Il capitano Ollanta Humala salì all'onore delle cronache nell'Aprile del 2000 quando insieme al fratello Antauro capeggiò un'insubordinazione contro l'allora presidente Alberto Fujimori. In seguito a tale azione Humala venne condannato ma in seguito graziato da Toledo, mentre Antauro è ancora detenuto. La vicenda politica degli Humala affonda però le sue radici molti anni addietro. Isaac Humala, padre del candidato, avvocato di importanti società peruviane è stato infatti fra gli animatori della corrente "etnocacerista", un pensiero politico nato negli anni settanta e poco conosciuto qui da noi. Manifesto politico del movimento (che prende il nome da Caceres eroe della resistenza guerrigliera vontro il Cile nella guerra del pacifico del XIX secolo) è una politica razzista volta a creare uno stato in cui a detenere le redini del potere sia "la raza cobriza".Sessismo, "mano forte" nella lotta al crimine ed autarchia sono gli altri capisaldi dell'ideologia etnocacerista. In realtà gli Humala candidati alla presidenza del Perù sono 2, concorre anche Ulises Humala, schierato su posizioni simili a quelle del padre. Secondo i sondaggi Ollanta Humala, con il 27% è il primo nelle intenzioni di voto. Debole a Lima (dove tuttavia appare in aumento di consenso fra le fasce più disagiate della popolazione) Humala è invece largamente in testa nelle regioni andine, dove più forte è la componente indigena. Nel pensiero politico di Humala (che sta seguendo un corso di politologia presso la prestigiosa università cattolica del Perù) troviamo alcuni temi tipici del nazionalismo peruviano (come l'anticilenismo) uniti a tematiche "di sinistra" non nuove nella politica peruviana. Molto si è insistito in Perù sulla vicinanza ideologica fra Humala e Chavez (e i maligni sostengono che tale vicinanza sia dovuta anche a motivi economici) tuttavia il discorso politico di Humala riprende stilemi della dittatura miliare progressista del generale Juan Velasco Alvarado, capo di stato del Perù fra il 1968 ed il 1975, vero "padre" dei vari Chavez e Gutierrez. L'epoca di Velasco fu caratterizzata da un massiccio intervento statale nell'economia e dall'ingresso in forze della classe media e proletaria nella vita politica economica e sociale del paese. Un ingresso guidato dall'alto e all'insegna di un autoritarismo che lascerà profonde e durature tracce nella mentalità di larghi strati della popolazione (e di cuiFujimori si gioverà per imporre alcune decisione autocratiche). Nel programma di Humala si propone una nuova carta costituzionale basata su quella del 1979 (che in materia economica prevedeva una primazia statale) cancellata da quella Fujimorista del 1993, un controllo dei capitali, un massiccio programma infrastrutturale, una revisione dei trattati di commerciali del paese e alcuni tratti vagamente autarchici, ripresi dalla tradizione velazquista ed aprista. Il fattore O potrebbe essere la vera sorpresa delle elezioni presidenziali peruviane del 2006.




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