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Discussione: per i veneti

  1. #1
    la ricerca della bellezza nascosta
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    Predefinito per i veneti

    stavo facendo delle ricerche sulle cause della povertà e l'emigrazione dell'Ex Regno delle Due Sicilie a seguito dell'unificazione italiana e mi sono imbattuto in pagine riguardanti i poveri veneti che sono davvero tristi.
    Scriverò prossimamente su cosa mi è capitato di leggere riguardo il veneto e il triste destino di milioni di veneti ridotti in miseria e costretti ad emigrare.
    Per ora dico ai veneti che farebbero bene, prima di cadere nelle stupide trappole anti-meridionalistiche, a studiare la loro storia da fonti non di regime.
    Ne avranno di sorprese !
    Studiate, studiate, perchè avete un obbligo morale verso i vostri nonni che subirono un trattamento terrificante quasi al pari dei nostri nonni del Regno delle Due Sicilie.
    I milioni di meridionali e veneti emigrati sparsi in tutto il mondo sono ancora la testimonianza vivente di qualcosa di cui ancora non si sa bene la verità e che si cerca di nascondere con ogni mezzo.
    Prossimamente farò delle considerazioni.

    Per adesso leggetevi questo.

    http://www.cronologia.it/emitot2.htm

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  2. #2
    giovanni.fgf
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    Citazione Originariamente Scritto da uqbar
    stavo facendo delle ricerche sulle cause della povertà e l'emigrazione dell'Ex Regno delle Due Sicilie a seguito dell'unificazione italiana e mi sono imbattuto in pagine riguardanti i poveri veneti che sono davvero tristi.
    Scriverò prossimamente su cosa mi è capitato di leggere riguardo il veneto e il triste destino di milioni di veneti ridotti in miseria e costretti ad emigrare.
    Per ora dico ai veneti che farebbero bene, prima di cadere nelle stupide trappole anti-meridionalistiche, a studiare la loro storia da fonti non di regime.
    Ne avranno di sorprese !
    Studiate, studiate, perchè avete un obbligo morale verso i vostri nonni che subirono un trattamento terrificante quasi al pari dei nostri nonni del Regno delle Due Sicilie.
    I milioni di meridionali e veneti emigrati sparsi in tutto il mondo sono ancora la testimonianza vivente di qualcosa di cui ancora non si sa bene la verità e che si cerca di nascondere con ogni mezzo.
    Prossimamente farò delle considerazioni.

    Per adesso leggetevi questo.

    http://www.cronologia.it/emitot2.htm
    ora siamo tutti contenti che Lei con circa 20 anni di ritardo ci sia arrivato.
    dovrebbe però , visto che la storia ( quella vera ) sembra interessarLe , andare anche a rivedersi tutto il risorgimento , ed allora vedrebbe che i savoia ( ovvero la nascitura puttana itaglia ) usavano l'arma dell'emigrazione gia dal 1780 nelle vallate alpine. per poi diventare ( anche se la storia si dimentica ) gli inventori dei campi di concentramento ( fenestrelle e un simbolo dimenticato) .
    Ma questo detto 20 anni fa faceva si che quelli come Lei ci indicassero come Razzisti.
    A mai più risentirla ( per la sua ipocrisia)



    con ossequi.

  3. #3
    la ricerca della bellezza nascosta
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da giovanni.fgf
    ora siamo tutti contenti che Lei con circa 20 anni di ritardo ci sia arrivato.
    dovrebbe però , visto che la storia ( quella vera ) sembra interessarLe , andare anche a rivedersi tutto il risorgimento , ed allora vedrebbe che i savoia ( ovvero la nascitura puttana itaglia ) usavano l'arma dell'emigrazione gia dal 1780 nelle vallate alpine. per poi diventare ( anche se la storia si dimentica ) gli inventori dei campi di concentramento ( fenestrelle e un simbolo dimenticato) .
    Ma questo detto 20 anni fa faceva si che quelli come Lei ci indicassero come Razzisti.
    A mai più risentirla ( per la sua ipocrisia)

    con ossequi.
    E no, caro il mio sig. Giovanni ! Lei tenta di liquidare la questione da me proposta troppo semplicisticamente e in modo inconcludente.
    Ci sono ancora troppi punti oscuri nella vicenda dell'unificazione italiana.
    Le consiglio di attendere interventi e contributi di un certo rilievo prima di sparare conclusioni inconcludenti.
    I Savoia sono rilevanti fino ad un certo punto, bisogna individuare ben altri soggetti politici coinvolti nelle tragedie in questione.
    Individuando tali soggetti si comprenderà meglio cosa si debba intendere per "italia" aldilà del dato puramente geografico. E soprattutto si comprenderà meglio come e perchè il sud e il nord-est furono sacrificati e come e perchè la cosiddetta "italia" diventò poi la 5° potenza economica del mondo.
    A breve posterò delle mie considerazioni dettagliate.

