Visualizzazione Stampabile
-
Capisco l'animo dei militanti per le decisoni delle Segreterie però, voglio dirvi, dopo otto anni dall'essere stato anch'io espulso dalla Lega per il famoso articolo sull'unità del Movimento ed aver visto le scissioni della Lega: Senza la Lega non si va da nessuna parte!
La Lega se si vuole la si deve cambiare dall'interno, sulle prime s'hanno successi e dopo solo fallimenti, in Veneto Comencini insegna!
Fate appello al Segretario Federale ma non fate nuovi movimenti!
Credetemi rompere colla Lega è un dolore difficile da metabolizzare!
Raffaele
-
Citazione:
Originariamente Scritto da cariddeo
Capisco l'animo dei militanti per le decisoni delle Segreterie però, voglio dirvi, dopo otto anni dall'essere stato anch'io espulso dalla Lega per il famoso articolo sull'unità del Movimento ed aver visto le scissioni della Lega: Senza la Lega non si va da nessuna parte!
La Lega se si vuole la si deve cambiare dall'interno, sulle prime s'hanno successi e dopo solo fallimenti, in Veneto Comencini insegna!
Fate appello al Segretario Federale ma non fate nuovi movimenti!
Credetemi rompere colla Lega è un dolore difficile da metabolizzare!
Raffaele
hai perfettamente ragione . Ma l' idea de "l'appello a bossi per salvare la lega " e' pura fantapolitica....
.. anzi temo che bossi in queste vicende da " basso impero" non sia solo un disinformato handicappato , usato dai suoi " badanti " a scusa di ogni loro arbitrio ..:(
-
Articolo de Il Riformista con INTERVISTA a Max Ferrari e FONTE di Bellerio
LA LEGA ESPELLE IL DIRETTORE DI TELEPADANIA
AVEVA OSATO CRITICARE LE CANDIDATURE ELITARIE
VARESE - Ufficialmente il provvedimento di espulsione del partito è già firmato e vergato. Ma verrà spedito non prima di sabato, sicché arriverà, al più presto lunedì. Ovvero quando le urne saranno chiuse e, nel caso, gli indipendentisti della Lega avranno comunque fatto il loro dovere. E per indipendentisti s'intende i duri e puri, seguaci di Max Ferrari. direttore - per poco ancora - di Telepadania, nonché militante di lungo corso della sezione di Varese. Ferrari, e con lui Gilberto Oneto e altri, così come i parlamentari uscenti e non riconfermati Giancarlo Pagliarini e Guido Rossi, domenica scorsa è stato tra i protagonisti di un convegno a Brescia dal titolo <<Dove va la Padania>>, che in buona sostanza ha riunito l'anima ribelle del Carroccio, quella che mal sopporta l'alleanza con la Cdl e che soprattutto mal digerisce lo sfumare del sogno padanista. Incredibile, ma stupirsi è relativo quando si parla di Lega, alla mini-convention hanno partecipato quasi ottocento persone provenienti da Piemonte, Lombardia e Veneto, ovvero le tre regioni chiave del consenso leghista. Tanto è stata forte la presenza di insoddisfatti che alla fine, allo scopo di mostrare che nella Lega bossiana non è mai esistito un franco dibattito interno, verso le 17 è arrivato persino il delfino del Senatur, Giancarlo Giorgetti, spedito nella bassa per verificare lo stato delle cose.
