Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    radicalsocialismo.it
    Data Registrazione
    30 Nov 2009
    Località
    Milano
    Messaggi
    8,550
     Likes dati
    446
     Like avuti
    742
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    10

    Predefinito Processo breve: Ddl in Senato*Nuovo scontro sulla giustizia

    Nella serata di martedì è riemerso al Senato lo scontro sulla giustizia tra maggioranza e opposizione, mentre si discute sul processo breve. La tensione è esplosa quando la presidente dei senatori del Pd Finocchiaro ha chiesto la sospensione della seduta, dopo notizie di agenzia che riferivano della presentazione di un decreto legge che sospenderbbe i processi.

    Il presidente Schifani non ha accolto la richiesta, ma è stata bagarre. La notizia trapelata era che il Consiglio dei ministri di mercoledì dovrebbe esaminare un decreto legge per la sospensione di tre mesi dei processi durante i quali non sia stata data la possibilità all'imputato di chiedere il rito abbreviato, in presenza di una nuova contestazione del Pm avvenuta durante il procedimento, esattamente come previsto dalla sentenza 333 della Corte Costituzionale del 14 dicembre scorso. repapelle:repapelle:ostridicolo: ostridicolo:


    La decisione del presidente del Senato, di non sospendere la seduta, ha ulteriormente scaldato gli animi. «Non posso farmi condizionare da un'agenzia di stampa - ha motivato Schifani - . Non mi lascio trascinare dalla polemica politica, nel rispetto dei diritti dell'opposizione».

    Dai banchi delle opposizioni, però, la contestazione non si sono placate e diversi senatori del Pd e dell'Italia dei Valori hanno preso a tamburellare le mani sui banchi. Il Senato deve ancora cominciare a votare le pregiudiziali di costituzionalità e le sospensive.

    L'opposizione chiede il ritorno del ddl in commissione, perchè - secondo loro - il maxiemendamento del relatore avrebbe stravolto il normale iter del provvedimento. Per protesta i senatori dell'opposizione hanno cominciato a battere le mani sui banchi del Senato. Il presidente Schifani è stato quindi costretto a sospendere la seduta per 5 minuti. Alla ripresa la decisione, accettata dal capogruppo del Pdl Gasparri, di convocare per mercoledì mattina alle 9 la Conferenza dei capigruppo.

    A quel punto Schifani ha deciso di sospendere la seduta prima per cinque minuti e poi, viste le circostanze, a sospenderla definitivamente e a convocare per domani la conferenza dei capigruppo, alle ore 9, prima della seduta in Aula. La proposta di convocare la Conferenza è stata avanzata in Aula, oltre che dai gruppi di opposizione, anche dal presidente dei senatori del PdL Maurizio Gasparri.


    «Il Consiglio dei ministri di domani (mercoledì, ndr) ha un ordine del giorno in via di formulazione». :mmm::mmm:

    Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano, durante un'intervista al Tg1, ha risposto a chi gli chiedeva se il governo sta preparando un decreto per sospendere alcuni processi fino a tre mesi in attesa che l'imputato decida se ricorrere al rito abbreviato, in base a una recente sentenza della Corte costituzionale.

    Processo breve: Ddl in Senato*Nuovo scontro sulla giustizia - Il Sole 24 ORE

    Poi magari un decreto dove il PdC può prelevare 2 milardi l'anno e metterseli in tasca.
    Perchè no?
    Ormai....
    Ultima modifica di Max69; 13-01-10 alle 08:18

  2. #2
    forumistin
    Data Registrazione
    07 Apr 2008
    Località
    tra i primi
    Messaggi
    16,164
     Likes dati
    1,987
     Like avuti
    2,520
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    3

    Predefinito Rif: OLTRE LE LEGGI AD PERSONAM: Decreto AD PERSONAM per non andare in Galera!

