Oggi riflettevo su un fatto.
Io vedo l'italia dal mio punto di vista e sono di sinistra.
Io la vedo effettivamente così,per me è palese,ma una persona di destra la vede totalmente diversa da me e la vede veramente così.
Passerei a qualcosa di più tecnico sostituiamo vede con percepisce,ora noi percepiamo 2 italie totalmente diverse,e io sono portato a considerare lui di dx ignorante o comuque non in grado di attuare una percezione precisa della realtà.
Ma se fossi io che sbaglio?Ritorniamo a kant a fenomeno e noumeno,la realtà inconoscibile e questa posizione scettica è stata avvalorata da studi recenti del new look in psicologia e effetti come il pigmalione o l'alone o altri biases di attribuzione lo confermano.
Ora dunque cos'è la realtà?chiederlo non ha senso perchè ognuno di voi,come me del resto,non può darmi altro che la propria percezione della realtà,e non si può fare un'intersezione degli insiemi percezione perchè l'intersezione di infiniti insiemi da il vuoto.
Dunque cos'è la realtà?potremmo togliere le parti diametralmente opposte e più estreme,sezionarle all'infinito e intersecare il risultato con la percezione degli individui,non ho una soluzione.
Se io stessi sbagliando?se vedo quello che vedo e penso quello che penso solamente per la mia formazione?sarò nel giusto?sono convinto che ritenersi nel giusto è quindi sbagliato a priori e così una verità descartesiana l'abbiamo trovata,da qui dobbiamo costruire la realtà.credo che poeticamente,l'unica posizione che mi sento di sostenere ora è che la realà è un caos in flusso e l'unica cosa che possiamo farla è dipingerla nel modo più bello possibile.
Vabbe smetto di drogarmi.




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