Caro brunik,
vorrei innanzitutto ringraziare te e gli altri per la compagnia di questi ultimi mesi.
Credo che il termometro politico sia un gran bel sito e che il tuo metodo sia molto valido.
A tal proposito, mi piacerebbe conoscere un tuo parere riguardo all'incongruenza osservata tra i sondaggi/exit-poll e quelli che sono stati i dati reali.
La cosa che davvero non mi spiego e' il fatto che tutte le agenzie di sondaggi siano andate nella stessa direzione: questo fa pensare ad un errore sistematico che, necessariamente, deve risiedere nel metodo, perche' immagino che ogni agenzia abbia un suo proprio campione, e mi sembra improbabile che l'errore sia nella composizione di quest'ultimo (possibile che tutti l'abbiano mal composto allo stesso modo?).
Un altro fatto abbastanza "affascinante" è che la stessa tendenza sia stata riportata dagli exit-poll, il che fa pensare che il medesimo errore si sia propagato in questi ultimi... Non riesco ad immaginare in che modo questo possa essere avvenuto, dato che i sondaggi sono risposte a domande, mentre gli exit poll sono dischiarazioni di voto su carta all'uscita dei seggi.
Alcuni giustificano l'accaduto dicendo che tale discrepanza è dovuta all'atteggiamento degli elettori del centrodestra, che si rifiutano di rispondere ai sondaggi e mentono agli exit-poll, ma dubito che questa spiegazione possa accreditare, da un punto di vista numerico, il distacco dai dati reali osservato ieri. D'altra parte faccio anche fatica ad immaginare un "coordinamento sotterraneo" dell'elettorale di centro-destra, che decide di comportarsi tutto allo stesso modo...
Penso che da questa esperienza si possa imparare parecchio, e credo sia utile riflettere sull'accaduto per capire piu' profondamente l'arte oscura dei sondaggi (che, per quanto mi riguarda, è e rimane estremamente affascinante).
Detto questo, caro brunik, sappi che sei il nostro termometro preferito.
p.s. Ovviamente la domanda è estesa a tutti gli amici del forum!




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