Cioè come quella che impose a Amato e Ciampi una manovra-monstre da 92.000 miliardi delle vecchie lire!
Per cui dite addio ai sogni di gloria che si dovrà cercare, unicamente, di sopravvivere...
Cioè come quella che impose a Amato e Ciampi una manovra-monstre da 92.000 miliardi delle vecchie lire!
Per cui dite addio ai sogni di gloria che si dovrà cercare, unicamente, di sopravvivere...


uhmmmm secondo me i giornalisti hanno un pò esagerato sulle parole di Padoa Schioppa ...........anche se in effetti la legge finanziaria sara molto molto dura.......Originariamente Scritto da Bianca Zucchero
Dici bene, col governo prodi bisognerà cercare di sopravvivere perchè tra poco i nostri bot, i nostri c/c bancari saranno salassati di tasse (come se già fossero basse...)Originariamente Scritto da Bianca Zucchero
Molta gente rimpiangerà silvio tra poco..
P.s vi ricordate quando silvio parlava del buco creato dalla sinitra...ora avete la prova che questo buco non lo ha creato la destra ma qualcun altro...
Originariamente Scritto da Ardito86
Ahahahahaha questa è buona! Quasi che cinque anni non fossero esistiti! Il centro sinistra lascia un presunto buco (il famoso "buco Tremonti" di Pennacchiana memoria che ci fce sbudellare dalle risate - a rischio sincope -in una celeberrima riunione dei parlamentari diessini - c'erano tutti - in una saletta parlamentare, alcuni anni fa...) e senza soluzione di continuità lo ritrova esattamente come l'ha lasciato andando al governo (che ha momentaneamente lasciato solo per andarsi a prndere un caffè!).
Ahahahahaha Grande!
Logica vorrebbe che avendo (s)governato per gli ultimi cinque anni qualche responsabilità nel buco di oggi tocchi a loro. O no? Oltretutto i fessacchiotti si son ben guardati dal concertare e coinvolgere l'opposizione, così manco al consociativismo possono affibbiare la colpa!


L'analisi dell'Ocse
Segnali di ripresa frenati dalla debolezza del governo Prodi
Secondo l'Economic Outlook dell'Ocse l'economia italiana mostra "segnali di ripresa". Il problema per l'istituto di ricerca è che la limitata maggioranza parlamentare e la frammentazione che caratterizza la coalizione di governo mettono a rischio le riforme strutturali di cui l'Italia ha bisogno per tornare a crescere stabilmente. "Il nuovo Governo italiano - si legge nel rapporto - ha annunciato la sua intenzione di realizzare urgenti riforme strutturali. Ma i rischi sembrano particolarmente alti. Appare infatti difficile fare le riforme necessarie, visti i limitati margini parlamentari e la natura frammentata della coalizione di Governo.
Questo potrebbe avere ripercussioni sulla fiducia dei mercati, sulle finanze pubbliche e sulla crescita". Del resto, sottolinea il rapporto, "senza riforme strutturali da parte del nuovo Governo, a partire dalle liberalizzazioni, da una maggiore flessibilità salariale e da una riduzione della spesa pubblica, la stagnazione è destinata a persistere". Questo per la cronaca. Perché se andiamo alle valutazioni politiche, il quadro descritto dall'Ocse ci appare peggiore, tanto che vedremo presto se la fiducia al governo Prodi sarà in grado anche di ridare fiducia alla borsa che in queste ore appare in crisi. I mercati non possono contare su un governo che sembra la segreteria della Fiom, e che ancora non si è insediato e già annuncia una tassa sulle rendite finanziarie. E' chiaro che se mai qualcuno volesse investire da noi, in questo momento guarda già altrove. Certo all'economia c'è un tecnico di valore quale il professor Padoa Schioppa, che non ha bisogno dei nostri riconoscimenti. Ma la compagnia politica che lo ha seguito al ministero rischia di tarpargli le ali.
Vedremo di capire quale sia l'idea del ministro dell'Economia sui conti, ma se davvero la situazione è così drammatica, la scorporazione di ministeri e il ridondante numero della compagine del nuovo esecutivo non saranno certo d'aiuto. Può anche darsi che gli italiani seguano diligentemente gli ukase di Visco sulle tasse, spinti da un improvviso senso di responsabilità morale, risolvendo tutti i problemi. Ma, per nostra esperienza, se non si dà la percezione di difendere gli interessi dello Stato, offrendo servizi e dimagrendo i costi dello stesso, i capitali dei cittadini tendono a volatilizzarsi. E solo le categorie più povere ed indifese finiscono nelle maglie strette del fisco. Con il che il deficit non si risana.
Roma, 23 maggio 2006
tratto dal sito del Partito Repubblicano
http://www.pri.it
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Ennio Flaiano diceva che gli Italiani hanno il cuore a sinistra e il portafoglio a destra. Tra un pò ve ne accorgerete.
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