Scandalo a Pomezia, alle porte di Roma: indagati tre religiosi
Una folla di fedeli scende in piazza: "E' un atto di giustizia"
Pedofilia, manette all'ex parroco
centinaia gli abusi denunciati
Coinvolti altri due sacerdoti. L'accusa da una ventina di ragazzi
Il Vaticano avvia il processo di secolarizzazione del prete arrestato
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La chiesa di San Benedetto a Pomezia
ROMA - L'ex parroco di Pomezia arrestato per pedofilia e violenza sessuale; misure cautelari anche nei confronti di altri due religiosi accusati di favoreggiamento. Scoppia lo scandalo nella parrocchia San Benedetto di Pomezia, alle porte di Roma. Don Marco Agostini, 43 anni, da alcuni mesi trasferito ad Assisi per gestire un ostello della gioventù, è stato arrestato da agenti della squadra mobile di Roma.
L'indagine si riferisce ad una serie di episodi di violenza avvenuti parecchi anni fa, si parla addirittura di centinaia, denunciati da un gruppo di persone, all'epoca ragazzini, che hanno frequentato gli oratori diretti da don Marco fin da quando era seminarista: "L'abbiamo detto solo ora perché prima eravamo piccoli e avevamo paura e vergogna".
La notizia dell'arresto del sacerdote si è sparsa velocemente in città. Una folla si è radunata davanti alla chiesa: gli agenti vanno avanti e indietro tra la sacrestia e le volanti che sono posteggiate sul sagrato. Tra i curiosi anche alcuni dei ragazzi che hanno presentato denuncia e che ora sono lì, ad assistere a quello che definiscono un "atto di giustizia". C'è tensione, rabbia e anche stupore: i tre sacerdoti sono molto conosciuti in paese e i parrocchiani sono sgomenti.
Nella sacrestia della chiesa, gli inquirenti hanno sequestrato il computer e numerosa documentazione cartacea che gli agenti hanno definito "utilissima per l'indagine".
Don Marco appartiene alla congregazione dei padri Oblati; per anni è stato parroco, oltre che a Pomezia, ad Ardea e Torvaianica; ha prestato la sua opera anche a Roma. Il pubblico ministero gli ha concesso gli arresti domiciliari; le autorità ecclesiastiche hanno già avviato un processo di secolarizzazione. Nei confronti degli altri due sacerdoti coinvolti nell'indagine, entrambi di Pomezia, il giudice ha ordinato il divieto di soggiorno a Roma e in provincia, compreso quindi anche la città dove hanno prestato il loro servizio fino a pochi giorni fa.




