
Originariamente Scritto da
danny78
Difesa dei Consumatori: Elio Lannutti,
presidente Adusbef (Associazione difesa utenti bancari e finanziari) per i collegi di Lazio 1, Abruzzo e Toscana
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CARI CONSUMATORI,
da quasi vent’anni Adusbef si batte senza tregua contro truffe ed abusi a danno dei cittadini. Senza mai guardare al colore dei governi, perché i diritti dei cittadini, non hanno (né devono avere), un colore politico. Seguendo questo sacrosanto principio, non abbiamo avuto dubbi nell’impugnare alla Corte Costituzionale, il decreto “salvabanche”, varato dal Governo D’Alema, che aveva la finalità di sottrarre agli utenti bancari il diritto al risarcimento su pratiche bancarie illegittime in merito all’anatocismo, ossia una fiorente attività di capitalizzazione degli interessi, trimestrale sugli impieghi, annuale sui depositi bancari, vietata dal codice civile ma praticata per oltre mezzo secolo da un sistema bancario arrogante ed insensibile ai diritti, che ha prodotto fallimenti di fiorenti imprese costrette a lavorare per gli esclusivi “interessi” delle banche. Adusbef ha denunciato le malefatte del potere economico-finanziario (Lombardfin, Enimont, Imi-Sir, Banco di Napoli), l’arroganza del cartello assicurativo nel settore rc auto, che dalla liberalizzazione tariffaria ha effettuato rincari del 132 per cento ottenendo una condanna di 700 miliardi di vecchie lire dall’Antitrust, con danni inferti pari a 8.000 miliardi, che solo una legge “truffa” salvacompagnie, approvata dal Governo Berlusconi, ha impedito di far restituire a 18 milioni di assicurati.
Adusbef si è battuta senza tregua contro truffe ed abusi a danno dei cittadini;
ha contribuito alla stesura (ed approvazione) della legge 108/96, che fissa un limite entro il quale i tassi diventano usurari; ha costretto ad ingloriose dimissioni un’ex Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, il “tirannello di Alvito”, supremo garante delle malefatte e dell’illegalità bancaria; ha scoperchiato, con centinaia di denunce alla magistratura, il “sistema Fiorani”, l’ex capo della BPL;
denunciato l’illecito sistema di rapinare i correntisti con modifiche contrattuali pubblicate in Gazzetta Ufficiale anche con effetto retroattivo (i famosi 100 euro scippati ad 1 milione di clienti della Banca Popolare Italiana); denunciato i crack bancari a cominciare da Bipop-Carire, Cirio, Parmalat, bond argentini, realizzati con l’omessa sorveglianza, se non la diretta complicità dell’ufficio di Vigilanza di Bankitalia; impedito l’ennesimo bidone ai risparmiatori, con quotazioni gonfiate di aziende cinesi operanti in Italia nel settore della telefonia.
Ma come nella famosa Odissea, mentre Adusbef ottiene alla luce del sole e con i soli strumenti giudiziari il riconoscimento dei diritti per milioni di consumatori, il Parlamento (che funge spesso da cameriere dei banchieri e/o dei potenti), disfa di notte la faticosa tela tessuta di giorno a salvaguardia di diritti e legalità. Per cercare di evitare ulteriori scippi con destrezza a danno dei consumatori, vogliamo tentare l’esperienza parlamentare.
Dopo che il Gruppo dei Verdi, ha accettato il programma economico, presentando una proposta di legge il 10 febbraio 2006, per far restituire a milioni di consumatori, 46 miliardi di euro (vedi tabella), ho accolto l’invito di candidarmi - come indipendente - nelle liste dei Verdi alla Camera dei Deputati, in Abruzzo (una regione che ho dovuto lasciare tanti anni fa, perché non offriva alcun futuro); nel Lazio 1 (Roma e Provincia) ed in Toscana. Con l’impegno dei Verdi - che ha raggiunto un accordo al Senato con i Consumatoriuniti e PDCI per una lista unitaria - di essere eletto, per portare in Parlamento la voce dei consumatori.
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