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    "Bisogna fare Comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth che vivano nell'Umiltà , nella Semplicità e nella Lode , dove l'altro è CRISTO"
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    Predefinito L'autentico inizio di una storia voluta dallo Spirito Santo

    ORIGINI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
    Nasce tra i poveri come frutto del Concilio Vaticano II


    Estratto dalla testimonianza di Kiko:

    ...Avevo uno studio di pittore vicino a Plaza de España a Madrid, ed ero solito passare le feste natalizie con i miei genitori. Un anno andai a casa per celebrare il Natale, entrai in cucina e vidi la cuoca che stava piangendo. Io le domando: "Berta - così si chiamava - che le succede?" E Lei mi dice che il marito è un ubriacone, che vuole uccidere il figlio, che il figlio gli si è ribellato contro... Mi raccontò una storia che mi lasciò allibito. E sentii da Dio di aiutarla.
    Andai a vedere dove viveva: una baracca orribile, in mezzo a tante altre. La povera donna si alzava prestissimo, per andare a lavorare; aveva nove figli, ed era sposata con un uomo zoppo e strabico, sempre ubriaco. Picchiava i figli con un bastone, gridando loro: "Difendi tuo padre" e, a volte ubriaco fradicio, urinava sopra le figlie. Questa donna, abbastanza bella benché in età, mi raccontò cose allucinanti.
    Presi quell'uomo e lo portai a fare un "Cursillo de Cristiandad". Rimase impressionatissimo nell'ascoltarmi parlare. Per alcuni mesi smise di bere, ma poi ricominciò e furono di nuovo macelli. La moglie mi chiamava: "Signor Kiko, venga per favore, perché mio marito vuole uccidere tutti. Chiami la polizia!". Non mi lasciavano vivere. Alla fine pensai: "E se Dio mi stesse dicendo di lasciare tutto e di andare a vivere lì per aiutarli?". Lasciai tutto e andai a vivere con quella famiglia. Dormivo in una piccolissima cucina, che era piena di gatti.
    Ho vissuto lì e sono rimasto molto impressionato, vi dico la verità, di tutto l'ambiente. C'era moltissima gente che stava vivendo in situazioni terribili. Non so se conoscete il libro di Camus, "La peste", che affronta il problema della sofferenza degli innocenti. Quella donna, Berta, mi raccontò che suo marito, zoppo, per vendicarsi delle tante umiliazioni ricevute, aveva detto a tutti che si sarebbe sposato con lei, che era la ragazza più bella del quartiere. Tutti ridevano di lui. Ma sapete come lui se l'era sposata? Puntandole un coltello al collo e dicendole: "Se non ti sposi con me, taglio la gola a tuo padre". E lo avrebbe fatto. Suo padre era vedovo e lei era sola e terribilmente timida e paurosa.
    Mi chiesi: che peccati ha commesso questa povera donna per meritare una vita cosi? Perché non io? E non c'era solo lei. C'era un'altra donna vicino che aveva il morbo di Parkinson, il marito l'aveva abbandonata e viveva chiedendo l'elemosina. E un altro. E un altro ancora.
    Davanti a tutto questo ci sono solo due risposte. Conoscete la frase famosa di Nietzsche: "O Dio è buono e non può far nulla per aiutare questa povera gente, o Dio può aiutarli e non lo fa, e allora è cattivo". Questa frase è velenosa. Può Dio aiutare questa donna, oppure no? Perché non lo fa?
    In questa situazione ebbi una sorpresa. Sapete cosa vidi lì? Non quello che dice Nietzsche, se Dio può o non può, ma vidi Cristo crocifisso. Ho visto Cristo in Berta, in quella donna con il Parkinson, in quell'altro. Vidi un mistero. Il mistero della croce di Cristo. Restai enormemente sorpreso, lo dico sinceramente.
    Poi mi chiamarono per il servizio militare e mi mandarono in Africa. Quando tornai dissi a me stesso: se domani torna Cristo sulla terra nella sua seconda venuta, io non so che cosa succederà in questo mondo, ma sapete dove desidero che Gesù Cristo mi trovi? Ai piedi di Cristo crocifisso. E dov'è Cristo crocifisso? In coloro che stanno portando la sofferenza più grande, le conseguenze del peccato di tutti. Dice Sartre: "Guai all'uomo che il dito di Dio schiacci contro il muro". Io ho visto lì gente schiacciata contro il muro, tanti deboli schiacciati dalle conseguenze del peccato, deboli, anonimi cirenei.
    Quando uno va a vivere tra i poveri, o perde la fede e diventa guerrigliero alla "Che Guevara" o si mette in silenzio davanti a Cristo e si santifica. Io sono grato al Signore per aver avuto pietà di me: io vidi lì Cristo crocifisso e così quando tornai dall'Africa, e conobbi la sorella di Carmen, pensai che era necessario scendere nelle catacombe sociali e lì predicare il Vangelo a questa gente, aiutarli, dare loro una parola di consolazione. E così formammo un gruppo che si dedicava agli omosessuali, alle prostitute e agli altri emarginati.
    La sorella di Carmen faceva parte di una associazione, chiamata "Villa Teresita", che si dedicava al recupero delle prostitute. Andavano per le case delle prostitute e offrivano, a quelle che lo volevano, un lavoro. Un'opera molto buona. Alla fine io mi resi conto che in quel gruppo facevamo tutto un po' per "hobby". Io dissi a quel gruppo e alla sorella di Carmen: "Io me ne vado a vivere tra i poveri".
