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Discussione: Le disuguaglianze

  1. #1
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito Le disuguaglianze

    Vorrei sottoporre all' attenzione una constatazione.
    In questi giorni estivi, aumenta su giornali come sui telegiornali lo spazio dato alle cronache rosa o mondane, sulla vita di VIP (attori, presentatori, calciatori, principi, marchesi, veline, cantanti). E' possibile vedere come queste persone godano di attenzione, adorazione, fama, privilegi, e come possano apparire come nuovi dei, lontani dai comuni cittadini, immersi in un Olimpo che oggi potrebbe essere Costa Smeralda oppure Montecarlo. Ma, in un contesto seriamente meritocratico, questo sarebbe possibile?
    Queste persone, svolgono la funzione dell' intratenimento (ma principi e conti cosa cazzo c' entrano?), utile, sì, ma come tante altre, senza correre rischi e pericoli. Manovali, minatori, braccianti, ad esempio, pur svolgendo un compito altretanto importante per la Comunità e con rischi molto maggiori di morte, invalidità, malattia, emarginazione, non ricevono alcuna adorazione, alcun privilegio, non vengono certo esaltati.
    Quindi ritengo che non è giusto che i Vip godano di questi privilegi, anzi, dovrebbero avere meno adorazione di un minatore, secondo il principio "a ciascuno il suo".
    Senza contare la presenza , nella cronaca rosa, delle vicende di mercanti e politici la cui funzione, si è visto, è dannosa.

  2. #2
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba
    Vorrei sottoporre all' attenzione una constatazione.
    In questi giorni estivi, aumenta su giornali come sui telegiornali lo spazio dato alle cronache rosa o mondane, sulla vita di VIP (attori, presentatori, calciatori, principi, marchesi, veline, cantanti). E' possibile vedere come queste persone godano di attenzione, adorazione, fama, privilegi, e come possano apparire come nuovi dei, lontani dai comuni cittadini, immersi in un Olimpo che oggi potrebbe essere Costa Smeralda oppure Montecarlo. Ma, in un contesto seriamente meritocratico, questo sarebbe possibile?
    Queste persone, svolgono la funzione dell' intratenimento (ma principi e conti cosa cazzo c' entrano?), utile, sì, ma come tante altre, senza correre rischi e pericoli. Manovali, minatori, braccianti, ad esempio, pur svolgendo un compito altretanto importante per la Comunità e con rischi molto maggiori di morte, invalidità, malattia, emarginazione, non ricevono alcuna adorazione, alcun privilegio, non vengono certo esaltati.
    Quindi ritengo che non è giusto che i Vip godano di questi privilegi, anzi, dovrebbero avere meno adorazione di un minatore, secondo il principio "a ciascuno il suo".
    Senza contare la presenza , nella cronaca rosa, delle vicende di mercanti e politici la cui funzione, si è visto, è dannosa.
    Tralasciamo i nobili decaduti..
    i vip in uno stato nostro non esisterebbero.
    Sono dei parassiti,delle nullità assolute create dal mondialismo per inculcare valori negativi.
    La costa smeralda..un olimpo?
    Per quello che mi riguarda e' il posto peggiore della sardegna,per quanto riguarda la vivibilità.

  3. #3
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito

    Non sono mai stato in Costa Smeralda, ne ci tengo a vederla.
    E' diventanto l' "Olimpo" nel senso che telegiornali e giornali lo fanno passare per quello, vogliono rendere l' idea di questo posto come un ambiente esclusivo riservato a nuove divinità (per gli inebettiti questo rappresentano) denominate VIP, pieno di divertimenti e delizie di cui possono per possibilità e meriti(?) godere solo questi "dei" insieme a finanzieri e politicanti.
    Questi dei richiamano i vecchi dei greci e romani, che avevano virtù e difetti degli umani, però conducevano una vita "aristocratica" nel senso fascista della parola, erano portatori di passioni e sentimenti autentici e puri. I Vip invece sono privi di passioni, sentimenti veri, sono dei vili che non combattono, non hanno virtù, e non intervengono positivamente nelle vicende umane come i dei greco-romani.

