Sentito in TV rappresentante lega lombardo veneta.
Detto che ricordava, nei toni e nelle espressioni, la prima lega chiedo:
1) si stanno finalmente ricostituendo i movimeti autonomisti regionali (o macroregionali) che, unendosi originarono la Lega?
2) Qualcosa di serio in Friuli, c'è? Per "serio" intendo un movimento che abbia concrete possibilità di vedere suoi rappresentanti eletti in consiglio regionale.
Scrico da tesserato della Lega, sempre più sbigottito:
PRO.
- La lega ha avuto il merito di creare un fronte unico di tutti i partiti autonomisti nord italiani.
- La lega ha portato alla ribalta nazionale la questione settentrionale (anche dal punto di vista culturale).
- Maroni sta oggettivamente ottenendo dei risultati sul fronte della lotta alle mafie.
- Il Governo Berlusconi è l'unico ad agire con un minimo di buon senso (pubblica istruzione - Gelmini, costantemente boicottata dai baroni universitari e dai docenti di scuole inferiori. tutti di sinistra o quasi-, pubblica amministrazione - Brunetta - Agricoltura - Zaia, che almeno sa di cosa parla).
CONTRO.
- completo abbandono della questione meridionale (siamo tutti italiani, siamo tutti i fratelli, i mali del meridione dipendono dall'organizzazione statale centralista, con l'approvazione del federalismo i meridionali diverranno automaticamente virtuosi e produttivi come i settentrionali - utopia pura: nessuma mafia e nessuno stato centralista ha obbligato i dipendenti comunali di portici a disertare in massa il lavoro, nessuna mafia ha obbligato i provveditorati del sud ad assumere insegnanti e presidi in sovrannumero, per renderne possibile l'assunzione al nord, RUBANDO LETTERALMENTE IL POSTO DI LAVORO A INSEGNANTI E PRESIDI SETTENTRIONALI COLPEVOLI DI AVERE RISPETTATO LE NORMATIVE DELLO "STATO" ITALIANO. EVIDENTEMENTE ALLA LEGA DI QUESTI FATTI NON INTERESSA PIU'.
- Rinuncia definitiva all'indipendenza.
- Trasformazione da partito indipendentista a partito fascista (la politica sulla immigrazione che raccoglie consensi tra gli ex neofascisti - compresi meridionali-).
- La porcheria (presa per il culo) delle ronde. Nate come possibile miliizia locale e trasformatesi in un corpo di ex meridionali in pensione (considerata la priorità di arruolamento a ex membri delle forze dell'ordine). Per non parlare dell'assoluta inefficacia: non più di tre persone, assolutamente disarmate. Sostanzialmente degli aspiranti suicidi.
- Un indipendentismo ridotto a federalsmo, ulteriormente ridotto in federalismo fiscale, ulteriormente ridimensionato a federalimo fiscale solidale, il tutto, posticipato nel tempo. "Vi avevamo promesso caviale, vi daremo pane duro, forse".
- Le riforme autonomiste che avrebbero realmente avvantaggiato il nord sistematicamente bloccate dai nazional(meridionalisti italiani: l'obbligo di un esame in lingua locale per lavorare nella pubblica amministrazione, l'autnomia del Veneto bocciata.
- La constatazione che dopo ventanni di Lega le mafie non solo non abbiano subito un ridimensionamento ma si siano notevolmente sviluppate (vere e proprie cosche in provincia di Torino e Milano, locali pubblici in Veneto e Friuli gestiti dalle mafie, pizzo anche in Friuli - lo affermo con certezza: oltre 10 anni fa, dopo aver subito una serie di furti in casa, i carabinieri ci chiesero se avessimo avuto richieste estorsive. Ciò significa, indubbiamente, che il pizzo è presente in Friuli da almeno 10 anni).
- Uno spostamento del "confine settentrionale" sempre più a sud tanto da rendere di fatto errato il nominativo "Lega Nord" (chiamiamola: "movimento federalista NAZIONALE"), esempi:
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Io voto la lega dalla sua nascita (anni '80), ventanni fa pensare di "arrivare" al link di cui sopra sarebbe stato impensabile-
Una lega meridionale non è più lega, così come un partito comunista che candidi industriali non è più un partito comunista o un partito cattolico che candidi i radicali non è più cattolico.
Una vergine che abbracci la carriera di pornostar non è più vergine.




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