    Charles de Foucauld mi diede la formula: vivere in silenzio, come Gesù a Nazareth, ai piedi di Gesù Cristo in mezzo a quella gente. Conobbi un assistente sociale che mi indicò una zona di Palomeras Altas dove c'era una baracca di tavole di legno, rifugio di cani. Mi disse "Mettiti lì e non ti preoccupare". E lì ha avuto inizio un po' tutto. Nelle baracche io volevo vivere come Charles de Foucauld, in contemplazione: così come uno sta davanti all'Eucaristia, ai piedi della presenza reale, unica di Cristo; io volevo stare ai piedi di Cristo crocifisso, nella gente più povera, miserabile.
    Il Signore mi portò lì con questo spirito: io ero l'ultimo. Loro erano Cristo. Forse uno avrebbe potuto dirmi: "Kiko! Aiutali". Qui c'è un punto molto importante per coloro che sanno andare al fondo delle cose. "Ma come? Ti metti in adorazione, quando questa gente è morta di fame? Dà loro da mangiare". Io non avevo nulla, non avevo portato altro che una Bibbia e una chitarra, dormivo su un materasso messo sulla nuda terra. Non avevo altro.
    Avevo letto in un libro qualcosa che mi aveva colpito molto del tempo dei nazisti. Si raccontava un fatto storico avvenuto nel campo di concentramento di Auschwitz. Un capo della Gestapo si era reso conto delle atrocità che si stavano commettendo nel genocidio degli ebrei. Un giorno, durante un'ispezione in un campo, vide passare una colonna di uomini e donne diretta alle camere a gas, tutti nudi. Sentì nel suo cuore un grande dolore. Si domandò: "Che devo fare io adesso per aiutarli, per avere pace con me stesso?". sapete la risposta che ricevette dal di dentro? (I Padri della Chiesa parlano del Cristo parlante, dentro di te. È qualcosa di molto profondo). Il libro raccontava che quello che sentì che avrebbe dovuto fare era di denudarsi anche lui e mettersi in fila con loro.
    Possiamo domandarci: questa voce che sentì dentro da dove veniva? Era una suggestione? Era reale? Era di Dio? Non era meglio fermare la comitiva e liberare quelle persone? Forse non lo poteva fare. Perché invece la verità era quella di denudarsi e di mettersi in fila? Ecco una possibile risposta: una persona che sta in quella fila sta di fronte al dramma che forse non c'è nessun Dio, che non c'è amore nel mondo e se non c'è amore nel mondo Dio non esiste, la vita è una mostruosità, moriamo nell'assurdo. Ma se uno viene con te, Cristo stesso si fa uomo e si mette con te nella fila per amore. Allora l'amore esiste. Esiste Dio. Si può vivere. Si può morire. La verità e la morte hanno un senso.
    Questo ha valore? Ciò che si deve fare è solo l'aiuto sociale? Forse l'uomo è solo mangiare? O l'uomo ha bisogno di sapere se Dio esiste o non esiste, se l'amore esiste oppure no? Io non andai nelle baracche per dare da mangiare, né per insegnare a leggere. (Erano tutti analfabeti, ad eccezione di uno o due: José Agudo, che era stato in un istituto di correzione sapeva leggere, ma sua moglie no. Zingari, "quinquis", ragazzi del carcere sapevano leggere a malapena). Me ne andai lì e, se volete sapere, neanche pensavo di predicare, sapete infatti che i Piccoli Fratelli di Foucauld stanno "in silenzio". Volevo dare testimonianza vivendo in mezzo ad essi come Gesù a Nazareth.
    E che successe? Quello che sempre succede. Il vicino, un giorno che faceva un freddo cane, perché era inverno e nevicava - io mi scaldavo con dei cani randagi che vivevano con me - entrò all'improvviso e mi disse: "Ti ho portato un braciere perché stai morendo di freddo!".
    Poco a poco si avvicinavano e domandavano: "Chi è costui che sta qui, con barba e chitarra?". Per alcuni ero uno che aveva fatto un voto, per altri un protestante, perché portavo sempre la Bibbia. Gli zingari venivano per la chitarra... Non sapevano chi ero. José Agudo, che allora era in lite con un altro clan di "quinquis", mi si avvicinò per domandarmi cosa diceva il Vangelo sul fatto di picchiarsi. Io gli lessi il Discorso della Montagna che dice di non resistere al male e restò a bocca aperta: "Come? Ma se non mi difendo mi ammazza! Che devo fare?". Gli diedi da leggere i "Fioretti" di San Francesco che lo impressionarono molto e non mi lasciò più.
    Bene, non mi metto a raccontarvi queste storie perché diventerebbe troppo lungo...
    Dall'esperienza di Carmen
    ... Quello che volevo dire è questo: Kiko aveva radicato molto fortemente il Servo di Jahweh, quello che io ho portato lì, su un vassoio, non certo per me, non era mio, fu il COncilio Vaticano II, la Pasqua e la Risurrezzione dei morti. Il primo canto che Kiko fece nelle baracche fu il "Servo di Jahweh"; ci vollero due anni per giungere al "Risuscitò" per farlo entrare nel dinamismo della Pasqua.
    E la Pasqua non me la sono inventata io, e tantomeno P. Farnès, ma è stata frutto dell'immenso lavoro di tutto il Movimento liturgico e di tutto il Movimento Biblico che hanno fermentato il Concilio e che si è messo in marcia nel Concilio.
    Io stavo sempre con Kiko, però non mi fidavo di lui, nemmeno un pò. Solo mi convinse il giorno che arrivò lì l'arcivescovo di Madrid, Mons. Morcillo, e questo fu un altro miracolo che sarebbe interessante raccontare. Allora cominciai a collaborare con Kiko, fidandomi di più di lui, quando vidi la Chiesa presente.
    Mons. Morcillo fu un autentico dono di Dio. Egli ci mandò nelle parrocchie ...


