E vinceremo! ha risposto la folla in delirio.
Con queste memorabili parole, che certo passeranno alla storia, Romano Prodi ha concluso iersera a Roma la campagna elettorale dell' Unione.
Ma già stamane un funzionario del Botteghino m' ha chiamato di buon ora per impartirmi le ultime istruzioni sul come fare brogli. L' ho ascoltato sull' attenti e a pugno chiuso, come faccio sempre quando mi chiama la direzione centrale del Partito, ma era una telefonata superflua. Questa sarà la trentesima elezione alla quale partecipo e sono ormai un esperto su come fare brogli senza essere visto.
Penso che mi recherò al seggio lunedi poco prima della chiusura, quando gli scrutatori saranno affaticati dopo una giornata e mezzo passata in piedi, al chiuso. Tanto per correr meno rischi di esser scoperto.
Indosserò la mise delle grandi occasioni: camicia rosso sgargiante, stivaloni "Lunga Marcia" e pantaloni alla cosacca. I quali certo mi torneranno utili quando, durante i festeggiamenti per la vittoria, giù in sezione dovrò ballare il casaciòk con le compagne fino a notte fonda.
Insomma queste elezioni sono una pura formalità. Potete anche risparmiarvi la fatica di andare a votare, cari amici azzurri.
Si prevede un week end di sole, fatevi un bella gita di due giorni. Eppoi, cmq vada, Silvione vostro ha già detto che resterà capo dell' opposizione. Quindi perché perdere tempo per andare al seggio, visto che tutto è già deciso?
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