Generale
23/03/2004 WRAETHTHU
Autore: Ashmael
I romanzi dei Wraeththu si possono leggere a più livelli, proprio come tutti i romanzi veramente geniali. Intanto c'è un forte sostrato mitico: i Wraeththu hanno molti aspetti che ricordano gli archetipi mitici- l'androginia, l'ambivalenza morale, spesso ( specie in un particolare personaggio) i poteri magici, ma soprattutto l'aura che emanano, il potere che hanno di far capire a coloro che hanno scelto, e solo a loro di essere più che umani. Ma nello stesso tempo questi esseri mitici sono ragazzi ribelli contro una realtà alienante, forze spietate della natura al di là del bene e del male, come i "Wild Boys" di William S. Burroughs ( e che disdetta che quest'ultimo abbia offerto ai suoi lettori solo pasticci illeggibili Avesse mai raccontato e concluso una storia che era una!) E in loro c'è dell'umanità, sono esseri di carne ed ossa che amano, soffrono, e interagiscono coi loro simili. Sono persone, e persone affascinanti. Pellaz l'innocente ragazzo scelto per un grande destino,Cal il misterioso vagabondo a tratti ironico e scanzonato, a tratti cupo e disperato, e di cui tutti si innamorano disperatamente, Thiede , potentissimo e inesorabile manipolatore dalle mille risorse, Seel l'industrioso organizzatore con qualche difficoltà nei rapporti umani, Terzian lo spietato tiranno "un assassino molto civilizzato", come lo chiama Cal, e il serpentino Ulaume, il negromante Lianvis, il veggente Cobweb , che vede segni dapperutto e teme i sogni, misterioso e pallido; Ashmael, il generale dei Gelaming, che preme perché si muova guerra preventiva ai bellicosi e crudeli Varrs di Terzian, che stanno opprimendo un'intero continente ( vi sembra familiare? Già, è fantasy ambientata in una realtà alternativa, ma una strana eco della storia presente si avverte comunque)
I romanzi dei Wraeththu sono:
"The Enchantment of Flesh and Spirit" dove Pellaz narra il suo incontro con Cal, la sua iniziazione nei Wraeththu, i suoi viaggi con Cal fra le varie tribù dei Wraeththu prima del giorno in cui inizieranno gli eventi che lo porteranno a essere Tigron di Immanion, la splendida capitale dei Gelaming. Ma questa ascesa al potere di Pell accadrà a prezzo di avvenimenti terribili, soprattutto riguardanti il suo amante, Cal.
"The Bewitchments of Love and Hate", narrato da Swift, figlio del tiranno Terzian e del suo consorte Cobweb. Swift non sa delle atrocità commesse dal padre, ma dovrà apprenderlo,crescendo, mentre gli eventi incalzano e la guerra fra Gelaming e Varrs scoppia. Intanto Cal, devastato e oppresso da una colpa terribile, torna alla casa di Terzian, dov'era già stato con Pell, dopo che avevano riportato a casa Cobweb ferito e in pericolo di vita. Amore e odio si intrecciano nella grande casa padronale del tiranno, e così nel mondo dei Wraeththu, lacerato dalla guerra. Swift dovrà prendere decisioni dolorose e intraprendere un viaggio dagli aspetti quasi misterici ed espiatorii. Non è una guerra tradizionale, e la magia avrà l'ultima parola.
"The Fulfillments of Fate and Desire" dove si narra la redenzione e purificazione di Cal, il narratore, caduto talmente in basso da lavorare in un bordello. Tanto più basso in quanto per i Wraeththu il sesso è sacro, e fare l'amore, Aruna, è anche un atto mistico. Cal si riscatterà salvando un prigioniero dell'infame bordello, il figlio di un re della terra di Jaddayoth. Attraverso i vari stati di quella regione ( ognuno con la sua società descritta con la maestria di un Jack Vance) Cal intraprenderà un viaggio di purificazione che lo porterà a comprendere il suo destino e il suo ruolo.
Un' avvertenza: se la sessualità alternativa vi sgomenta, non leggeteli. Ma è un peccato, perché ne vale la pena. Leggere questa trilogia è come leggere un romanzo iniziatici: ti fa guardare dentro te stesso, ti fa capire chi sei. C'è un eco delle Metamorfosi di Apuleio, del Satyricon di Petronio, del Parsifal, di Tristano, di Guerra e Pace, del Signore delle Mosche di Golding e di Jack Vance coi suoi strani sistemi sociali. Leggere non tollera l'imperativo, perciò vi dico: io l'ho letta e mi è piaciuto moltissimo.


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