  4. #4
    giovanni.fgf
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    Citazione Originariamente Scritto da uqbar
    E no, caro il mio sig. Giovanni ! Lei tenta di liquidare la questione da me proposta troppo semplicisticamente e in modo inconcludente.
    Ci sono ancora troppi punti oscuri nella vicenda dell'unificazione italiana.
    Le consiglio di attendere interventi e contributi di un certo rilievo prima di sparare conclusioni inconcludenti.
    I Savoia sono rilevanti fino ad un certo punto, bisogna individuare ben altri soggetti politici coinvolti nelle tragedie in questione.
    Individuando tali soggetti si comprenderà meglio cosa si debba intendere per "italia" aldilà del dato puramente geografico. E soprattutto si comprenderà meglio come e perchè il sud e il nord-est furono sacrificati e come e perchè la cosiddetta "italia" diventò poi la 5° potenza economica del mondo.
    A breve posterò delle mie considerazioni dettagliate.
    Forse avrò sbagliato di grosso sulla sua presunta malafede.
    ne faccio ammenda.
    ciò non toglie che se , 20 anni fà , ma anche più , visto che la carta di chivasso e del 1943 , Lei o altri , avessero avuto l'apertura mentale di ragionarci sopra a queste cose , non saremmo a questo livello di pericolo per le nostre genti.

    con ossequi.

  5. #5
    Gaeta resiste ancora!
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    io 20 anni fa avevo 8 anni, ma a 22 anni, fa ho letto I Lager dei saBoia di Fulvio Izzo, cmq i veri razzisti nn sono certo chi con coraggio svela gli skeletri ke sono nella'radio dell'italietta (in realtà piemonte allargato!), ma lombroso et company, "scienzati", calati nelle Due Siclie insieme ai bersgalieri e alle camicie zozze (quasi tutte padane, o erro ?) per dimostare scientificamente l'inferiorità dei "beduin-affricani" misurando loro il cranio e le orecchie.
    Mengele ha avuto i suoi antisegnani, solo che la Germania si vergogna di mengele, l'italia considera lombroso un "insigne studioso".
    Cmq L'Alfirere, pubblicazione tardizionalista napolitana esiste dal 1960, De Sivo, Buttà, Ulloa etc denunciarono le nefandezze della conquista pimontese, qnd la stessa avvenne, ma le loro opere sono state condannate alla damnatio memoriae, per fare spazio ai libretti delle camicie zozze, ke una sera di maggio salparono da GENOVA, per "liberarci" !!!
    Le poesie di Ferdinando Russo sono state composte negli anni '20
    Alianello ha scritto il suo primo romanzo nel 1943, sudendo la punizone dei fascisti, tutto questo per dirle che qui a certe conclusione ci siamo arrivati sin dal 1860, Francesco salutando la Capitale disse:
    "Non vi lasceranno nemmeno gli occhi per piangere !"

    Il Popolo certe cose le ha smp sapute, è la borgehesia che si è sempre venduta all'invasore, sin dal 1799 !!!

    Perdonate l'intrusione
    VD
    Saluti dal
    Principato Citeriore

  6. #6
    ambrosini
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    Citazione Originariamente Scritto da uqbar
    stavo facendo delle ricerche sulle cause della povertà e l'emigrazione dell'Ex Regno delle Due Sicilie a seguito dell'unificazione italiana e mi sono imbattuto in pagine riguardanti i poveri veneti che sono davvero tristi.
    Scriverò prossimamente su cosa mi è capitato di leggere riguardo il veneto e il triste destino di milioni di veneti ridotti in miseria e costretti ad emigrare.
    Ecco,bravo....valle a spiegare a chi ci crede una gallina dalle uova d'oro....
    http://www.raixevenete.net ---->libri a gratis (a maca)

