExSnia”, Comitato di quartiere Alberone, Associazione Dhumcatu, reteComune, Laboratorio contro la guerra, Via-à-vis, Corrispondenze Metropolitane, Operai contro-Aslo

    http://italy.indymedia.org/news/2006/03/1027299.php



    ACCORRETE TUTTI!
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  2. #2
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    Predefinito

    Il giorno prima, cioè il 30 Marzo

    Iniziativa a Roma per il 30 marzo 2006 - Prima iniziativa dell'Osservatorio nell'ambito della proposta "Verso un'Italia della conoscenza". In questi giorni si consuma l'ultimo atto del grave attacco agli Enti Pubblici di Ricerca orchestrato dall'attuale governo. I margini di recupero sono al limite in tutti gli Enti di ricerca, ma le ACCELERAZIONI IMPOSTE in queste ultime settimane alla fase di riorganizzazione del CNR dal Presidente Pistella rischiano di essere irrecuperabili. Ci eravamo illusi che un piccolo ostacolo frapposto prima dell'ultimo CdA avrebbe potuto far riflettere su un percorso più condiviso con la comunità CNR; invece il Presidente ha rapidamente riavviato il percorso trovando sponde nel CdA e riducendo a minoranza chi si era opposto. Per ulteriori dettagli si rimanda al comunicato dell'Osservatorio.
    L'Osservatorio sulla ricerca ORGANIZZA UNA MANIFESTAZIONE a Roma per il prossimo GIOVEDÌ 30 MARZO ALLE ORE 10.30 a Piazzale Aldo Moro (sotto la sede del CNR centrale). Crediamo sia fondamentale in questo momento:
    - la partecipazione di TUTTA LA COMUNITA' SCIENTIFICA (non solo CNR);
    - la partecipazione di TUTTI I SINDACATI;
    - la presenza di TUTTE LE FORZE POLITICHE INTERESSATE A CAPOVOLGERE LA LOGICA MORATTIANA e che volessero portare il proprio contributo di solidarietà e di speranza per il futuro della ricerca in questo Paese.
    Crescono di giorno in giorno i messaggi di adesione di membri della comunità scientifica e di associazioni sindacali e rappresentati del mondo politico. Inviateci i vostri messaggi di adesione all'iniziativa. Si stanno organizzando pullman da varie città. Aggioneremo via via la lista: Napoli ..., ...,....
    Segnaliamo inoltre due interessanti articoli comparsi sul numero di Nature del 16 marzo 2006 (Nature 1, Nature 2) che trattano proprio dello stato della ricerca in Italia e del CNR.

    Verso L'Italia della Conoscenza - Continua la raccolta di firme promosso dall'Osservatorio su un documento di principi che vede tra i primi firmatari alcuni dei più importanti studiosi e scienziati italiani uniti dal comune intento di contribuire alla valorizzazione della conoscenza e della ricerca libera nel nostro Paese. Si invitano a sottoscrivere i membri della comunità scientifica e tutti i cittadini che ritengano determinante il valore della conoscenza ai fini del progresso.


    http://www.osservatorio-ricerca.it/nuovo/home.php

  3. #3
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    Predefinito

    COMUNICATO SU INIZIATIVA DEL 30 MARZO

    Cari tutti,
    era l'agosto del 2002 quando l'Osservatorio sulla Ricerca denunciava l'esistenza di un piano di PROFONDA TRASFORMAZIONE DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA da parte del Ministro Moratti. Quel piano prevedeva:
    1) ACCORPAMENTI e CANCELLAZIONI di enti;
    2) RISTRUTTURAZIONE dell'organizzazione degli enti restanti nella direzione di MASSIMA GERARCHIA e RIDUZIONE DI AUTONOMIA ai gruppi di ricerca;
    3) nomina di FIDATARI POLITICI ai vertici degli enti (spoil system);
    4) drastica RIDUZIONE dei FINANZIAMENTI alla ricerca.

    Oggi, a quasi 4 anni da quella denuncia possiamo valutare che nonostante le resistenze della comunità scientifica a difesa delle proprie prerogative e a SALVAGUARDIA della propria FUNZIONE (resistenze all'inizio molto partecipate) CIASCUNA delle azioni sopra indicate ha avuto significativi (e gravissimi) risultati.