  4. #4
    Paul Atreides
    Ospite

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    Helmut Schoeck
    L'invidia e la società

    Liberilibri

    pagine 402 euro 17,00

    Quello dell'invidia è un tema di per sé fastidioso. Ma assai più sgradevole è il sospetto che la nobile aspirazione umana all'eguaglianza – la quale è un tratto fondamentale del messaggio cristiano, del pensiero democratico e di quello socialista – abbia le sue radici nell'ignobile sentimento dell'invidia. Un sospetto che ha sempre aleggiato nelle menti di studiosi di etica, sociologia e filosofia politica, ma anche nelle coscienze delle persone comuni.
    E può esser questa la ragione per cui l'argomento invidia/società, specie negli ultimi due secoli, non ha avuto l'attenzione e l'approfondimento che meritava.
    L'invidia e la società di Helmut Schoeck è tuttora, nella storia delle ricerche politico-sociologiche, il più completo e profondo studio mai realizzato in materia.

  5. #5
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito

    Io considero l' invidia una faccia di una medaglia dove l' altra faccia è costituita dall' avidità. Non odio i Vip perchè sono ricchi, perchè scopano tanto, perchè hanno lo yacht. Li odio perchè sono portatori di disvalori, perchè hanno uno spazio mediatico che non meritano, secondo un ottica non egualitaria ma meritocratica, e perchè contribuiscono allo sfruttamento di tante persone.
    Non si tratta di volgare invidia, ma di giustizia e di meritocrazia. Il Vip svolge un ruolo come tanti, a nessun rischio sulla sua salute ed incolumità, pertanto dovrebbe essere molto meno risaltato rispetto ad un lavoratore che corre molti rischi come il manovale o il minatore, oppure rispetto ad un lavoratore che svolge una funzione molto importante per la vita delle persone, come il medico.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba
    Vorrei sottoporre all' attenzione una constatazione.
    In questi giorni estivi, aumenta su giornali come sui telegiornali lo spazio dato alle cronache rosa o mondane, sulla vita di VIP (attori, presentatori, calciatori, principi, marchesi, veline, cantanti). E' possibile vedere come queste persone godano di attenzione, adorazione, fama, privilegi, e come possano apparire come nuovi dei, lontani dai comuni cittadini, immersi in un Olimpo che oggi potrebbe essere Costa Smeralda oppure Montecarlo. Ma, in un contesto seriamente meritocratico, questo sarebbe possibile?
    Queste persone, svolgono la funzione dell' intratenimento (ma principi e conti cosa cazzo c' entrano?), utile, sì, ma come tante altre, senza correre rischi e pericoli. Manovali, minatori, braccianti, ad esempio, pur svolgendo un compito altretanto importante per la Comunità e con rischi molto maggiori di morte, invalidità, malattia, emarginazione, non ricevono alcuna adorazione, alcun privilegio, non vengono certo esaltati.
    Quindi ritengo che non è giusto che i Vip godano di questi privilegi, anzi, dovrebbero avere meno adorazione di un minatore, secondo il principio "a ciascuno il suo".
    Senza contare la presenza , nella cronaca rosa, delle vicende di mercanti e politici la cui funzione, si è visto, è dannosa.
    questa e' una battaglia contro i mulini a vento.
    anzi capace pure che il popolo ti dà contro, se gli togli il gossip.
    in questo mondo capita che un Ricucci non sia visto come lo str**zo che ha mandato sotto sfratto 23 famiglie a Corso Trieste a Roma, bensi' come il fidanzato di anna falchi.

  7. #7
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    poi vabe', probabile che questo 3d si riempia di foto di vippesse e che chiuda in assenza di moderazione fino al 2010....
    tette e culi culi e tette!