    Dimezzato lo stop ai procedimenti
    e arriva il via libera del Quirinale


    di LIANA MILELLA

    ROMA - Il braccio di ferro si scioglie a sera. Grazie alla mediazione di Fini e alla pazienza di Letta che, per una giornata, sale e scende le scale del Quirinale. Alla fine è decreto che, seppure per soli 45 giorni e non per i tre mesi che pretendeva Berlusconi, fermerà comunque i suoi dibattimenti.
    Il Cavaliere ha vinto a metà, e ora resiste a chi lo pressa per fargli abbandonare subito, addirittura già oggi, il processo breve. Ma lui vuole tirare diritto ed è pronto alla sfida, convinto com'è che tre leggi ad personam, tutte nello stesso momento, tra Senato e Camera, non sono troppe per mettere a tacere i suoi incubi giudiziari. Processo breve, legittimo impedimento, adesso il decreto che congela i processi per un mese e mezzo. Avanti, anche a costo di vivere un'altra giornata di fuochi d'artificio tra palazzo Chigi e Quirinale come il 12 gennaio 2010 che passerà alla storia dei tormentati rapporti tra gli inquilini dei due palazzi come quello in cui, per l'ennesima volta, Napolitano ha posto un freno a un premier che vuole usare la legislazione a suo uso e consumo.

    È mattina presto quando i giornali consegnano al presidente della Repubblica la notizia che Berlusconi vuole trasformare in un decreto legge una sentenza della Consulta fresca del 14 dicembre 2009, scritta da Giuseppe Frigo, sponsorizzato per l'incarico di alto giudice appena pochi mesi fa dall'avvocato del premier Niccolò Ghedini. L'ha annunciato lo stesso Cavaliere nel vertice sulla giustizia. L'ha presentato a tutti i venti presenti come lo strumento per consentirgli di bloccare i casi Mills e Mediaset per tre mesi, giusto fino alle elezioni. Passaggio semplice: la Corte dice che se il pm ha contestato all'imputato una nuova accusa durante il dibattimento costui ha il diritto di chiedere il rito abbreviato e di farlo godendo di una sospensione congrua per pensarci bene. Legge retroattiva, naturalmente, senno non servirebbe a capo del governo, ma neppure ai tanti che magari si trovano nelle sue stesse condizioni. Legge che riguarda appieno le inchieste milanesi in cui, sia per Mills che per Mediaset, c'è stata una nuova accusa mossa dalla procura.

    Ma lo stesso Berlusconi, che pure ha incontrato Napolitano lunedì sera, non gli ha detto nulla, probabilmente per non rovinare subito il clima del primo incontro dopo l'aggressione di Milano. Il presidente non gli ha chiesto nulla sulla giustizia, lui ha taciuto. Ma adesso il telefono di Letta squilla di buon ora. Lo staff del presidente, a suo nome, chiede chiarimenti. E il sottosegretario alla presidenza, l'uomo delegato ai rapporti con il Colle, capisce che la cosa migliore è salire subito da Napolitano con in mano il testo del decreto.
    Il faccia a faccia è franco, nello stile asciutto che contraddistingue i rapporti tra i due. Il presidente chiede spiegazioni innanzitutto per l'inspiegabile silenzio del premier su una notizia, di assoluto rilievo, che poi è comparsa sui giornali. E poi sul contenuto. Sul quale pone dei paletti preventivi, visto che tocca proprio a lui, al capo dello Stato, firmare i decreti. Letta dettaglia il testo e poi lo lascia al Quirinale. Napolitano con lui è esplicito: solo dopo un'attenta lettura e solo dopo un riscontro meticoloso e puntuale sull'effettiva corrispondenza tra il decreto e la sentenza della Consulta, sulla congruità tra atto governativo e massima della Corte, farà conoscere la sua posizione e le sue osservazioni.