  2. #2
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    Andai a vedere dove viveva: una baracca orribile





    Foto dell'interno della baracca di Kiko



    Foto dell'interno della baracca di Kiko
    Disegni e scritti sulle assi di legno




    La baracca semidistrutta dalle frequenti incursioni della polizia




    José Agudo la mogle Berta e Rosario davanti alla loro baracca




    Kiko con Manolo e Joaquin




    Mons. Morcillo nella baracca di Kiko pregando le lodi




    Kiko Carmen e Mons. Morcillo



  3. #3
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    Kiko con i primi compagni delle baracche, Domingo e Manolo




    Josè Agudo e la sua famiglia, missionari in Cile




    Kiko e Paolo VI - Udienza in Vaticano 08-05-1974
    Siamo lieti di sapervi animatori di queste riprese di coscienza in tante parrocchie. Siamo lieti in modo particolare di sapere che in ogni vostra iniziativa siete sommamente attenti alla dipendenza dai vostri pastori e alla comunione con tutti i fratelli. Per questa sensibilità ecclesiale, che è sempre garanzia della presenza edificatrice dello Spirito Santo, vi rivolgiamo il nostro incoraggiamento.
    Papa Paolo VI alle Comunità Neocatecumenali (Vaticano, Udienza 08/05/1974




    Giovanni Paolo II visita le comunità di una
    parrocchia romana nei primi anni '80.

  4. #4
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    Giovanni Paolo II al momento della 'Fractio Panis'
    30 Dicembre 1988 , Porto San Giorgio. Liturgia eucaristica presieduta pochi giorni dopo la autorizzazione data al Cammino di anticipare lo scambio della Pace e la celebrazione con le due specie eucaristiche