  7. #7
    giovanni.fgf
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore
    io 20 anni fa avevo 8 anni, ma a 22 anni, fa ho letto I Lager dei saBoia di Fulvio Izzo, cmq i veri razzisti nn sono certo chi con coraggio svela gli skeletri ke sono nella'radio dell'italietta (in realtà piemonte allargato!), ma lombroso et company, "scienzati", calati nelle Due Siclie insieme ai bersgalieri e alle camicie zozze (quasi tutte padane, o erro ?) per dimostare scientificamente l'inferiorità dei "beduin-affricani" misurando loro il cranio e le orecchie.
    Mengele ha avuto i suoi antisegnani, solo che la Germania si vergogna di mengele, l'italia considera lombroso un "insigne studioso".
    Cmq L'Alfirere, pubblicazione tardizionalista napolitana esiste dal 1960, De Sivo, Buttà, Ulloa etc denunciarono le nefandezze della conquista pimontese, qnd la stessa avvenne, ma le loro opere sono state condannate alla damnatio memoriae, per fare spazio ai libretti delle camicie zozze, ke una sera di maggio salparono da GENOVA, per "liberarci" !!!
    Le poesie di Ferdinando Russo sono state composte negli anni '20
    Alianello ha scritto il suo primo romanzo nel 1943, sudendo la punizone dei fascisti, tutto questo per dirle che qui a certe conclusione ci siamo arrivati sin dal 1860, Francesco salutando la Capitale disse:
    "Non vi lasceranno nemmeno gli occhi per piangere !"

    Il Popolo certe cose le ha smp sapute, è la borgehesia che si è sempre venduta all'invasore, sin dal 1799 !!!

    Perdonate l'intrusione
    VD
    Saluti dal
    Principato Citeriore
    concordo con Lei Principe .
    anzi la invito a Leggere INDIETRO SAVOIA di Del Boca , dove tutte queste cose ( e ancor di più ) vengono presentate nella loro crudezza.
    con ossequi.

  8. #8
    VENETO LÌBARO
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    Qualche settimana fa sul sito di Raixe Venete è stata messa online una animazione sul 1866: il plebiscito truffa di annessione del Veneto all'Italia, con tutti i retroscena e le conseguenze, che portarono anche all'emigrazione veneta nel mondo.
    Per vederla: http://www.raixevenete.com/forum_rai...?TOPIC_ID=1227

    L'animazione ha cominciato a girare su internet e dopo pochi giorni un nostro amico ci ha girato questa lettera di un prof. partenopeo:

    Il documento proposto propone una rilettura critica di un fatto storico,
    quale appunto l'annessione del Veneto nel 1866 all'Italia, e ne parla come
    una "granda trufa".
    Se può interessare eccoti il mio sintetico parere in proposito.
    Che l'Unità d'Italia, così come insegnataci, specie a quelli della mia
    generazione, ossia un'epopea di grandi lotte patriottiche, non obbedisca in
    tutto e per tutto alla verità storica è un dato ormai acquisito.
    Che a dolersi di questo passaggio sotto il dominio dei Savoia, sia stata
    per prima la povera gente veneta è però inesatto.
    Già nel 1861 napoletani e siciliani (che pure stavano non certo bene
    sotto il dominio borbonico) saranno i primi a saggiare gli inattesi disagi
    di questo cambiamento imposto dall'alto: Napoli non più capitale di un
    regno, con miseria e briganti camorristi, Siciliani che da Bronte in avanti
    si ritroveranno (Tomasi di Lampedusa e Verga docent) con tante famiglie
    "Malavoglia", alle quali verranno sottratte giovani braccia in cambio di
    miseria e assenza dello stato.
    In sostanza l'intera parte meridionale della penisola non ci ha MAI
    GUADAGNATO UN BEL NIENTE dall'UNITA'.
    Se si va a guardare cos'è il Mezzogiorno all'indomani del 1945 (dopo un
    ventennio fascista che avrebbe almeno dovuto rafforzare lo spirito
    patriottico...) si resta davvero sconvolti: il più alto tasso di
    analfabetismo in Europa, mafia e camorra che dominano, disoccupazione e
    degrado.
    Allora, mi chiedo, cosa ha da lamentare la XENTE VENETA?
    Con qui vuole prendersela la XENTE VENETA?
    Secoli di dominazione ostrogota, araba, normanna, bizantina,
    longobarda, franca, sassone, sveva, angioina, spagnola, francese, aburgica,
    borbonica sono forse paragonabili ai pur "apprezzabili" patimenti dei Veneti
    (peraltro distinguerei tra Venexiani e Veneti ...) sotto il pur balordo
    "dominio savoiardo"?
    E allora siamo giusti!!!
    Oggi si fa un gran parlare di storia da rinverdire e di autonomia da
    rivendicare da parte del nord.
    Ma le genti del sud, maltrattate da sempre, dai tempi della Magna Grecia,
    sol perchè abitanti terre tra le più belle e appetite al mondo, ma anche
    genti che hanno consegnato alla storia un pezzo essenziale della nostra
    "civiltà occidentale", con la ineguagliata cultura e filosofia mediterranea,
    cosa dovrebbero dire?
    Troppo comodo oggi parlare di secessione!
    Troppo comodo sganciarsi dalle responsabilità di un secolo e mezzo di
    forzata "unione", con un "divorzio" che non preveda almeno un pagamento
    adeguato di "alimenti" per il coniuge in difficoltà!!!!
    Ce ne sarebbero di rivendicazioni....
    Ma c'è chi è capace solo di guardare al proprio orticello, oggi che il
    mondo intero va a picco!!!
    Come disse un noto comico: xente venete? ma mi faccia il piacere!!!