    In particolare:
    - sono SCOMPARSI enti come INFM, INOA, altri più piccoli;
    - sono state fatte leggi di "riforma" per CNR, INAF, ASI introducendo articolazioni gerarchiche e di controllo come previsto;
    - sono stati NOMINATI COMMISSARI e presidenti-commissari al CNR, all'INAF, all'ENEA (dove abbiamo assistito alla brusca eliminazione di un Presidente del calibro di Carlo RUBBIA, nobel per la fisica (se non è la decapitazione di un ente tipicamente strumentale a trascinare la pubblica discussione sul terreno dei bisogni del Paese, il Paese ha perso ogni capacità di autoregolarsi per il meglio ).
    - una serie di altri gravi EPISODI DI INGERENZA E DI TAGLI sono stati realizzati nei confronti di istituzioni scientifiche: caso dell'INSEAN o dell'organismo che coordina gli ISTITUTI STORICI NAZIONALI sono esempi emblematici denunciati in questi anni e che possono essere trovati sul nostro sito;
    - tralasciamo la farsa di costituire un nuovo istituto (l'Istituto italiano di tecnologia - IIT) con un patrimonio cospicuo che dopo 2 anni non ha ancora visto nascere un solo progetto di ricerca. O i finanziamenti a pseudo istituzioni scientifiche a soli scopi clientelari.

    Il tutto è servito a 3 SCOPI PRINCIPALI:
    A) una RIDUZIONE DRASTICA DI FINANZIAMENTO al settore (-20% in 4 anni) e uno STRANGOLAMENTO DEL RECLUTAMENTO: solo con PRESIDENTI COMPIACENTI poteva essere possibile ridurre così pesantemente il finanziamento e BLOCCARE LE ASSUNZIONI per 4 ANNI CONSECUTIVI senza avere forti pressioni, proteste, dimissioni.
    B) abbozzare una politica di RICONVERSIONE in senso AZIENDALISTICO e STRUMENTALE della ricerca pubblica (l'intervista del Presidente Pistella al Sole24Ore del 19 febbraio scorso, esplicita fino in fondo il piano programmato).
    C) realizzare gli scopi (A) e (B) mentre si diffondeva all'opinione pubblica (grazie al sostegno di alcuni media "amici" del governo) un messaggio di RILANCIO della ricerca in una sua nuova visione utilitaristica per il sistema produttivo.

    In questi ultimi mesi la "sofferenza" degli istituti di ricerca pubblica ha raggiunto LIVELLI NON ULTERIORMENTE SOPPORTABILI (basti vedere le iniziative all'interno di INAF e CNR) così come ormai ridotta al minimo è la speranza che l'azione normalizzatrice (e di fatto annichilatrice) possa essere in qualche misura recuperata da nuove politiche di un nuovo Governo e Ministro lungimiranti nei confronti della ricerca italiana.

    I margini di recupero sono al limite in tutti gli Enti di ricerca, ma le ACCELERAZIONI IMPOSTE in queste ultime settimane alla fase di riorganizzazione del CNR dal Presidente Pistella rischiano di essere irrecuperabili. Ci eravamo illusi che un piccolo ostacolo frapposto prima dell'ultimo CdA avrebbe potuto far riflettere su un percorso più condiviso con la comunità CNR; invece il Presidente ha rapidamente riavviato il percorso trovando sponde nel CdA e riducendo a minoranza chi si era opposto.

    Nel fare questo però si sono VIOLATE LE PIU' ELEMENTARI REGOLE DI RISPETTO ISTITUZIONALE DEGLI ORGANISMI DELL'ENTE, infatti: il giorno in cui si è tenuta l'ultima riunione del CdA-CNR (lo scorso 8 marzo) il Presidente Pistella aveva pronti nel suo cassetto (avendolo mandato contemporaneamente per pubblicità ai giornali) i nomi dei MEMBRI ELETTI E NOMINATI del CONSIGLIO SCIENTIFICO GENERALE (CSG) del CNR (20 scienziati italiani di alto profilo scientifico). Questo organismo, seppur dotato di poteri molto limitati (solo compiti consultivi, secondo il dettato morattiano) rappresenta L'UNICO ORGANO CHE E' IN GRADO DI CORRISPONDERE alle AMPIE COMPETENZE SCIENTIFICHE INCLUSE nell'ente ed è l'unico luogo in cui sono ESPRESSE LE RAPPRESENTANZE della comunità scientifica interna.

    La legge inoltre attribuisce al CSG: "compiti consultivi relativi ALL'ATTIVITÀ COMPLESSIVA DI RICERCA dell'ente"; per esempio esso "esprime al CdA il parere tecnico-scientifico sulle proposte di PIANO TRIENNALE e sui relativi aggiornamenti".
    Bene, avendo la possibilità di insediare questo organismo (dato che tutti i suoi membri erano nominati e/o eletti), il CdA ha deciso comunque di APPROVARE PRIMA DI QUESTO INSEDIAMENTO alcuni importantissimi provvedimenti che DETERMINERANNO IL FUTURO ASSETTO del CNR dei prossimi anni.

    Sono infatti stati approvati:
    - il varo del PIANO TRIENNALE 2006-2008;
    - le NOMINE dei DIRETTORI DI DIPARTIMENTO e
    - la RISTRUTTURAZIONE DELLA RETE DI RICERCA (gli istituti scientifici).

