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Il Nazionalismo contrappone al concetto socialista di classe e al liberale principio di razionalità la nozione di comunità di sangue fondata su una solidarietà naturale, nella quale l’individuo trova la sua piena realizzazione. In nome di tale vincolo elementare, la nazione deve stringersi in un unico fascio d’energie per conquistare una posizione internazionale di massimo prestigio e di massima potenza.
Nessuna legge è per i nazionalisti più mortificante di quella del numero, che eguaglia individui naturalmente diversi: la nazione deve riconoscere le diseguaglianze e costituirsi in modo gerarchico, cosicché solo gli individui più dotati abbiano in mano la direzione politica dello stato .
questo è sostanzialmente il Nazionalismo, soprattutto, il passaggio che riporto, si riferisce all'Associazione Nazionalista Italiana.
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mi sembra che però detto così neghi la fratellanza universale proclamata dalla fede cristiana...
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Cmq, io mi ritengo nazionalista.
Anche se, pur essendo nazionalista, sono d'accordo con l'introduzione del federalismo purchè ci sia un capo del governo con più poteri.
Oltre a ciò, secondo me il nazionalista oggi deve guardare anche all'Europa e deve sperare che essa si trasformi da una unione economica ad un'unione politica e militare alternativa agli U$A e a qualsiasi altro blocco.
Ovviamente, questa Europa deve essere un'Europa delle Nazioni e non un super-stato.
Per il resto vi rimando a questa discussione dove ho espresso bene la mia idea su come coniugare il nazionalismo e il volere un'Europa forte:
http://www.politicaonline.net/forum/...=239579&page=5
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Certamente, io sono nazionalista.
Credo molto anche all'autogoverno locale, ed all'Europa.
E sono nazionalista.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Fenris
Che palle... ma cosa credi, che tutti gli altri stati del mondo siano perfettamente omogenei? Eppure 'ste pugnette anti-nazionali (e non anti-nazionaliste) non se le fanno. Che abbiamo fatto di male in Italia per avere tanti disfattisti da discount tra i piedi?
Bah, non mi pare che in Spagna Baschi o Catalani se ne stiano tanto tranquilli, o i bretoni in Francia....
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Citazione:
Originariamente Scritto da Dreyer
mi sembra che però detto così neghi la fratellanza universale proclamata dalla fede cristiana...
quello che riporto io è solo un passaggio che chiarisce cos'era il nazionalismo italiano (vedi ANI).
Non credo però che necessariamente si neghi la fratellanza universale cristiana. Infatti per me l'Europa delle Nazioni di cui parlavo prima dovrebbe avere come "cose in comune" il riconoscimento delle radici cristiane ed ellenico-romane dell'Europa.
Radici comuni, appunto, a tutti gli stati europei.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Perdu
a me non risulta che la sardegna abbia una lingua in comune con l'italia...
:-:-01#10
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Citazione:
Originariamente Scritto da Giò91
quello che riporto io è solo un passaggio che chiarisce cos'era il nazionalismo italiano (vedi ANI).
Non credo però che necessariamente si neghi la fratellanza universale cristiana. Infatti per me l'Europa delle Nazioni di cui parlavo prima dovrebbe avere come "cose in comune" il riconoscimento delle radici cristiane ed ellenico-romane dell'Europa.
Radici comuni, appunto, a tutti gli stati europei.
no, aspetta... un conto è parlare delle radici culturali e storiche comuni, un altro è parlare della fratellanza.
se l'Ani dice "la nazione deve stringersi in un unico fascio d’energie per conquistare una posizione internazionale di massimo prestigio e di massima potenza" allora pone le premesse per una politica guerrafondaia e poco orientata alla fratellanza, credo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Giò91
In nome di tale vincolo elementare, la nazione deve stringersi in un unico fascio d’energie per conquistare una posizione internazionale di massimo prestigio e di massima potenza.
Già spiegato tutto.:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da Dreyer
no, aspetta... un conto è parlare delle radici culturali e storiche comuni, un altro è parlare della fratellanza.
se l'Ani dice "la nazione deve stringersi in un unico fascio d’energie per conquistare una posizione internazionale di massimo prestigio e di massima potenza" allora pone le premesse per una politica guerrafondaia e poco orientata alla fratellanza, credo.
beh Dreyer, la stessa politica che proponeva l'ANI fra il 1910 e il 1923 (poi confluì nel PNF), la applicarono regimi come quello mussoliniano che non credo possa essere definito come "anti-crisitiano" ed in fondo lo stesso regime franchista - che spesso è stato tacciato di "catto-fascismo" - pur nei limiti del possibile, visto che dopo la guerra civile la Spagna era stremata, fece una politica piuttosto "imperialista" o meglio, cercò di mantenere il frutto dell'imperialismo spagnolo degli anni precedenti.
Ricordo poi che la guerra in Etiopia del regime fascista fu appoggiata in pieno dalla Chiesa Cattolica, anche se quello attaccato, era un popolo cristiano (precisamente copto).
E poi, certe proposte vanno contestualizzate.
Ora la priorità non credo sia conquistare prestigio dal punto di vista territoriale, ma dal punto di vista geopolitico....