    saluti e senza rancore.


    ___________________________


    Ecco la nostra risposta:


    Egregio Professore,

    sono il responsabile dell'associazione culturale Veneto Nostro - Raixe Venete, che con la politica-partitica non ha nulla a che vedere, glielo assicuro.

    Le scrivo in merito alla sua risposta relativa al filmato sul plebiscito veneto del 1866, che il Sig. XXXXX mi ha girato per conoscenza.

    Prima di tutto Lei afferma che è "un dato ormai acquisito" che "l'Unità d'Italia, così come insegnataci, [ ... ] non obbedisca in tutto e per tutto alla verità storica". Ammette dunque che la storia, che anche i miei antenati veneti hanno vissuto e subìto, è stata a dir poco, possiamo dire, distorta.

    Le sembra poco questo? Le sembra poco che i veneti siano stati costretti a studiare una storia falsa e volutamente falsificata? E le sembra poco che questo continui ad avvenire, pur sapendo che è "un dato ormai acquisito"?

    Concordo con lei sul fatto che quello che fu Regno delle Due Sicilie, e più in generale il Sud della penisola italiana, abbia subìto prima e in maniera spietata una forte repressione armata da parte dei Savoia "liberatori": come non ricordare gli omicidi e la repressione, i ragazzini di 13 e 14 anni uccisi perché sospettati di essere briganti, l’ergastolo alle bambine perché sospettate di essere figlie di briganti, case incendiate con la gente all'interno, ecc...

    Ma, vede, pur rispettandola, questa non è la mia storia, ma la storia di altri popoli.

    E' il momento che i Veneti guardino alla propria storia, quella vera, quella che condusse il Veneto con l'inganno sotto un Regno d’Italia che portò la fame e la disperazione ad un Popolo che per migliaia di anni era stato Libero ed indipendente!

    Perché contrapporre (mi scusi ma sembra questo il suo intento) la storia Veneta con quella meridionale?

    Nella sua lettera passa poi bruscamente, di colpo, al Mezzogiorno "all'indomani del 1945": caspita che salto storico! Ma lo sa intanto quante migliaia e migliaia di veneti erano scappati dalla loro terra, dalle loro case, da quella che fino a pochi anni prima era la Serenissima Repubblica di Venezia, per secoli e secoli esempio di civiltà per il mondo intero?

    Noi veneti non siamo un popolo abituato a lamentarsi, ma, vede, stiamo aprendo gli occhi, perché la Storia, quella vera, no la si può nascondere a lungo. Non è con un inganno che si fa la storia, o che si fanno gli italiani.

    Lei, leggo con rammarico, prosegue poi con la solita contrapposizione chiedendosi se le varie dominazioni del sud siano "forse paragonabili ai pur 'apprezzabili' patimenti dei Veneti"... Che triste modo di sviare un discorso. Così manifesta solo una volontà di non affrontare il tema, che è e resta il Plebiscito truffa del 1866. Personalmente ritengo poi indegno, senza offesa ovviamente, mettere a confronto i patimenti, estremi in entrambi i casi, subiti da popoli diversi.

    "Oggi si fa un gran parlare di storia da rinverdire e di autonomia da rivendicare da parte del nord": prima di tutto non mi risulta che nessuno, già da qualche anno, parli più di autonomia del nord intesa come "secessione!", come Lei scrive. Oltre a questo dettaglio, puramente partitico, le ricordo che secondo le norme sui diritti fondamentali dell'uomo e sui diritti internazionali dei Popoli, ogni popolo ha il diritto alla propria autodeterminazione.

    Vede, caro professore, noi veneti abbiamo una coscienza di Popolo che ci porta quotidianamente a confrontarci con una realtà che nega la nostra identità e nega la nostra storia!

    So che è un concetto difficile da capire per chi non lo prova, ma non è mai un fattore di comodo parlare di Libertà, è semplicemente normale che un Popolo senta forte questo principio.

