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  1. #1
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    Predefinito Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    stamani durante la rassegna stampa mi son letto sta notizia ma ho perso il giornale in questione,
    qualcuno sa dirmi qual'è?

  2. #2
    Pasdar
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    Anche io lo sto cercando
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  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    L'ho sentita in qualche Tg, mi sembra parlassero di Repubblica

  4. #4
    webmonster
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti


  5. #5
    webmonster
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    La nuova inchiesta Lo «Sciacallo» tira in ballo i servizi segreti americani. Torna la pista del tedesco Kram
    Carlos «assolve» Mambro e Fioravanti
    Strage di Bologna, è stato interrogato per la prima volta a Parigi
    DAL NOSTRO INVIATO

    PARIGI — Carlos lo sciacallo, per la prima volta davanti a un magistrato italiano, detta la risposta in lingua francese: «La strage del 2 agosto, a Bologna, non è opera dei fascisti». Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, così come Luigi Ciavardini, i neofascisti condannati per la bomba alla stazione coi suoi 85 morti e i duecento feriti, non avrebbero nulla a che fare con la terribile esplosione al tritolo che nell'estate del 1980 sbriciolò la sala d'aspetto di seconda classe e investì il treno Ancona-Chiasso in sosta sul primo binario. Ascoltato per rogatoria dal pubblico ministero bolognese Enrico Cieri, entrato alle nove di venerdì col funzionario della Digos Marotta nell'austero Palazzo di Giustizia parigino che guarda in faccia le punte della cattedrale di Notre Dame e taglia in due la Senna, il terrorista internazionale di origini venezuelane non batte ciglio e ripete: «A mettere la bomba a Bologna non sono stati né i rivoluzionari né i fascisti...».

    Allora chi è stato, insiste il magistrato aggiustandosi gli occhiali sul naso. Ma Carlos, in camicia rossa, ben sistemato nei suoi sessant'anni in arrivo il prossimo 12 ottobre, va per i fatti suoi: «Io voglio parlare davanti a una commissione ministeriale, non a un magistrato... comunque quella è roba della Cia, i servizi segreti italiani e tedeschi lo sanno bene. Il guaio è che l'Italia è una semicolonia degli Stati Uniti, ragion per cui nel vostro Paese non si possono risolvere i tanti misteri... L'Italia dal 1943 è metà pizzeria e metà bordello degli americani, per questo non si risolve nulla... e lo stesso vale per la Germania, semicolonia americana dal 1945».

    Carlos, il cui vero nome è Ilich Ramirez Sanchez, detenuto nel carcere francese di Poissy e famoso per l'assalto al quartier generale dell'Opec nel 1975, spiega anche perché «non possono essere stati i neofascisti» a mettere la bomba alla stazione di Bologna. «In quegli anni — detta — il traffico di armi ed esplosivi attraverso l'Italia era cosa soltanto nostra. Col beneplacito dei servizi italiani, coi quali noi rivoluzionari trattavamo personalmente, i compagni potevano attraversare l'Italia, così come la Grecia, con tutte le armi in arrivo da Saddam Hussein. Per questo posso certamente dire che in quei giorni mai ci sarebbe potuto sfuggire un carico di T4 grande come quello fatto esplodere a Bologna. Non sarebbe sfuggito a noi e di certo non lo potevano avere in mano i neofascisti italiani. Quel tritolo viene dai militari... Tra i rivoluzionari palestinesi e l'Ori (l'Organizzazione dei rivoluzionari internazionali, quella di Carlos, ndr) — puntualizza il terrorista — i patti con i servizi segreti italiani erano chiari: in Italia traffico di armi sì, attentati no... E noi abbiamo mantenuto la parola». Quindi Carlos demolisce anche la tesi di Cossiga, quella dello scoppio accidentale dell'esplosivo in transito: «Conosco bene quel tritolo, non suda, non si muove... per farlo saltare serve per forza l'innesco».

    A fianco di Carlos, portato in tutta sicurezza al primo piano del tribunale circondato dalla Gendarmeria, ci sono gli avvocati Sandro Clementi e Isabelle Coutant. Con loro l'interprete Sophie Blanco. Davanti al terrorista, a far domande, stanno seduti il giudice istruttore Yves Jannier (che ha sostituito Brughier) e il pm Cieri, l'ufficiale di collegamento italiano in Francia, Forcella, e il magistrato italiano di collegamento a Parigi, Camelieri. Prima di iniziare «lo sciacallo» li fissa negli occhi uno per uno, prende carta e penna e chiede a ognuno di loro nome e cognome. Non tutti rispondono. A un tratto il magistrato bolognese tira fuori un album fotografico e chiede a Carlos se conosce Abu Saleh Anzeh, rappresentante in Italia del Fronte popolare per la liberazione della palestina (Fplp). Sorride, «lo sciacallo».

