BINETTI: "NON POSSO IGNORARE LA REALTà DELLE COPPIE DI FATTO E DEGLI OMOSESSUALI. SAREBBE ANTISTORICO E SCIOCCO. L'UNIONE PARLA DI TUTELA DEI DIRITTI INDIVIDUALI E IO SONO D'ACCORDO"
Aperture dal candidato del Movimento per la Vita
martedì 04 aprile 2006 , di La Provincia
I giornali l'hanno da tempo ribattezzata “ruiniana di ferro”, ma lei tiene a precisare che ha incontrato un'unica volta il cardinale Ruini per una benedizione, all'inizio della campagna referendaria sulla legge 40, in difesa della quale si è battuta, in prima fila, come presidente dell'associazione «Scienza e Vita». Ora è candidata per la Margherita nell'Unione, accanto a Rifondazione e La Rosa nel pugno. Per spiegare le ragioni di una scelta apparentemente contraddittoria, ha scritto addirittura, insieme a Luigi Bobba, ex presidente delle Acli, anche lui candidato per la Margherita, una “lettera aperta” ai cittadini e alle associazioni cattoliche per dissipare dubbi e timori. Lo ha fatto anche ieri, a Mariano Comense, in un incontro preelettorale. Professoressa Binetti, dopo la lettera che prende a prestito l'incitamento di papa Wojtyla, «Non abbiate paura», avverte cambiamenti nell'elettorato? La lettera ha avuto un grosso impatto, soprattutto in quella parte del mondo cattolico che guarda a sinistra come ad una speranza di cambiamento. Abbiamo raggiunto l'obiettivo di rassicurare tutti coloro che, pur aspirando ad una svolta, temevano che lo spostamento a sinistra mettesse in pericolo valori fondamentali per la maggior parte degli Italiani e per i cristiani. Un rischio evitato? Come affermo nella lettera, trovo il programma di Prodi sulla famiglia, totalmente condivisibile, un programma che punta a rafforzare i legami solidaristici e che sta alla base di un modello di famiglia, che è un sogno condiviso da tanti italiani. Quali sono i punti fondanti del vostro programma sull'aiuto alla famiglia? Trovo questi punti molto belli e significativi. Si parla di tutela della donna, per aiutarla a conciliare famiglia e lavoro, anche grazie ad una creazione capillare di strutture di assistenza all'infanzia sul territorio. Non si dimenticano ovviamente i giovani e le coppie che potranno finalmente coronare il sogno di formare una propria famiglia senza essere limitati dal lavoro precario. E poi perché non parlare dei “crediti” pensati per i neonati? Qualcosa di ben diverso dall'una tantum proposto dalla destra, un vero e proprio investimento sul futuro dei bimbi. Il programma dell'Unione inoltre, presenta altri punti importanti sul tema, come il servizio per la tutela dei disabili, degli anziani e dei malati cronici, perché possano restare con i proprio familiari, con l'aiuto dello stato. Daremo attenzione alle reti di famiglie per ottimizzare le risorse e abbassare i costi: insomma, lo slogan è “mai più famiglie sole”. Restano però i punti complessi e controversi come la situazione delle coppie di fatto e degli omosessuali. Come giudica il programma di Prodi in questo ambito? Non posso ignorare la realtà delle coppie di fatto e degli omosessuali. Sarebbe antistorico e sciocco. L'Unione parla di tutela dei diritti individuali e io sono d'accordo. Del resto, il popolo italiano, molto più saggio di quanto si pensi, ha comprensione e accettazione verso tali situazioni. La paura è che vengano meno i valori fondanti della famiglia ma questo non avverrà. Noi vigileremo e ho fiducia anche nelle rassicurazioni di Prodi. Quali sono i rapporti della Margherita con la Rosa nel pugno? Diciamo che i nostri rapporti con i radicali si collocano all'interno di una compagine democratica. Alla base deve esserci il rispetto delle regole: ciò che è scritto nel programma si fa, ciò che non c'è non si fa. Punto. Il voto degli elettori andrà al programma. Certamente poi potranno emergere fatti nuovi. La Rosa nel pugno esporrà le sue esigenze e noi le nostre. Non si può pensare però che i toni insistiti e spesso gridati possano travalicare in contenuti. Ci siamo anche noi che rappresentiamo valori fondamentali per il popolo italiano. Lo dimostra la grande vittoria dell'associazione Scienza e Vita nel referendum sulla legge 40, una legge che difenderò sempre e comunque. Come giudica il programma in merito alla ricerca scientifica, proposto da Prodi? Come ho già affermato, difenderò sempre la legge 40 e i miei principi cattolici. Il programma dell'Unione raccoglie questa sfida puntando ad un recupero della competitività del sistema universitario anche in campo scientifico e culturale. Si investiranno risorse per far ripartire la ricerca in Italia, pur rimanendo coerenti alle indicazioni che, proprio in questi giorni, ha dato Benedetto XVI, parlando della scienza al servizio dell'uomo e non viceversa, e respingendo la tentazione di una ricerca autoreferenziale. La sfida è ambiziosa ma fondamentale. Sara Cerrato
fonte: www.gaynews.it




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