    Peccato, mi sarei aspettato da Lei, persona che rispetto per la criticità dimostrata, tesi eventualmente contrarie documentate, dal momento che, mi sembra di capire, non ha gradito fino in fondo il filmato realizzato.

    Noi, dal canto nostro, proseguiamo per questa strada assieme a molti altri veneti che vogliono finalmente aprire gli occhi. La nostra è una via culturale, senza pretese e senza secondi fini. Poi le conclusioni le trarranno i veneti, non certo io o lei. E se i veneti decideranno un giorno di tornare liberi sulla terra che da sempre è loro, meriteranno solo rispetto.


    Saluti cordiali


    Veneto Nostro - Raixe Venete


    PS: la sua frase "Troppo comodo sganciarsi dalle responsabilità di un secolo e mezzo di forzata 'unione', con un 'divorzio' che non preveda almeno un pagamento adeguato di 'alimenti' per il coniuge in difficoltà!!!!" non trova fondamento, anzi, le confido che mi ha fatto sorridere. Forse lei, probabilmente, non è al corrente di quanto i veneti hanno versato e stanno versando per il "coniuge in difficoltà", ma questo è un discorso politico, e non mi interessa.

  9. #9
    giovanni.fgf
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    Caro Signor DVD , il professore "partenopeo" ha ragione.
    vede lui da buon "chi ha avuto , ha avuto , ha avuto, chi ha dato ,ha dato ha dato, scurdammuc'è o' passato " non gli interessano le ragioni degli altri , si denota bene già all'inizio della sua farsa lettera ( ma sarà un professore? vede , sotto la linea gotica i "dottò" si sprecano e cosi i "Prof.") ma come spiega bene alla fine quello che gli interessa e:

    Troppo comodo sganciarsi dalle responsabilità di un secolo e mezzo di
    forzata "unione", con un "divorzio" che non preveda almeno un pagamento
    adeguato di "alimenti" per il coniuge in difficoltà!!!
    parafrasando questo nuovo totò del web
    Come disse un noto comico: professore? ma mi faccia il piacere!!!
    con ossequi ( per Lei)

    e fragorose pernacchie ( al professore)

  10. #10
    la ricerca della bellezza nascosta
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    Vedi DVD,
    a noi "italiani" attraverso le scuole, la televisione, i libri e i giornali ci hanno talmente impapocchiati e rincretiniti che non mi sorprende che quel professorino che tu citi si sia permesso di dire che durante il periodo borbonico al sud non si stesse bene e che il sud ha bisogno dell'Italia del nord per sopravvivere.
    Non ha ancora capito questo professorino che se la cosiddetta "italia" (che altro non è che la "Tosco-padania") è diventata e continua tuttora ad essere la 5° potenza economica mondiale ci sono delle ragioni che riguardano alcune tragedie verificatesi in primis nell'ex Regno delle Due Sicilie (ricordo la guerra civile altrimenti chiamata "lotta al brigantaggio" con circa 1 milione di morti, distruzioni, smantellamento dell'apparato produttivo del meridione depredato e trasferito nel triangolo torino-genova-milano ) e, ora sto vedendo con mia viva sorpresa (incredibile!) che molto probabilmente una cosa simile (solo però in riferimento al trasferimento delle risorse economiche verso il triangolo TO-GE-MI)) pare sia stata inflitta anche nel nord-est ... ma debbo ancora documentarmi meglio (vi farò sapere) .

    Ma il mio post riguardava soprattutto il fenomeno tragico e immane della EMIGRAZIONE.
    Fu una emigrazione spontanea e non voluta?
    Oppure fu una emigrazione indotta, voluta per strategie economiche ?

    Questa è la questione che pongo.

    Poi tengo a precisare che non voglio, dopo 140 anni, rimettere in discussione l'unità italiana. Ormai ci ritroviamo in questa italia e quel che è stato è stato ... è inutile piangerci!
    Però, però ...... la verità su quello che è successo LA DOBBIAMO PRETENDERE!!!!!
    E' un obbligo morale verso milioni e milioni di poveri disgraziati che con le pezze al culo e le valigie di cartone furono costretti ad emigrare in America.
    Erano i nostri nonni soprattutto meridionali e veneti .. 25 MILIONI DI EMIGRATI !!!!! .
    Furono questi poveri disgraziati, fu attraverso la valuta pregiata (dollari) che questi inviavano alle famiglie del meridione e del veneto che venne finanziata la industrializzazione della cosiddetta Italia. !

    Non voglio mettere in discussione l'unità italiana ... ma pretendo la verità!

 

 
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