    Letta torna a palazzo Chigi. Dove, quando è fine mattinata, giunge un alto là. Il testo così com'è non va bene. Va modificato. Il presidente lo firma solo se le sue correzioni saranno accolte. Innanzitutto quella sulla durata della sospensione, da tre mesi a 45 giorni. Berlusconi si ferma. Il decreto, che fino a quel momento veniva dato per certo per il Consiglio dei ministri di oggi, viene frenato. Si studiano soluzioni alternative, come inserire la norma in uno dei decreti in scadenza, il milleproroghe o quello sulle procure disagiate, ma balza subito all'occhio che la materia è disomogenea. Poi si scandaglia la via di infilarlo come emendamento al processo breve o al legittimo impedimento. Ma i tempi sarebbero troppo lunghi e la norma stessa inutile per gli scopi di un Berlusconi che vuole gestirsi in tutta tranquillità, con i dibattimenti congelati, la sua campagna elettorale.
    E qui interviene il presidente della Camera che media tra le richieste del Colle e le pretese del premier. Gianfranco Fini s'incontra con Giulia Bongiorno, alle prese nella commissione Giustizia, che presiede, col legittimo impedimento. I due esaminano il testo che, nel frattempo, Ghedini si è precipitato a sottoporle. Decidono che, riveduto e corretto, alla fin fine attua una sentenza della Consulta. Tra le norme ad personam non può ottenere la palma di quella peggiore, anche se è stata prodotta solo perché c'è di mezzo Berlusconi, il quale d'improvviso riscopre l'importanza della Consulta, che pure ha accusato di essere un'emissaria dei comunisti per la bocciatura del lodo Alfano. Il testo ritorna al Quirinale dove Napolitano decide di dare un segnale di pacificazione. E dà il via libera. Ora resta da scrivere la storia prossima ventura del processo breve. Che pure i finiani vorrebbero veder fermato, ma a cui il Cavaliere non rinuncia.

    Dimezzato lo stop ai procedimenti e arriva il via libera del Quirinale - Repubblica.it
    aderisci anche tu al Portiere Fans Club

  3. #3
    forumistin
    Data Registrazione
    07 Apr 2008
    Località
    tra i primi
    Messaggi
    16,164
     Likes dati
    1,987
     Like avuti
    2,520
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    3

    Predefinito Rif: Processo breve: Ddl in Senato*Nuovo scontro sulla giustizia

    estrapolo una frase dal commento di Massimo Giannini, che dovrebbe fare gridare allo scandalo tutti in coro. e invece lascia afoni e indifferenti i piú:


    "Ancora una volta, il Paese e il Parlamento sono paralizzati dalla permanente ossessione giudiziaria del presidente del Consiglio. Le istituzioni sono ostaggio della sua costante emergenza processuale. In questo clima (come dimostra il surreale annuncio sulle tasse e su due sole aliquote Irpef) per il governo non esiste un'altra "agenda". Non esistono altre "priorità". Soprattutto, non esistono "riforme"."


    L'eterno ritorno - Repubblica.it
    aderisci anche tu al Portiere Fans Club

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    21 Sep 2009
    Messaggi
    5,457
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Processo breve: Ddl in Senato*Nuovo scontro sulla giustizia

    Ancora una volta l'Italia è paralizzata da una magistratura che, non contenta del totale sfascio nel quale ha precipitato da decenni il settore giudiziario, ormai ha sempre più la presunzione incostituzionale di fare politica attiva e di attaccare le principali Istituzioni democratiche di questo paese allo scopo di invalidare DI FATTO il voto popolare.


    Perseguitando il Presidente del Consiglio voluto dagli italiani, di fatto la magistratura perseguita tutti quei milioni di elettori che hanno votato per lui. (chiunque egli sia)
    Difendi il Crocefisso
    Croce:"Il governo degli onesti? Un'utopia per imbecilli. L’onestà politica non è altro che la capacità politica"
    Forleo:"Strapotere dei Pm, sì a carriere separate"
    Falcone:"Mafia: non esistono terzi livelli di alcun genere"

 

 

Discussioni Simili

  1. Giustizia, avanti con intercettazioni e processo breve
    Di Mario Rossi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-11-11, 18:37
  2. Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 09-06-11, 20:01
  3. Processo breve, giustizia equa
    Di Bèrghem nel forum Conservatorismo
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 21-01-10, 22:50
  4. Giustizia, Staderini: il processo breve è una farsa
    Di zulux nel forum Radicali Italiani
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-11-09, 21:05
  5. Processo breve: il ddl al Senato
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-11-09, 21:33

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito