Nella serata di martedì è riemerso al Senato lo scontro sulla giustizia tra maggioranza e opposizione, mentre si discute sul processo breve. La tensione è esplosa quando la presidente dei senatori del Pd Finocchiaro ha chiesto la sospensione della seduta, dopo notizie di agenzia che riferivano della presentazione di un decreto legge che sospenderbbe i processi.
Il presidente Schifani non ha accolto la richiesta, ma è stata bagarre. La notizia trapelata era che il Consiglio dei ministri di mercoledì dovrebbe esaminare un decreto legge per la sospensione di tre mesi dei processi durante i quali non sia stata data la possibilità all'imputato di chiedere il rito abbreviato, in presenza di una nuova contestazione del Pm avvenuta durante il procedimento, esattamente come previsto dalla sentenza 333 della Corte Costituzionale del 14 dicembre scorso.repapelle:
repapelle:
ostridicolo:
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La decisione del presidente del Senato, di non sospendere la seduta, ha ulteriormente scaldato gli animi. «Non posso farmi condizionare da un'agenzia di stampa - ha motivato Schifani - . Non mi lascio trascinare dalla polemica politica, nel rispetto dei diritti dell'opposizione».
Dai banchi delle opposizioni, però, la contestazione non si sono placate e diversi senatori del Pd e dell'Italia dei Valori hanno preso a tamburellare le mani sui banchi. Il Senato deve ancora cominciare a votare le pregiudiziali di costituzionalità e le sospensive.
L'opposizione chiede il ritorno del ddl in commissione, perchè - secondo loro - il maxiemendamento del relatore avrebbe stravolto il normale iter del provvedimento. Per protesta i senatori dell'opposizione hanno cominciato a battere le mani sui banchi del Senato. Il presidente Schifani è stato quindi costretto a sospendere la seduta per 5 minuti. Alla ripresa la decisione, accettata dal capogruppo del Pdl Gasparri, di convocare per mercoledì mattina alle 9 la Conferenza dei capigruppo.
A quel punto Schifani ha deciso di sospendere la seduta prima per cinque minuti e poi, viste le circostanze, a sospenderla definitivamente e a convocare per domani la conferenza dei capigruppo, alle ore 9, prima della seduta in Aula. La proposta di convocare la Conferenza è stata avanzata in Aula, oltre che dai gruppi di opposizione, anche dal presidente dei senatori del PdL Maurizio Gasparri.
«Il Consiglio dei ministri di domani (mercoledì, ndr) ha un ordine del giorno in via di formulazione». :mmm::mmm:
Così il ministro della Giustizia Angelino Alfano, durante un'intervista al Tg1, ha risposto a chi gli chiedeva se il governo sta preparando un decreto per sospendere alcuni processi fino a tre mesi in attesa che l'imputato decida se ricorrere al rito abbreviato, in base a una recente sentenza della Corte costituzionale.
Processo breve: Ddl in Senato*Nuovo scontro sulla giustizia - Il Sole 24 ORE
Poi magari un decreto dove il PdC può prelevare 2 milardi l'anno e metterseli in tasca.
Perchè no?
Ormai....




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