    Prima di diventare segretario a Damasco di George Abbash, Anzeh era il suo uomo delegato ai rapporti con i servizi segreti militari. «Del resto noi eravamo organizzati militarmente — spiega Carlos — per questo subito dopo lo scoppio a Bologna ho ricevuto un rapporto scritto. Noi, prima di tutti, volevamo capire cosa fosse accaduto». A inviarlo, dice ancora, è stata Magdalena Cecilia Kop, nel 1980 una semplice militante poi diventata sua moglie, oggi ripudiata perché starebbe collaborando con il Bka, la polizia politica tedesca. «Andate a chiederlo a lei cosa c'era scritto... I servizi sapevano bene che a Bologna quel giorno c'era Thomas Kram e farlo saltare in aria con la stazione sarebbe stato come mettere la firma dei palestinesi sull'eccidio... Così l'Italia si sarebbe staccata dai palestinesi e avvicinata agli israeliani. Ma Kram (già interrogato dal pm Cieri, ndr) si è salvato e l'operazione è fallita. Thomas era braccato passo passo dagli 007... In realtà era diretto a Perugia. Perché non tutti lo sanno, ma il '68 non è nato a Parigi, è nato a Perugia nel 1967».

    Biagio Marsiglia
    26 aprile 2009

  6. #6
    Pasdar
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    SU!
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  7. #7
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    Citazione Originariamente Scritto da fulvia Visualizza Messaggio
    Interessante...
    Secondo me la chiave sta proprio nell'esplosivo, non credo che Carlos lo citi casualmente. Dice pure di "conoscerlo bene".
    E che gli hanno dato i risultati della perizia?

    E poi, se ricordo bene, dopo la prima perizia ne fu fatta una seconda. Forse era una firma troppo chiara.
    Tant'è che fu organizzato il depistaggio facendo ritrovare su un altro treno diretto a Bologna, un anno dopo, otto barattoli con due tipi diversi di esplosivo. Furono condannati a dieci e quindici anni due ufficiali dei servizi segreti.

    Ma se i fascisti non sono stati, dando per scontato che accusare la CIA è come accusare l'Arcangelo Gabriele, chi è stato? Chi ce lo aveva quel particolare tipo di esplosivo? Come faceva Carlos a "conoscerlo bene"?

  8. #8
    Pasdar
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    Non si dice, Grifo, non si dice... i fascisti sono e i fascisti rimarranno!
    E' un dogma!
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

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  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    Citazione Originariamente Scritto da fulvia Visualizza Messaggio
    « Il guaio è che l'Italia è una semicolonia degli Stati Uniti, ragion per cui nel vostro Paese non si possono risolvere i tanti misteri... L'Italia dal 1943 è metà pizzeria e metà bordello degli americani, per questo non si risolve nulla... e lo stesso vale per la Germania, semicolonia americana dal 1945».
    La solita retorica fascista sul 25 Aprile.

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Carlos 'Assolve' Mambro e Fioravanti

    Citazione Originariamente Scritto da fulvia Visualizza Messaggio
    Ma Carlos, in camicia rossa, ben sistemato nei suoi sessant'anni in arrivo il prossimo 12 ottobre, va per i fatti suoi: «Io voglio parlare davanti a una commissione ministeriale, non a un magistrato... comunque quella è roba della Cia, i servizi segreti italiani e tedeschi lo sanno bene. Il guaio è che l'Italia è una semicolonia degli Stati Uniti, ragion per cui nel vostro Paese non si possono risolvere i tanti misteri... L'Italia dal 1943 è metà pizzeria e metà bordello degli americani, per questo non si risolve nulla... e lo stesso vale per la Germania, semicolonia americana dal 1945».
    ma scusate ieri abbiamo festeggiato la liberazione dal nazzzzismo , stiamo tutti lottando, insieme ai vecchietti di 87anni ex partigiani contro il fascismo risorgente e carlos mi viene a dire che siamo una colonia degli stati uniti d''america iango:iango:iango:

 

 
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