Originariamente Scritto da ZENA
La devolution è indubbiamente una presa in giro. Si potrà anche votarla perchè nell'immaginario popolare rappresenta il tentativo, da parte del Nord, di emanciparsi da Roma Ladrona e, in questa società, l'apparenza conta più della realtà.
Tuttavia, la via futura dovrà essere molto diversa da quella dell'ultimo lustro. Potrebbe essere una via "passiva": attendere che il corso degli eventi, per l'italia, si compia ed apra nuovi spiragli geo-politici per una forza che, smessi gli inutili panni della forza governativa, sappia ritornare al territorio, simboleggiare la possibilità di un'alternativa radicale, creare forme di aggregazione socio-culturale non conformi, rendere possibili forme di disobbedienza e non collaborazione con lo Stato.
Andare a Roma, in questo contesto, dovrà servire solo a finanziare queste nuove iniziative, ma che cessi la tortura di un doppio-petto sempre meno credibile.
La devolution si, votiamola. Ma almeno non si chieda, a chi si è preso la briga di leggerla, di scambiare l'acqua per champagne.