  8. #8
    alfredoibba
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea
    questa e' una battaglia contro i mulini a vento.
    anzi capace pure che il popolo ti dà contro, se gli togli il gossip.
    in questo mondo capita che un Ricucci non sia visto come lo str**zo che ha mandato sotto sfratto 23 famiglie a Corso Trieste a Roma, bensi' come il fidanzato di anna falchi.
    So che può essere una battaglia contro i mulini al vento, ma il dovere di Giustizia ci impone di non assecondare o tollerare basse passioni, sia pure radicate nel popolino, se il seguire talune basse passioni conduce al discredito e alla messa in ombra di categorie lavorative importanti, alla diffusione di disvalori, allo sfruttamento. Se vediamo che siamo superiori alla massa, tali dobbiamo restare, e forse dovremmo imporci.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba
    Vorrei sottoporre all' attenzione una constatazione.
    In questi giorni estivi, aumenta su giornali come sui telegiornali lo spazio dato alle cronache rosa o mondane, sulla vita di VIP (attori, presentatori, calciatori, principi, marchesi, veline, cantanti). E' possibile vedere come queste persone godano di attenzione, adorazione, fama, privilegi, e come possano apparire come nuovi dei, lontani dai comuni cittadini, immersi in un Olimpo che oggi potrebbe essere Costa Smeralda oppure Montecarlo. Ma, in un contesto seriamente meritocratico, questo sarebbe possibile?
    Queste persone, svolgono la funzione dell' intratenimento (ma principi e conti cosa cazzo c' entrano?), utile, sì, ma come tante altre, senza correre rischi e pericoli. Manovali, minatori, braccianti, ad esempio, pur svolgendo un compito altretanto importante per la Comunità e con rischi molto maggiori di morte, invalidità, malattia, emarginazione, non ricevono alcuna adorazione, alcun privilegio, non vengono certo esaltati.
    Quindi ritengo che non è giusto che i Vip godano di questi privilegi, anzi, dovrebbero avere meno adorazione di un minatore, secondo il principio "a ciascuno il suo".
    Senza contare la presenza , nella cronaca rosa, delle vicende di mercanti e politici la cui funzione, si è visto, è dannosa.
    E che ti frega dei Vip? Cazzi loro

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba
    Vorrei sottoporre all' attenzione una constatazione.
    In questi giorni estivi, aumenta su giornali come sui telegiornali lo spazio dato alle cronache rosa o mondane, sulla vita di VIP (attori, presentatori, calciatori, principi, marchesi, veline, cantanti). E' possibile vedere come queste persone godano di attenzione, adorazione, fama, privilegi, e come possano apparire come nuovi dei, lontani dai comuni cittadini, immersi in un Olimpo che oggi potrebbe essere Costa Smeralda oppure Montecarlo. Ma, in un contesto seriamente meritocratico, questo sarebbe possibile?
    Queste persone, svolgono la funzione dell' intratenimento (ma principi e conti cosa cazzo c' entrano?), utile, sì, ma come tante altre, senza correre rischi e pericoli. Manovali, minatori, braccianti, ad esempio, pur svolgendo un compito altretanto importante per la Comunità e con rischi molto maggiori di morte, invalidità, malattia, emarginazione, non ricevono alcuna adorazione, alcun privilegio, non vengono certo esaltati.
    Quindi ritengo che non è giusto che i Vip godano di questi privilegi, anzi, dovrebbero avere meno adorazione di un minatore, secondo il principio "a ciascuno il suo".
    Senza contare la presenza , nella cronaca rosa, delle vicende di mercanti e politici la cui funzione, si è visto, è dannosa.
    l'impossibilità di accettare il privilegio deriva dalla struttura democratica, orizzontale ed egalitaria della nostra società. Non possiamo accettare delle disuguaglianze fondate su elementi così meschini o aleatori come il profitto, la furbizia o l'eredità.
    In passato si accettavano enormi differenze (tra nobili, plebei e schiavi) perchè avevano una giustificazione ben più rilevante, fondata nella storia, nella religione, nel mito e nelle tradizioni.
    In una società tradizionale le differenze sono legittime ed accettabili, in una moderna (demo-egalitaria) no.

 

 
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