    L'ultimo provvedimento in particolare può compromettere pesantemente L'AUTONOMIA e la VALENZA SCIENTIFICA del CNR del futuro (non a caso c'erano state nelle settimane precedenti prese di posizione ferme e autorevoli dei comitati d'istituto, dei ricercatori, dei direttori di istituto): SI È DECISO DI RINOMINARE NEI PROSSIMI POCHI MESI I DIRETTORI DI BEN 67 ISTITUTI DEL CNR!!!
    L'impressione è proprio che SI VOGLIA ARRIVARE A QUESTA NOMINA PRIMA CHE un prossimo ministro si insedi al MIUR e possa in qualche modo ostacolare un processo di spoil system e di occupazione politica dei livelli più profondi della rete di ricerca.

    Non si capirebbe altrimenti l'improvvisa accelerazione e la VOLONTÀ DI ESCLUDERE completamente dal processo di ristrutturazione della rete la COMUNITÀ SCIENTIFICA nel suo complesso e L'UNICO ORGANISMO dell'ente (il CSG) che sarebbe in grado (e gli spetterebbe per ragioni di compiti previsti per legge) di dare un competente giudizio di merito.

    SIAMO DI FRONTE ALL'ATTO FINALE DI DESTRUTTURAZIONE DEL CNR.

    L'Osservatorio sulla ricerca chiede quindi alla comunità scientifica nel suo complesso di non restare immobile di fronte a questo ulteriore colpo al sistema ricerca del Paese.
    Vanno individuate immediatamente forme di protesta esplicita e visibile a questo atto insensato.

    1) Siamo pienamente in accordo con la lettera inviata dai 4 (su 5) rappresentanti eletti nel CSG al CdA e agli altri membri dello stesso organismo per rivendicare le prerogative e le funzioni di fatto censurate. Sarebbe opportuna una reazione anche da parte di TUTTI gli altri membri nominati del CSG all'atto ARROGANTE e SCORRETTO ISTITUZIONALMENTE che priva questo organo delle sue poche funzioni fondamentali.

    2) Sarebbe utile un'immediata manifestazione di protesta da parte di TUTTI GLI ISTITUTI (CONFERMATI E NON) a questo atto di tecno-burocrazia aziendalistica secondo cui ci si è basati su numeretti relativi a numero ricercatori/fattori di amplificazioni/risorse totali per definire chi è dentro e chi è fuori dall'ACCETTABILITA'. E NON SI E' CONSIDERATO AD ESEMPIO UN CRITERIO COME LA PRODUTTIVITA' SCIENTIFICA, o analoghi parametri di strategia scientifica rispetto ad aree di tendenza internazionale, etc.
    Eppure esiste un organismo che sarebbe in grado di dare pareri qualificati; esistono le valutazioni del CIVR, c'e' la comunità scientifica interna che chiede di partecipare.

    L'Osservatorio sulla ricerca INTENDE ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE a Roma per il prossimo GIOVEDÌ 30 MARZO ALLE ORE 10.30 a Piazzale Aldo Moro (sotto la sede del CNR centrale). Crediamo sia fondamentale in questo momento:
    - la partecipazione di TUTTA LA COMUNITA' SCIENTIFICA (non solo CNR);
    - la partecipazione di TUTTI I SINDACATI;
    - la presenza di TUTTE LE FORZE POLITICHE INTERESSATE A CAPOVOLGERE LA LOGICA MORATTIANA e che volessero portare il proprio contributo di solidarietà e di speranza per il futuro della ricerca in questo Paese.

    L'ELENCO DELLE ASSOCIAZIONI CHE INTENDONO SOSTENERE LA MANIFESTAZIONE CRESCE DI GIORNO IN GIORNO.

    Chiediamo alle associazioni e ai singoli che vorranno esprimere solidarietà e/o indicare la presenza all'iniziativa di inviare un messaggio.

    indicando nel subject:
    "solidarizzo" (se non si è in grado di assicurare la propria presenza)
    "partecipo" (se si sarà presenti all'iniziativa)


    IN GIOCO È NON SOLO IL FUTURO DEL CNR O DEGLI ALTRI ENTI DI RICERCA (INAF, ENEA, INSEAN, etc) MA LA SPERANZA STESSA CHE IN QUESTO PAESE LA RICERCA POSSA ASSUMERE UN GIORNO IL RUOLO FONDAMENTALE CHE LE COMPETE.

