ELEZIONI/ BERLUSCONI RIFIUTA INTERVISTA A FAMIGLIA CRISTIANA
Salta il faccia a faccia, nel settimanale solo intervista a Prodi
05-04-2006 11:08
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Città del Vaticano, 5 apr. (Apcom) - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, non concede un'intervista, già programmata da tempo, a 'Famiglia Cristiana', il settimanale dei Paolini, che da alcune settimane sta proponendo 'faccia a faccia' tra i candidati alle elezioni per informare gli elettori sulle proposte delle due coalizioni.
"Tenendo fede ai nostri programmi, questa settimana avremmo voluto ospitare le interviste 'parallele' ai due leader del Centrodestra e del Centrosinistra. Ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - spiega il settimanale cattolico distribuito in tutte le parrocchie italiane - non ha ritenuto di accogliere il nostro invito. Avevamo concordato l'intervista con il suo portavoce, l'onorevole Paolo Bonaiuti, già a metà marzo. Venerdì 31 marzo - prosegue la nota in apertura della sezione dedicata alle elezioni - abbiamo rinnovato la richiesta, con un fax nel quale fissavamo per domenica 2 aprile il termine ultimo per l'intervista con l'onorevole Berlusconi". Sul settimanale quindi è uscita solo l'intervista a Romano Prodi.
'Famiglia Cristiana' ricorda l'impegno preso nei confronti dei lettori a "offrire loro, con la massima imparzialità, la possibilità di leggere sul nostro giornale i programmi di esponenti qualificati dei due schieramenti in lizza". Nei numeri scorsi, il settimanale ha proposto le interviste a Roberto Maroni e Fausto Bertinotti, Pier Ferdinando Casini e Francesco Rutelli, Gianfranco Fini e Piero Fassino. Questa settimana sarebbe stata la volta di Silvio Berlusconi e Romano Prodi. Ma, ribadisce il settimanale dei Paolini "non ci è possibile ospitare l'intervista al presidente Berlusconi. Per una scelta che - sia chiaro - non dipende dalla nostra volontà. Rispettiamo - prosegue la precisazione - pur non comprendendola, la decisione dell'onorevole Berlusconi".
Il settimanale, dunque, propone i "punti salienti del programma del centrodestra" poiché, spiegano, "ci pare doveroso e giusto, che non manchi sul nostro giornale anche la 'voce' di chi ha governato negli ultimi cinque anni, e si ricandida a farlo per il prossimo quinquennio.




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