    ************************************************** **





    GIOVANNI PAOLO II, IL GRANDE


    PRIMO SALUTO E PRIMA BENEDIZIONE AI FEDELI
    -DISCORSO DI GIOVANNI PAOLO II-
    16 ottobre 1978

    Sia lodato Gesù Cristo.
    Carissimi fratelli e sorelle,
    siamo ancora tutti addolorati dopo la morte del nostro amatissimo Papa Giovanni Paolo I. Ed ecco che gli Eminentissimi Cardinali hanno chiamato un nuovo vescovo di Roma. Lo hanno chiamato da un paese lontano... lontano, ma sempre così vicino per la comunione nella fede e nella tradizione cristiana. Ho avuto paura nel ricevere questa nomina, ma l’ho fatto nello spirito dell’ubbidienza verso Nostro Signore Gesù Cristo e nella fiducia totale verso la sua Madre, la Madonna Santissima.
    Non so se posso bene spiegarmi nella vostra... nostra lingua italiana. Se mi sbaglio mi corigerete! E così mi presento a voi tutti, per confessare la nostra fede comune, la nostra speranza, la nostra fiducia nella Madre di Cristo e della Chiesa, e anche per incominciare di nuovo su questa strada della storia e della Chiesa, con l’aiuto di Dio e con l’aiuto degli uomini.


    Link al sito della Santa Sede

    Jesus Christ You Are My Life, un canto per sentirlo ancora vicino a noi

  5. #5
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    Kiko e Paolo VI - Udienza in Vaticano 08-05-1974
    "Siamo lieti di sapervi animatori di queste riprese di coscienza in tante parrocchie. Siamo lieti in modo particolare di sapere che in ogni vostra iniziativa siete sommamente attenti alla dipendenza dai vostri pastori e alla comunione con tutti i fratelli. Per questa sensibilità ecclesiale, che è sempre garanzia della presenza edificatrice dello Spirito Santo, vi rivolgiamo il nostro incoraggiamento.
    Papa Paolo VI alle Comunità Neocatecumenali (Vaticano, Udienza 08/05/1974"

    Pare che lo Spirito Santo sia stato ingannato in quanto si è visto che questi signori hanno un credo esoterico che non hanno mai mostrato interamente alla Chiesa gerarchica e non sono mai stati in comunione coi loro pastori in quanto hanno solo imposto una loro dottrina diversa dalla fede cattolica .Anzi si sono allontanati dalla vera comunione tant' è che hanno un'altra eucarestia che non è la nostra .
    E' un po il trucco di alcuni movimenti odierni nascondere le carte , anzi presentare carte false per essere approvati .
    Guarda, è gia successo platealmente con un altra congregazione con statuti ad esperimentum . Non so se conoscete la Congregazione del cappuccino Padre Pancrazio Gaudioso ? Ebbene loro vivono in promiscuita frati e suore ,tutti i giorni di Cristo, ma se chiedete al Vaticano ,questo vi dice che non ne sa niente , anzi vi dice che non è stata mai data l'approvazione a statuti in cui frati e suore vivano in promiscuita .
    Gli statuti poi li conoscono solo pochi addetti e il vaticano, per cui non si puo contestare nulla .Ma se parlate con questi falsi frati , vi mostrano tanto di foto e stanno continuamente a dirvi di avere l'approvazione del papa e del vaticano . In realtà si appigliano a cavilli giuridici approfittando dell'idecisonismo vaticano. Ma se un gatto non è piu in grado di acchiappare un topo , a che serve ? Questo ci dice che certi organismi vaticani sono semplici scatole vuote in cui è necessaria una riforma.

  6. #6
    alzo gli occhi verso i monti
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos
    Kiko e Paolo VI - Udienza in Vaticano 08-05-1974
    "Siamo lieti di sapervi animatori di queste riprese di coscienza in tante parrocchie. Siamo lieti in modo particolare di sapere che in ogni vostra iniziativa siete sommamente attenti alla dipendenza dai vostri pastori e alla comunione con tutti i fratelli. Per questa sensibilità ecclesiale, che è sempre garanzia della presenza edificatrice dello Spirito Santo, vi rivolgiamo il nostro incoraggiamento.
    Papa Paolo VI alle Comunità Neocatecumenali (Vaticano, Udienza 08/05/1974"