    Cordialmente, Osservatorio sulla Ricerca


    Per firmare, andate qui

    http://www.osservatorio-ricerca.it/n...o-4/index.html

  4. #4
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    Predefinito

    Solidarietà e sostegno di associazioni, sindacati e rappresentanti dei partiti politici all'iniziativa



    Associazioni

    1. CNRU - Coordinamento Nazionale dei Ricercatori Universitari*
    2. MDR - Manifesto dei Ricercatori*

    Partiti

    1. Franca Bimbi - Responsabile Università e Ricerca della Margherita*
    2. Vittoria Franco - Senatrice dei Democratici di Sinistra
    3. Umberto Guidoni - Parlamentare Europeo Partito dei Comunisti Italiani*
    4. Domenico Jervolino - Responsabile Università e Ricerca di Rifondazione Comunista*
    5. Luciano Modica - Senatore dei Democratici di Sinistra*
    6. Walter Tocci - Responsabile Università e Ricerca dei Democratici di Sinistra*

    Sindacati

    1. ANDU*
    2. FLC-CGIL (Comunicato)*
    3. UdU - Unione degli Universitari
    4. Usi/RdB-Ricerca*

    Oltre alle adesioni di associazioni, sindacati e rappresentanti politici hanno già assicurato la loro presenza oltre 200 membri della comunità scientifica da tutta Italia. Da alcune sedi si sta già pensando a organizzare dei pullman.

    * Hanno assicurato la loro presenza alla manifestazione

    (aggiornato al 22 marzo 2006)


    http://www.osservatorio-ricerca.it/n...iva30mar06.htm

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da thematrix
    Due appuntamenti a Roma per continuare a sedimentare percorsi di lotta unitari contro la precarietà. ---------------
    Farò in modo di sensibilizzare l'associazione universitaria della quale faccio parte.

  6. #6
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Verso la manifestazione del 31 marzo a Roma

    COMUNICATO STAMPA

    Il 23 marzo si è svolta, presso la facoltà di psicologia dell’università “la sapienza” di Roma, la prevista assemblea “contro la precarietà e per l’unità delle lotte sociali”.
    L’assemblea è stata molto partecipata sia per quantità, oltre cento lavoratrici e lavoratori precari e non, sia per qualità con presenze e interventi di gran parte dei luoghi di lavoro in lotta contro la precarietà (dalla sanità alle poste, da Atesia alle cooperative sociali, dai ricercatori all’Unicab ecc.) realtà territoriali (laboratori, centri sociali ecc.), immigrati e una delegazione dei licenziati politici della Fiat di Pomigliano.
    Alcune delle realtà intervenute hanno annunciato la propria partecipazione all’assemblea indetta a Napoli per il 25 marzo contro i licenziamenti e coindetta dallo Slai Cobas di Pomiglianod’Arco e una pluralità di altre strutture lavorative e sociali. Così come in tutti e tutte è vivo il sostegno alle lotte contro la precarietà in corso in Francia.
    L’evidenza delle condizioni di precarietà nei posti di lavoro come in tutte le altre sfere della nostra vita rendono sempre più necessari percorsi di lotta e di ricomposizione, pur nelle differenti forme che i/le precari/e decidono di darsi, ed è per questo che sono state assunte le seguenti decisioni:

    - riconvocare un ulteriore momento di confronto per nuove e quotidiane mobilitazioni per il prossimo 13 aprile;
    - riaffermare l’importanza della manifestazione del prossimo 31 marzo, ore 17 da p.zza Barberini, anche in collegamento ideale con la giornata di mobilitazione dei precari del comune di Milano che si svolgerà nello stesso giorno.

    Da Roma a Milano un’unica lotta contro la precarietà per l’unità delle lotte sociali.

    L’assemblea del 23/3 a Roma “contro la precarietà e per l’unità delle lotte sociali”

    Roma, 24 marzo 2006
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  7. #7
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    Il Governo è chiamato a decidere per il bene e nell’interesse della collettività. Questo è il suo dovere, questa è la sua missione. Romano Prodi, 5 luglio 2006.
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    vediamo di non fare casino...

  8. #8
    Bestia in via d'estinzione...
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    "Molti canti ho sentito nella mia terra natìa, canti di gioia e di dolor. Ma uno mi s' è inciso a fondo nella memoria ed è il canto del comune lavorator"...spettrale residuo di quegli estatici giorni rivoluzionari!
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    Vediamo, invece, di farci sentire. Forza giovani generazioni della Francia, forza lavoratori della Francia, che torni un nuovo periodo di protesta!
    "Gli idoli di legno possono vincere, le vittime umane venir sacrificate."
    Karl Marx

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Egol
    Vediamo, invece, di farci sentire. Forza giovani generazioni della Francia, forza lavoratori della Francia, che torni un nuovo periodo di protesta!

    farsi sentire, sono in prima fila

    fare regali al berlusca, no grazie

  10. #10
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Citazione Originariamente Scritto da Egol
    Vediamo, invece, di farci sentire. Forza giovani generazioni della Francia, forza lavoratori della Francia, che torni un nuovo periodo di protesta!
    quoto
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

 

 
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