In questi giorni sono stato assente, e colgo ora l'occasione per fare una riflessione che mi sta a cuore, anche se ho notato che un thread inerente al tema è stato chiuso. Nel caso, mi rimetto ai moderatori.
Ciò che volevo dire è che la Lega pare aver perso un'occasione per parlare, un'occasione per essere Lega Nord, per dire verità scomode ma...Verità. Immagino cosa sarebbe accaduto se Alessi invece di essere stato siciliano fosse stato extra-comunitario. Segno dei tempi che cambiano, insieme al movimento che, con la "Sicilia", si allea.
Si odono così sterili dibattiti sull'entità della pena da affibiare ad Alessi e Raimondi.
Ma la vicenda non è auto-referenziale e non concerne, lo dico in via preventiva, un generico attacco ai meridionali immigrati.
Perchè l'omicidio non è avvenuto in un luogo qualunque, ma è avvenuto nella Bassa emiliana, tradizionale "meta" di mafiosi confinati che si sono portati, a rimorchio, quella feccia a cui l'Alessi è ascrivibile. Perchè uno come lui, meridionale e pregiudicato, ha scelto proprio il "brescellese", oggi noto come "cutrese"?
Non è solo una mia opinione quella che sto scrivendo, ma un comune sentire di persone che, su quel territorio, sono in prima linea come i parroci. I quali dicono che no, l'immigrazione extra-comunitaria non è un problema. Ma quella meridionale si.
Di fronte a ciò urla il silenzio del cuore della Padania, impossibilitato a difendersi da uno Stato che la ha sempre considerata l'immondizia italica. Quando, invece, prima, sapeva essere ben altro nella cultura e nell'immaginario popolare.
Oggi, noi non abbiamo possibilità di difenderci da queste persone, prevenendo il loro ingresso o espellendole come sarebbe nostro diritto. In ciò consiste il culmine di quel dramma che è l'assenza di una sovranità padana: l'essere indifesi di fronte a una crudeltà tacitamente imposta, che proviene da terre lontane caratterizzate da usi feroci e incomprensibili. Una crudeltà peggiore di ogni altra perchè, in qualche modo, connazionale. Una crudeltà che non si estirpa quindi con leggi del Parlamento italiano, al contrario. Una crudeltà che si caccia all'inferno solo con le ali della libertà. Dell'indipendenza.




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