Un gravissimo attentato alla libertà ed alla democrazia del nostro Paese, da parte della sinistra. Una ulteriore e grave conferma di quanto avevo denunciato nei miei post precedenti.
L'articolo 21 della nostra Costituzione recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."
Purtroppo, oggi, abbiamo assistito ad un gravissimo atto vandalico contro la libertà di espressione.
La rubrica "Terra!" di Canale-5, invita Prodi e Berlusconi affinché i cittadini possano usufruire del sacrosanto diritto di conoscere meglio il pensiero dei due schieramenti politici principali.
Prodi rifiuta il confronto con arroganza e razzismo verso la più importante rete privata italiana ed i relativi spettatori!
Berlusconi, invece, avendo l'onestà ed il grande senso di responsabilità verso gli elettori, accetta di partecipare.
Però, dietro la maschera della "par condicio", è stato impedito al leader del centrodestra il diritto di poter esporre liberamente le proprie idee.
Infatti, l'Associazione Nazionale Giornalisti si è immediatamente mobilitata affinchè i propri membri dell'apparato Mass-Media-Imperiale, non si prestassero al gioco del TG5.
Per codesta associazione, dunque, praticare l'articolo 21 della Costituzione sarebbe soltanto un gioco! Bell'esempio di democrazia!
A questo grave atto di sabotaggio, si è aggiunto quello del Comitato di Redazione del TG5, il quale ha minacciato lo sciopero se Berlusconi avesse osato esprimere liberamente le proprie idee senza la presenza di Prodi.
Occorre tener presente che quando il leader dell'Unione decise di disertare, Berlusconi invitò al suo posto altri rappresentanti della sinistra, i quali rifiutarono; invitò, allora, giornalisti di sinistra, ed anche questi imposero il loro rifiuto.
A questo punto bisogna chiedersi, onestamente, se sia possibile che la nostra libertà ed il sacrosanto diritto degli elettori ad essere informati, debbano sottostare ai capricci totalitari di qualche arrogante aristocratico tipo Prodi.
Si sarebbe violata la par condicio se fosse stato invitato soltanto Berlusconi. Ma ciò non è accaduto. Quindi si è trattato di un vero e proprio Colpo di Stato Mediatico! in cui, uno dei contendenti ha imposto di fatto, la propria volontà sull'avversario politico e sui diritti dei cittadini-elettori, violando palesemente la Costituzione ed instaurando un sovversivo privilegio anti-democratico. Pensavo, fino a poco tempo fa, che qui in Italia, tutti noi eravamo dei cittadini e non dei sudditi!
Questo gravissimo attentato è un chiarissimo sintomo di quel male profondo che affligge la nostra società; mi riferisco a quel cancro costituito dalla cultura dominante in mano alla sinistra, che ha diffuso radici ovunque.
Se la sinistra-marxista riesce a combinare questi atti di delinquenza politica mentre si trova all'opposizione, bisogna chiedersi con viva preoccupazione, quali diavolerie potrebbere realizzare nel caso riuscisse a vincere queste elezioni!
Che il Signore ci protegga!
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