E il report del presidente della commissione bilancio della Camera è stato tranchant, dato che ha riferito al grande capo Bossi che nemmeno annuendo a talune proposte-richieste avanzate dai celoduristi, è riuscito a mitigare la loro rabbia. Ergo, come solitamente capita in questi casi (come avvenne al congresso straordinario del luglio 1999, quando cadde anche la testa dell'ex ministro Domenico Gnutti), la decisione di <<far fuori Ferrari è stata presa senza indugio>> come rivela una fonte ben accreditata. Nel provvedimento di espulsione, com'è prassi in casa Lega, saranno indicate le ragioni e stavolta pare che saranno menzionate le dure parole usate da Ferrari nel Corsera all'indomani della pubblicazione delle liste dei candidati leghisti a Camera e Senato. Naturalmente, il provvedimento disciplinare sarà seguito dal licenziamento del direttore di Telepadania dove, peraltro, da alcuni giorni è affiancato un vicedirettore di recente nomina. Ma l'aspetto più interessante del redde rationem interno al Carroccio è un altro. Gilberto Oneto, infatti, e in misura minore gli stessi Pagliarini e Rossi, in fondo domenica non sono stati da meno quanto a ruvidità dinanzi alla platea. Allora cosa ha fatto la differenza? Semplice <<loro sono organici allo scopo da raggiungere, ovvero mostrare che in Lega esiste ancora spazio per chi la pensa come una volta, che da un lato inveisce contro il repulisti interno e dall'altro sulla Padania scrive che nonostante tutto voterà Lega>>, afferma la nostra fonte. Che aggiunge <<Ferrari, invece, è stato individuato come l'unico, a torto o a ragione, non gestibile, perché forse ci crede davvero. quindi risulta inaffidabile e per questo il suo cammino in Lega sarà compromesso>>.
L'interessato sembra un pò spaesato, tanto che a una prima telefonata risponde secco << Mi richiami fra mezzora così avrò un quadro più chiaro dei fatti >>. Poi, con calma e determinazione da leghista della prima ora <<perché io ho la tessera da militante dal 1989, quando ci chiamavamo Lega Lombarda>> ci dice la sua.
<<Quelle suella mia espulsione sono voci che ho sentito anch'io e penso che a questo punto siano vere. La ragione è che probabilmente io sono un personaggio scomodo e amato dalla base, come scomodo è il mio tg di Telepadania che da un mesetto è stato accorciato per lasciar spazio all'anteprima del tg che dura di più e che viene condotto senza che io sappia nulla>>. Deluso? <<Ho 34 anni e metà della mia vita è stata in Lega, ho sempre creduto alle cose fatte in un certo modo, debbo ammettere però che alcune recenti posizioni non mi hanno convinto e forse aver esposto questi miei dubbi, come un vero leghista avrebbe fatto, ha dato fastidio e questo è il risultato>>. La notizia, ovviamente, sta mettendo in ambasce la base dura e pura, che annuncia in coro: <<Noi stiamo con Max Ferrari>.
Da Il Riformista di oggi 5 Aprile 2006
-
LEGA: RIZZI, FATTI FUORI TUTTI GLI UOMINI DI BOSSI =
(AGI) - Roma, 5 apr. - Qualche giorno fa a Brescia si sono
radunati alcuni esponenti del Carroccio - tra cui Giancarlo
Pagliarini - per dare vita ad un movimento indipendentista, e
non hanno risparmiato critiche al segretario della Lega
Lombarda, Giancarlo Giorgetti, per come sono state compilate le
liste elettorali. Oggi e' un altro ex 'padano' ad alzare la
voce: Cesare Rizzi passa alla Camera, "per l'ultima volta" (non
e' stato candidato), e non la manda certo a dire, parlando dei
vertici del partito di via Bellerio: "Hanno fatto - dice -
fuori tutti gli uomini di Bossi per isolarlo. Questa e' una
Lega di nessuno".
Il deputato del Carroccio se la prende "con i colonnelli"
che si sono "autonominati" e "sono l'uno contro l'altro armati.
La base non e' con loro e chi paghera' sara' la Lega. A questi
signori - afferma Rizzi - affido un messaggio: non
sottovalutate mai la base. E' la base che decide, questi invece
sono legati solo alle poltrone. Dopo le elezioni - conclude -
bisognera' fare una seria riflessione". (AGI)
-
Citazione:
Originariamente Scritto da larth
hai perfettamente ragione . Ma l' idea de "l'appello a bossi per salvare la lega " e' pura fantapolitica....
.. anzi temo che bossi in queste vicende da " basso impero" non sia solo un disinformato handicappato , usato dai suoi " badanti " a scusa di ogni loro arbitrio ..:(
Ai tempi, fine anni Novanta, c'erano varii modi (mi ricordo che avere il cellulare di Aurelio era un segno di potere e la notte potevi parlare direttamente con Lui) di raggiungere il Segretario, che senza dubbio controllava in modo "leninista" il Movimento, purtroppo le drammatiche condizioni attuali hanno cambiato tutto.
