Forse sarebbe il caso di rieducare quest'altra assassina... lo dice la Costituzione dopo tutto.![]()
basta mandare il fascicolo alla procura di Milano.
e lo dicono i forumisti buonisti che pensano di rieducare anche Alessi.![]()
ma sì, facciamo anche una bella amnistia.
in carcere si sta male.
li tengono chiusi !!!!!!!!!![]()
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TERRORISMO: CONSEGNATA ALL'ITALIA LA "PRIMULA ROSSA" ROSE SCROCCO
»IL CASO SILOCCHI, UN SEQUESTRO FINITO IN OMICIDIO
ROMA - Rose Ann Scrocco, la "primula rossa" dell'anarco-insurrezionalismo, condannata per il sequestro e l'uccisione di Mirella Silocchi e per altri gravi reati, è stata consegnata dall'Olanda alle autorità italiane.
La lunga latitanza della Scrocco era finita il 16 gennaio scorso ad Amsterdam in seguito ad un'operazione dei carabinieri del Ros. Cittadina italo-americana, 44 anni, Scrocco è destinataria di due condanne definitive a 30 anni di reclusione della Corte d'assise d'appello di Bologna per "concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione con morte dell'ostaggio" e dalla Corte d'assise d'appello di Roma per "associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico", banda armata, rapina, furto, ricettazione, detenzione illegale di armi, concorso in omicidio, concorso in strage.
La svolta per l'arresto della Scrocco, sulle cui tracce erano da tempo i carabinieri del Ros, è avvenuta all'inizio di gennaio in Belgio, dove i carabinieri, con l'aiuto degli organi della polizia federale, hanno accertato la presenza di alcuni familiari della latitante. In quella occasione è stata anche fermata una cittadina olandese diretta ad Amsterdam, collegata alla Scrocco, già nota al Ros essendo emersa in una precedente indagine.
La consegna, "senza condizioni", di Rose Scrocco alle autorità italiane è stata disposta dal "Rechtbank di Amsterdam", un organo collegiale della giustizia olandese, che ha pronunciato due sentenze relative all'esecuzione dei "mandati di arresto europeo" emessi il 30 dicembre 2005 e il 31 gennaio 2006 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma.




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