Problema-casa risolto senza dover ricorrere a prestiti delle banche
Terzo appuntamento serale per l'associazione culturale "Terza via ":
al centro dell'attenzione nell'incontro di venerdì sera all' Hotel
Continental è stata la complessa situazione delle banche in Italia e in
particolare i pericoli che ne derivano per i cittadini e risparmiatori.
"Volevamo indirizzarci verso la realtà che ci circonda dopo due conferenze
di tema storico sugli anni di piombo e le foibe" ha esordito Andrea De
Cecchi, membro di questa neoassociazione apartitica che si identifica nei
valori di destra.Così gli interventi di Eugenio Benetazzo, broker
indipendente e dell'avvocato Paolo Polato, responsabile provinciale
dell'associazione di consumatori Adusbef, hanno toccato i temi più diversi:
dai crack delle grandi aziende, al sistema dell'euro, al rapporto tra
banche, case, mutui e risparmi dei clienti, seguendo il chiaro filo rosso
espresso nel titolo dell'incontro: "La tua nemica banca - teorie e tecniche
di strozzinaggio legalizzato".
La proposta concreta per cambiare l'apparato dei mutui è venuta invece
da Matteo Granziol, invitato in rappresentanza dei Nuclei d'azione casa di
Forza Nuova per il Veneto: "Proponiamo un sistema di mutuo sociale dove il
diritto alla casa non sia più un diritto a pagare per vivere ma un diritto
alla proprietà della casa stessa". Fulcro del progetto che vuole essere
portato all'attenzione della Regione è l'istituzione di un ente regionale
per il mutuo sociale: l'ente dovrebbe far costruire case e quartieri su
terreni demaniali in modo da abbattere tasse e costi di concessione del
terreno. Si occuperebbe inoltre di selezionare le famiglie più idonee che ne
fanno richiesta e che potrebbero pagare la casa con rate non superiori ad un
quinto delle proprie entrate mensili.Maura Bertanzon




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