Per appello non intendo l'intervista al Corriere della Serva, organo della Rosa nel Pugno, o a qualche altro giornale (compreso Libero, che ha ormai la sua linea e non è quella dello spirito Lega) pronto a squazzare nei travagli leghisti, come una mammana gode vedendo le convulsioni della partoriente, ma un'opera di raggiungimento dello stesso.
Avete visto la "sceriffa" di Vicenza sabato scorso...!
Non so sinceramente adesso come sia l'equilibrio del potere interno però, ragazzi, fare un convegno, per quanto importante e con solide argomentazioni, a una settimana dal voto è da folli, politicamente parlando.
Raffaele
-
Citazione:
Originariamente Scritto da cariddeo
Ai tempi, fine anni Novanta, c'erano varii modi (mi ricordo che avere il cellulare di Aurelio era un segno di potere e la notte potevi parlare direttamente con Lui) di raggiungere il Segretario, che senza dubbio controllava in modo "leninista" il Movimento, purtroppo le drammatiche condizioni attuali hanno cambiato tutto.
Per appello non intendo l'intervista al Corriere della Serva, organo della Rosa nel Pugno, o a qualche altro giornale (compreso Libero, che ha ormai la sua linea e non è quella dello spirito Lega) pronto a squazzare nei travagli leghisti, come una mammana gode vedendo le convulsioni della partoriente, ma un'opera di raggiungimento dello stesso.
Avete visto la "sceriffa" di Vicenza sabato scorso...!
Non so sinceramente adesso come sia l'equilibrio del potere interno però, ragazzi, fare un convegno, per quanto importante e con solide argomentazioni, a una settimana dal voto è da folli, politicamente parlando.
Raffaele
Sarebbe stato "folle" farlo anche tre mesi fa o il 12 Aprile.
Un convegno come quello di Brescia, sebbene importante non è stato la Rivoluzione di Ottobre, ma solo un convegno. Secondo me la è stata una reazione strumentale tesa a togliere di mezzo personaggi scomodi all'establishment leghista.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da cariddeo
Non so sinceramente adesso come sia l'equilibrio del potere interno però, ragazzi, fare un convegno, per quanto importante e con solide argomentazioni, a una settimana dal voto è da folli, politicamente parlando.
Raffaele
concordo in pieno, anche perchè dopo le elezioni e dopo il referendum devolutivo, ci sarebbero stati dei giustissimi presupposti per chiedersi dove va la padania e ogni convegno sarebbe stato pienamente leggittimato...adesso con tutte queste situazioni in bilico e decisive, ad un occhio esterno sembra piu una manovra per danneggiare la lega nord, o per rifarsi di alcune candidature, anzichè un onesto convegno indipendentista.
bel casino che ne è venuto fuori...e intanto i giornalai ci mangiano sopra.
mah.....mi dispiace ragazzi, ma tutta sta cosa non mi piace per niente.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da kalashnikov47
Sarebbe stato "folle" farlo anche tre mesi fa o il 12 Aprile.
Un convegno come quello di Brescia, sebbene importante non è stato la Rivoluzione di Ottobre, ma solo un convegno. Secondo me la è stata una reazione strumentale tesa a togliere di mezzo personaggi scomodi all'establishment leghista.
Per ora quelle da me denunciate sembrano apparire come voci di corridoio messe ad arte da certi belleriani (i giovani PG e MS in primis) allo scopo di scompigliare il fronte indipendentista. Anche la dichiarazione della "fonte belleriana" a Il Riformista sarebbe in questa ottica.
Oppure sono realtà, ma che si concretizzeranno solo il 12 Aprile.
Prima di allora nessuna espulsione ufficiale. O sono già pronte e arrivano il 12 oppure volevano e vogliono semplicemente dividerci e creare confusione. Ma anche intimidire.
-
Vedremo cosa succederà il 12 Aprile e come reagiranno dirigenti e militanti.
-
Bisogna star un attimo calmi adesso... ma che c... succede qui??? la fine del mondo? non posso e non voglio credere che si sia arrivati a sto punto... cmq. massima solidarietà a Max Ferrari, nessuno lo deve oscurare o censurare, per me in questo momento LUI E' LA LEGA