    Pare che lo Spirito Santo sia stato ingannato in quanto si è visto che questi signori hanno un credo esoterico che non hanno mai mostrato interamente alla Chiesa gerarchica e non sono mai stati in comunione coi loro pastori in quanto hanno solo imposto una loro dottrina diversa dalla fede cattolica .Anzi si sono allontanati dalla vera comunione tant' è che hanno un'altra eucarestia che non è la nostra .
    E' un po il trucco di alcuni movimenti odierni nascondere le carte , anzi presentare carte false per essere approvati .
    Guarda, è gia successo platealmente con un altra congregazione con statuti ad esperimentum . Non so se conoscete la Congregazione del cappuccino Padre Pancrazio Gaudioso ? Ebbene loro vivono in promiscuita frati e suore ,tutti i giorni di Cristo, ma se chiedete al Vaticano ,questo vi dice che non ne sa niente , anzi vi dice che non è stata mai data l'approvazione a statuti in cui frati e suore vivano in promiscuita .
    Gli statuti poi li conoscono solo pochi addetti e il vaticano, per cui non si puo contestare nulla .Ma se parlate con questi falsi frati , vi mostrano tanto di foto e stanno continuamente a dirvi di avere l'approvazione del papa e del vaticano . In realtà si appigliano a cavilli giuridici approfittando dell'idecisonismo vaticano. Ma se un gatto non è piu in grado di acchiappare un topo , a che serve ? Questo ci dice che certi organismi vaticani sono semplici scatole vuote in cui è necessaria una riforma.
    AUSPICO CHE TALE VERITA' TI SIA AFFRETTATO A COMUNICARLA AL SANTO PADRE, .........COME SI FA' AD ESSERE COSì PRESUNTUOSI??
    E D'ALTRONDE DA UN SEGUACE DI TAMMUZ, CHE SI PUO' PRETENDERE?

  7. #7
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    Tammuz ? no!
    Tuttuz !

  8. #8
    alzo gli occhi verso i monti
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    Citazione Originariamente Scritto da apoliticos
    Tammuz ? no!
    Tuttuz !
    HAI GIA' DIMENTICATO COME SI CHIAMA IL TUO IDOLO...O LO HAI GIA' CAMBIATO?, COSA CHE UN BLASFEMO DELLA TUA SPECIE PUO' FARE NATURALMENTE.

  9. #9
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    Testi utili sul Movimento Neocatecumenale che si possono richiedere alle migliori librerie oppure alle case editrici indicate:
    Enrico ZOFFOLI, I neocatecumenali - chi sono - quale i loro "credo" - cosa pensarne, Ed. Segno, Udine, 1990, pp. 14. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l'opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI, Eresie del movimento neocatecumenale, V edizione migliorata e arricchita di sconcertanti testimonianze, Saggio critico, Ed. Segno, Udine, 1991, pp. 168.
    Enrico ZOFFOLI, Magistero del Papa e catechesi di Kiko. Confronto a proposito del "Cammino neocatecumenale", Ed. Segno, , Ed. Segno, Udine, 1992, pp. 150.
    Enrico ZOFFOLI, Il Neocatecumenato della Chiesa Cattolica. Lettera aperta al clero italiano, Ed. Segno, Udine, 1993, pp. 34. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l'opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI, Lettera al Direttore di Radio-Maria. Ancora sul Cammino neocatecumenale, Ed. privata, Roma, 1994, pp. 80. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l'opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI
    , Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa, Ed. Segno, Udine, 1995, pp. 80.
    Enrico ZOFFOLI, EUCARISTIA Difesa contro la miscredenza e il tradimento, Ed. privata, Roma, 1995, pp. 16. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere l'opuscolo).
    Enrico ZOFFOLI, Verità sul Cammino neocatecumenaleDocumenti e testimonianze di presbiteri e laici, Ed. Segno, Udine, 1996, pp. 424.

    Gino CONTI, Neocatecumenali al Bivio, Sussidio per una scelta (fra Catechismo della Chiesa Cattolica e catechismo di Kiko ARGUELLO), Ed. Segno, Udine, pp. 214.
    Gino CONTI, Un segreto svelato, Note di commento al testo "orientamenti alle equipes di catechisti per la fase di conversione", Ed. Segno, Udine, 1997, pp. 278.
    Luigi VILLA, "ERESIE" nella dottrina neo-catecumenale, Ed. Civiltà, Brescia, 2000, pp. 108.
    NICODEMO, IL "CAMMINO" SEGRETO, Ed. Segno, Udine, 2000, pp. 80.
    Elio MARIGHETTO, I SEGRETI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE, Ed. Segno, Udine, 2001, pp. 226. (Clicca qui per consultare, scaricare e diffondere alcune parti del libro).


    Case editrici:
    Edizioni SEGNO Via del Vascello, 12 33100 UDINE Tel.: 0432-521881 Fax: 0432-603195 http://www.edizionisegno.it e-mail: info@edizionisegno.it
    Editrice CIVILTÀ Via Galileo Galilei 121, 25123 - BRESCIA Tel. e Fax: 030 - 3700003


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