
Originariamente Scritto da
socialista1892
DI PIETRO A MATRIX: UN CIRCO!!
Ieri notte ho visto la puntata di Matrix in cui c'è stato il confronto tra Tremonti e Di Pietro.
Il Tonino nazionale ha dato il meglio di se. Prima ha esordito dicendo che si dimetterà da parlamentare se il mortadella tasserà i BOT. Allora farebbe bene a ritirare la candidatura...
Ma il bello è venuto quando hanno discusso di grandi opere.
Mentana chiede a Di Pietro cosa ne pensa lui e la sinistra della TAV.
Di Pietro risponde che basta spostare i binari di sette chilometri.
Mentana incalza: “Così si ribellano gli abitanti di sette chilometri più in là”.
Di Pietro con evidente imbarazzo, alza la voce e dirotta il problema: “Le grandi opere si fanno col consenso dei cittadini del posto!”
Mentana: “E se i cittadini del posto rimangono fermi sul No, cosa si deve fare?”
Di Pietro, ancora più imbarazzato, risponde a fantasia “Allora si va al referendum”.
E Mentana “Referendum locale o nazionale?”.
Di Pietro sta per sprofondare e allora alza di più la voce: “Nazionale…emmh emmmh, No volevo dire locale”.
Mentana: “Allora vincerà di sicuro il No, e in tal caso che si fa? Chi decide?”
Di Pietro, col viso rosso come la bandiera di Bertinotti “Non si possono fare le opere senza il consenso della popolazione locale!”
A Mentana cadono le braccia e viene il latte alle ginocchia. Più di questo e più di una petizione di principio, tornando all’inizio delle sue affermazioni, da Di Pietro non si può cavare di più.
Mentana allora rivolge la stessa domanda a Tremonti, il quale con calma, sicurezza e lucidità afferma che per le grandi opere, cioè quelle di interesse nazionale, si devono ascoltare gli enti locali topograficamente interessati ma è allo Stato che spetta la decisione finale.
E con l’occasione, accusa la sinistra di avere introdotto, al tempo di Prodi al governo, una norma costituzionale dove è stata sancita la competenza concorrente dello Stato con le regioni, laddove a suo avviso era necessario sancire la competenza esclusiva dello Stato.
Di Pietro nega e Tremonti gli passa una copia della Costituzione con l’invito a leggere il testo della norma.
Intervallo per la pubblicità. Ritorna Matrix e di Pietro esultante: avete visto? Avevo ragione io! La norma parla di legislazione concorrente, quindi lo Stato deve fare le grandi opere d’intesa con l’ente locale interessato!!!
E Tremonti, senza scomporsi: “Appunto, avete fatto una gran cavolata. Dovevate scrivere non competenza concorrente ma competenza esclusiva dello Stato, dandogli il potere decisionale. Scrivendo “competenza concorrente” date alle regioni il potere di veto. Così non avrete mai il consenso e non potrete mai far partire una grande opera. E questo sta scritto nel vostro programma“
Il grande giurista-magistrato che non vede al di là delle manette, rimane di me…raviglia e solo ricorrendo a due elastici delle mutande attaccate alle orecchie e ai denti riesce a nascondere l’imbarazzo dietro ad un sorriso da fine trasmissione che definire forzato e molto limitativo.
Che circo!!
Ah...nella lista del "moralizzatore" figura un certo Alberto Soldini che non paga gli stipendi da alcuni mesi...e lui ha detto che non lo conosceva!!
da
http://blog.libero.it/mortadella/view.php?id=mortadella