SIETE BELLI O BRUTTI?
Voltaire diceva: “ Chiedete ad un rospo cos’è la bellezza, il bello assoluto, to kalòn. Vi risponderà che è la sua femmina, […] il bello è relativo […], e cosi si risparmiò la pena di comporre un lungo trattato sul bello.” (Voltaire; Dizionario filosofico; Bello, bellezza.)
La bellezza è soggettiva, il metro è negli occhi, nel cuore e nella testa di chi osserva e giudica. Come tutti gli apprezzamenti di valore, è un relativo individuale, storico, culturale, geografico.
Eppure tra tutte le “bellezze”, ne esiste una di gran lunga meno personale e meno prospettica: la bellezza biologica.
L’attore e il modello e la sexy attrice sono considerati belli dalla stragrande maggioranza degli individui. Le veline possono forse risultare antipatiche, ma nessuno di senno obbietterebbe sulla loro avvenenza e fisicità; nessuno muoverebbe critiche alla loro bruttezza.
Esiste quindi una estetica biologica condivisa: “il bello quasi per tutti”.
Ma allora devono pure sussistere dei canoni, dei caratteri, delle peculiarità, che contraddistinguono il bell’uomo e la bella donna.
Quali sono? Voi siete catorci o adoni? Perché taluni fanno vomitare ed altri innamorare?





Rispondi Citando
