Nessuno canta per il premier. Per il Cavaliere che ama Aznavour e la Piaf. Sul palco azzurro di 150 metri quadri voluto in piazza Plebiscito, la campagna elettorale di Silvio Berlusconi e della Cdl si chiude venerdì senza una star, senza un comico e neppure una velina. Semmai con un po´ di karaoke, vai con «azzurra libertà», e canta insieme a noi. . Gli artisti stanno tutti o quasi dall´altra parte, negli angoli cittadini occupati dal centrosinistra, tra stasera (Rifondazione in piazza Dante, Margherita alla Stazione marittima), domani (Italia dei valori al teatro Sannazaro, Pdci al cinema Corso) e venerdì (Ds all´Arena flegrea, Verdi al cinema Modernissimo, Udeur al teatro Mediterraneo). Il Plebiscito dei concerti rock fortemente voluto dal centrodestra rimane senza note, come un´enorme conchiglia da riempire con le ultime promesse e coi 600 bus pagati e annunciati. Il presentatore? Caldoro. Un ministro. E lo show? Non c´è. «Ufficiale. Sicuro. Senza sorprese». Senza neppure Bossi. L´uomo della Lega a Napoli dovrebbe essere Calderoli.
Eppure, dentro Forza Italia cresce la voglia di una star che catturi la folla: altrove si canta. Forza Italia sonda in casa Mediaset. Oppure tra gli amici. Uno vero, a Napoli ci sarebbe: Gigi D´Alessio. Fa niente che in quello stesso Plebiscito una volta s´è lanciato tra le braccia di Antonio Bassolino. Gli amici si vedono nel momento del bisogno. «Non è in calendario», trapela. La linea è evitare concerti fino al prossimo album. Gasparotti, il capo staff romano, arriva oggi a Napoli per un sopralluogo. Volendo, si organizza in un giorno. Ma negli uffici della produzione di D´Alessio non ne sanno nulla. «Se lo chiama personalmente Silvio…». Forza Italia ci gioca su fino all´ultimo istante, terrorizzata dall´idea del deserto al Plebiscito, e insospettita dalla frase cortese con cui i Ds hanno fatto un passo indietro. «Ve la lasciamo con molto piacere». Una polpetta avvelenata, dicono adesso nel centrodestra. Troppo grande: serve lo show. Volendo resta Mariano Apicella, il re della posteggia. L´uomo che stava accordando la sua chitarra quando gli apparve Silvio.
Problemi che non hanno nel centrosinistra. Rifondazione oggi trascina il suo popolo a piazza Dante (ore 18.30) con Almamegretta e 24 Grana schierati accanto a Bertinotti e De Cristofaro. La Margherita è alla Stazione marittima (ore 18), con i comici Antonio & Michele, la voce di Dolcenera e sul palco Rutelli, De Mita, Mancino e il sindaco Iervolino. Domani tocca all´Italia dei valori, che al Sannazaro lancia Di Pietro con Franca Rame (candidata), Gragnaniello, James Senese, Lino D´Angiò e Gloriana. I Verdi di Pecoraro invitano a vedere "Il Caimano" al Modernissimo, mentre 10 mila persone sono attese alla Mostra venerdì, tra Udeur al Mediterraneo (Mastella e Della Valle) e il mega spettacolo Ds all´Arena (ore 17), con un dettaglio scenografico curato da Bassolino in persona. La distanza tra il palco e la platea. «Si può ridurre?». Si può. Col modello Tosca: una passerella distesa sulla fossa orchestrale come si fece per l´opera lirica, così la scena diventerà proscenio. Una finezza. Lì ci sarà una squadra di 26 artisti a sostegno del governatore e di D´Alema, Barbieri e Incostante. Tra cui Nino D´Angelo ed Enzo Avitabile, Eugenio Bennato e la straordinaria Brunella Selo, Rosalia Porcaro e Lino Cannavacciuolo, Roberto Del Gaudio e Rino Zurzolo. Nessuno canta per il premier.




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